5 Febbraio 2026

Controllo: audizione per fare il punto su Sviluppo Toscana

Nella commissione guidata da Jacopo Cellai (FdI) ascoltati Andrea Serfogli, Andrea Puccetti e Orazio Figura, rispettivamente presidente, vicepresidente e direttore operativo della società

Comunicato stampa n. 0084
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Firenze – Non solo numeri ma soprattutto strategie future, con l’audizione – in commissione Controllo guidata da Jacopo Cellai (FdI) – di Andrea Serfogli, Andrea Puccetti e Orazio Figura, rispettivamente presidente, vicepresidente e direttore operativo di Sviluppo Toscana, società in house che opera sotto il diretto controllo della Regione Toscana, nel quadro delle politiche di programmazione.

La società, con sede legale a Firenze, è dotata di cinque sedi decentrate sul territorio regionale (Firenze, Massa, Livorno, Venturina, Prato), tra cui due incubatori di impresa (Massa, Venturina).

Il presidente Serfogli, ripercorrendo la storia di Sviluppo Toscana, si è soffermato sull’attività core business della gestione dei bandi, siano essi comunitari, regionali, statali o di derivazione Pnrr. Inoltre, ha fatto cenno alla “migrazione” del personale da Fidi toscana che consiste in 37 unità; i dipendenti sono inquadrati con contratto Invitalia, definito “generoso”, basti pensare ai buoni pasto di 12 euro o al borsellino welfare di 300 euro. Ancora sul versante dei numeri: le pratiche gestite nel 2025 sono state oltre 10mila; nel 2024 il valore complessivo della produzione è stato di 8 milioni a 880 mila euro; i costi di 8 milioni e 859 mila euro, con il personale che si attesta a 5 milioni e 7; l’utile conseguentemente è stato di 29 mila euro, a fronte della perdita di 274mila euro nel 2023 e con una previsione di utile, per il 2025, di circa 200 mila euro.

Quali sono le garanzie per non tornare al 2023? Ha esordito il presidente Cellai, spaziando dal contratto Invitalia, quindi alle assunzioni del 2018 e del 2023, nonché alle consulenze esterne ed interne, in particolare sul supporto amministrativo per il consorzio industriale ex Gkn.

Come spiegato dai vertici aziendali nel corso della seduta l’unica cosa certa è rappresentata dai costi fissi, l’attività infatti è continuativa ma caratterizzata da una spiccata variabilità delle commesse, prese in carico da 84 dipendenti, nessuno precario.

Nel corso dei lavori molti gli input di riflessione dei diversi consiglieri intervenuti. Luca Rossi Romanelli (M5S) ha chiesto, in particolare, se serva davvero la figura del direttore generale, ad oggi vacante, e come si sviluppi l’attività dal punto di vista operativo; Federico Eligi (Cr) ha richiesto approfondimenti sulla previsione normativa di sviluppo dell’azienda, in vista del consolidamento delle sue funzioni; sulla stessa lunghezza d’onda Luca Minucci (FdI), che si è soffermato sul percorso di acquisizione di Sici e sulla sua valutazione; un percorso ad oggi non andato a buon fine, come spiegato in commissione.

Il presidente Cellai, ringraziando per l’ampio confronto e per la puntualità e chiarezza delle risposte, ha dato appuntamento alla seconda metà del mese di febbraio, per una seduta di approfondimento della Controllo alla quale verrà invitato l’assessore regionale Leonardo Marras, per avere risposte sul futuro di Sviluppo Toscana e su Fidi.

Responsabilità di contenuti, immagini e aggiornamenti a cura dell’Ufficio Stampa del Consiglio regionale della Toscana