28 Gennaio 2026

Cnr: dal Consiglio regionale sostegno unanime ai ricercatori precari

Nella mozione votata da tutti i gruppi consiliari la richiesta a Parlamento e Governo nazionale di approvare con la massima sollecitudine misure concrete per la stabilizzazione. Respinta una mozione presentata da Fratelli d’Italia che chiedeva lo stanziamento di risorse straordinarie della Regione nella prima variazione utile di bilancio

Comunicato stampa n. 0066
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Firenze – L’Aula del Consiglio regionale ha approvato all’unanimità con i 36 voti a favore di Partito democratico, Casa Riformista, Alleanza Verdi e Sinistra, Movimento 5 Stelle, Fratelli d’Italia, Forza Italia e Lega la mozione, primo firmatario Massimiliano Ghimenti (AVS), per il “sostegno alla stabilizzazione dei ricercatori precari del CNR e del sistema della ricerca toscana”.

Respinta con 18 voti contrari di Pd, Alleanza Verdi e Sinistra e Movimento 5 Stelle e i 13 voti a favore di Fratelli d’Italia e Forza Italia la mozione primo firmatario Diego Petrucci (FdI) con l’impegno per la Giunta a prevedere, nella prima variazione di bilancio utile, risorse straordinarie per il mantenimento in servizio dei lavoratori non strutturali delle sedi del CNR di Pisa e Firenze.

Nell’impegnativa della mozione, illustrata in Aula da Massimiliano Ghimenti, si esprime forte solidarietà e sostegno ai ricercatori e alle ricercatrici precari/e del CNR e dell’intero sistema della ricerca toscana, riconoscendo il valore strategico delle loro competenze per l’innovazione e lo sviluppo regionale. È previsto l’impegno per la Giunta regionale a farsi portatrice, presso il Governo nazionale, di una richiesta formale affinché si adottino misure normative e risorse adeguate alla stabilizzazione delle figure precarie nel sistema della ricerca pubblica, valorizzando sia i requisiti maturati che l’esperienza professionale accumulata. Si invita la Giunta, nel perseguimento delle proprie finalità istituzionali, a proseguire ed implementare ogni iniziativa utile a sostenere i ricercatori e le ricercatrici, favorendo la creazione di percorsi di carriera stabili e dignitosi, anche attraverso accordi con università ed enti di ricerca. Si chiede alla Giunta regionale di valutare l’attivazione di una campagna informativa e di sensibilizzazione volti a evidenziare l’importanza della ricerca scientifica nel territorio toscano. E si invita infine il Parlamento e il Governo nazionale ad approvare con ogni possibile sollecitudine azioni concrete, a partire dalla valutazione delle previsioni della c.d. “Legge Madia”, volte alla stabilizzazione e alla tutela dei lavoratori precari della ricerca, per salvaguardare il futuro della ricerca italiana.

Il consigliere Ghimenti ha definito l’intento dell’atto chiaro e ha ringraziato il consigliere della Lega Massimiliano Simoni per il suo contributo nella scrittura del testo sostitutivo elaborato in commissione Istruzione e cultura. “Un testo a cui si è arrivati dopo aver ascoltato i rappresentati dei precari del CNR”. “Non possiamo voltare le spalle – ha concluso – a chi manda avanti la ricerca nel nostro Paese. Il diritto a essere stabilizzati è per loro è una legittima aspettativa. Uno Stato serio o cambia le leggi o le onora. La cifra prevista, tra i 25 e i 30milioni di euro per stabilizzarli, a livello di una manovra finanziaria, è davvero poco se consideriamo questa una priorità”.

A presentare la mozione di Fratelli d’Italia il consigliere Matteo Zoppini: “Alla luce del contenuto del testo abbiamo deciso di presentare una mozione rivolta a sostenere il personale degli enti pubblici di ricerca in questo caso ricercatori del CNR di Pisa e Firenze. Nel testo abbiamo segnalato l’impegno del Governo che ha previsto specifiche risorse per la stabilizzazione del personale del CNR e l’incremento del Fondo per gli Enti di Ricerca con ulteriori 7,27milioni di euro finanziati con la Legge di Bilancio 2025. Sono stati inoltre riallocati 10milioni di euro per tre anni con il fine di incrementare qualitativamente l’attività scientifica e tecnologica e il finanziamento di specifici programmi e progetti di ricerca”.

“Noi – ha aggiunto – chiediamo al Governo di proseguire su questa strada, ma riteniamo opportuno un impegno concreto della Regione “con risorse straordinarie da stanziare con la prima variazione di bilancio utile”.

Durante l’ampio dibattito il consigliere delle Lega Simoni ha confermato il voto a favore dopo una collaborazione positiva in commissione, in una mozione “che non contiene nel testo un attacco diretto all’operato del Governo”. Mentre è caduta nel vuoto la richiesta di inserire nella mozione primo firmatario Ghimenti dell’ultimo punto della mozione di Fratelli d’Italia quello che impegnava la Regione a prevedere risorse straordinarie nella prima variazione di bilancio utile.

La richiesta di un intervento diretto della Giunta è già prevista nella mozione di maggioranza ha sottolineato Matteo Trapani (Pd) “quando chiediamo i necessari interventi”. “Quanto chiesto dai ricercatori – ha aggiunto – e cioè rifinanziare la Legge Madia, potenziare l’emendamento Lotito e il superamento del turnover, può dare maggiore dignità e non rendere precario il loro lavoro. È importante condividere questa battaglia con altre regioni e altri comuni”.

“L’intento – ha sottolineato Claudio Gemelli (Fdi) – era quello di trovare un testo condiviso. Ma quando all’interno della Quinta commissione il consigliere Diego Petrucci (FdI) ha chiesto di inserire un intervento sul bilancio regionale, con proprie risorse, lo avete respinto. Ci bastava una formulazione generica, ci è stato opposto che il tema era di competenza esclusivamente nazionale. Volevamo un intervento concreto e non generico, ma in commissione ce lo avete impedito”.

Nel suo intervento il vicepresidente dell’Assemblea legislativa Diego Petrucci ha chiesto al Consiglio regionale di “spingersi oltre” entrando in modo sostanziale in quello che è un vero e proprio tavolo di crisi, con lavoratrici e lavoratori precari sulle cui spalle c’è futuro del nostro Paese. È un tema che abbiamo a cuore e non possiamo limitarci a dire qualcun altro intervenga, perché la Regione ha a disposizione strumenti importanti. La Giunta deve dirci se è disponibile a dare il suo contributo concreto assumendosi un pezzo della responsabilità condivisa con il Governo”.

“Per la Giunta – ha ribadito il consigliere Ghimenti – è già previsto l’impegno a proseguire e implementare ogni iniziativa utile a sostenere i ricercatori e le ricercatrici, favorendo la creazione di percorsi di carriera stabili e dignitosi, anche attraverso accordi con università ed enti di ricerca. Quello che ci chiedete lo abbiamo già scritto. Ma prima di metterci risorse dobbiamo capire se la Regione può intervenire su stabilizzazioni che sono di competenza del Governo centrale. Vi chiediamo un voto unanime e di ritirare la vostra mozione”.

Un appello accolto almeno in parte dall’opposizione con il portavoce Alessandro Tomasi (FdI) che ha annunciato il voto a favore della mozione di maggioranza, ma non ha ritirato la mozione primo firmatario Petrucci che è stata poi respinta dall’Aula. “Quattromila ragazzi sono andati via dalla Toscana e tanti erano laureati – ha aggiunto Tomasi -. Persone alla soglia dei 30anni che non sanno cosa faranno da grandi. Vi invitiamo a votare anche la nostra mozione mettendo nella prima variazione utile dei contributi con una formula possibile, magari prorogando gli assegni di ricerca in attesa che il Governo ci metta mano. Questa è una sfida per tutte le forze politiche e noi non ci tiriamo indietro”.

Responsabilità di contenuti, immagini e aggiornamenti a cura dell’Ufficio Stampa del Consiglio regionale della Toscana