Cinema: dal libro di Palandrani il docufilm ‘Massa segreta’
Proiettato in Auditorium di palazzo del Pegaso. Per il presidente della commissione Affari istituzionali del Consiglio regionale un contributo prezioso per far apprezzare identità storico culturale di un pezzo importante di Toscana
Firenze – Una occasione preziosa per far apprezzare l’identità storico culturale di un pezzo importante della Toscana rappresentato dalla Provincia di Massa Carrara e in particolar modo dalla città di Massa. È questo, a detta del presidente della commissione Affari istituzionali del Consiglio regionale, il valore del docufilm ‘Massa Segreta’ del regista Riccardo Dalle Luche, nato da un’idea di Rosaria Bonotti e tratto dal libro “Alberico. La città e il giardino” di Claudio Palandrani, proiettato in Auditorium di palazzo del Pegaso.
Il presidente si è detto orgoglioso della proiezione nei locali dell’Assemblea legislativa. Il merito del docufilm è quello non solo di valorizzare l’identità di una comunità dal punto di vista storico, ma anche quello di farne comprendere l’importanza. Ringraziamenti li ha rivolti a tutti coloro che a vario titolo hanno contribuito alla realizzazione del film e in particolare a Rosaria Bonotti che ne è stata l’ideatrice dimostrando così di essere un importante riferimento culturale per tutta la regione.
Alla proiezione in Auditorium erano presenti gli alunni del liceo classico “P. Rossi” di Massa che hanno collaborato alla realizzazione del docufilm.
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La scheda
La figura di Alberico I Cybo Malaspina, fondatore nel 1557 della città di Massa, è stata oggetto di numerosi studi e approfonditi saggi biografici, dai quali si è conosciuto la sua vita ma poco il suo pensiero e il suo atteggiamento intellettuale. Fino ad oggi, non era stata posta attenzione al rapporto tra il suo mondo intellettuale e la forma urbis della città che ha preso forma dal suo sogno umanistico. Nulla era stato evidenziato che lasciasse emergere gli aspetti simbolici ed ermetici del suo pensiero, che appaiono invece ampiamente trasfusi nell’urbanistica di Massa Cybea e trovano riscontro nelle imprese araldiche adottate dal giovane marchese, che divenne primo principe di Massa. Il libro, a cui si ispira il docufilm, proponendo una lettura in chiave ermetica dell’urbanistica e delle nuove Imprese di un principe del tardo rinascimento, colma questa lacuna storiografica, aprendo nuovi indirizzi di ricerca alla storia locale.




