Cinema: a Montalcino la terza edizione del RED LINE International Film Festival
Dal 10 al 14 giugno cinque giorni di proiezioni, incontri, laboratori dedicati alle pellicole italiane e internazionali. Oltre 500 opere valutate dalla giuria presieduta dalla giornalista Vanessa Thorpe. Il programma presentato a palazzo del Pegaso
di Angela Feo
Firenze – Torna a Montalcino (Siena) il RED LINE International Film Festival, giunto alla sua terza edizione, in programma da mercoledì 10 a domenica 14 giugno. La manifestazione è organizzata dall’associazione Iniziative di Solidarietà OdV e da Office Number Four, con la compartecipazione economica del Comune di Montalcino e il contributo delle aziende agricole Col d’Orcia e Camigliano, cantine storiche nella produzione del Brunello.
L’evento è stato presentato questa mattina a palazzo del Pegaso, dove sono intervenuti Stefania Saccardi, presidente del Consiglio regionale, Maddalena Sanfilippo, assessora alla Cultura del Comune di Montalcino, Antonio Spanò, fondatore e direttore del Festival, Paolo Benvenuti, regista e componente della Giuria, e i rappresentanti dei due main sponsor: Silvia Ghezzi, responsabile delle relazioni esterne e comunicazione dell’azienda Camigliano e Alberto Marone Cinzano, amministratore delegato dell’azienda Col d’Orcia.
Cinque giorni dedicati al grande cinema, con proiezioni di lungometraggi e cortometraggi, dibattiti, laboratori e gruppi di lavoro sul cinema italiano e internazionale. Una sezione speciale – The Red Line Kids – sarà dedicata ai più giovani. Cinque i premi che la giuria internazionale, presieduta dalla giornalista Vanessa Thorpe e composta dal critico Roberto Chiesi, dal direttore della fotografia Patrick Tresch e dal regista Paolo Benvenuti, assegnerà a opere selezionate tra le oltre 500 arrivate da tutto il mondo. Ai riconoscimenti Best Feature Film, Best Documentary Film e Best Short Film, quest’anno si aggiungono Best Director e Best Cinematography. Insieme ai laboratori per bambini torna l’appuntamento RED LINE Kids, con l’omonimo Premio assegnato dagli spettatori di età tra 6 e 14 anni. Un premio speciale al miglior cortometraggio verrà assegnato dai detenuti della casa circondariale “Mario Gozzini” di Firenze, in collaborazione con il programma “Lanterne Magiche” della Regione Toscana. La consegna domenica 14 giugno, durante la Cerimonia di chiusura presso il Teatro degli Astrusi.
“Ci sono luoghi che sanno parlare al mondo attraverso la loro storia e la loro bellezza. Montalcino, grazie al RED LINE International Film Festival, aggiunge a questo racconto anche il linguaggio universale del cinema – ha detto la presidente del Consiglio regionale Stefania Saccardi -. Per alcuni giorni, storie, culture e sguardi provenienti da Paesi diversi si incontrano nel cuore della Toscana, dimostrando come l’arte possa costruire ponti, stimolare il confronto e alimentare la curiosità verso ciò che è diverso da noi. È questo il valore più profondo di una manifestazione che cresce anno dopo anno e che arricchisce il territorio e la sua comunità”.
“Accogliere a Montalcino un festival internazionale di cinema rappresenta una straordinaria opportunità per il territorio – ha affermato l’assessora Maddalena Sanfilippo -. Fin dall’inizio abbiamo creduto nel valore di questa iniziativa, sostenuta con convinzione anche da importanti realtà imprenditoriali del territorio che ne hanno riconosciuto il potenziale culturale e sociale. Montalcino è da sempre aperta al mondo, ma questo festival rafforza ulteriormente la sua vocazione internazionale, invitandoci a guardare oltre l’orizzonte e a confrontarci con culture, sensibilità e prospettive diverse. Un’operazione che nasce da valori autentici e che contribuisce ad arricchire il patrimonio culturale e umano di Montalcino”.
Grande soddisfazione è stata espressa dal direttore artistico Antonio Spanò. “Quest’anno – ha affermato – la selezione dei film è stata molto impegnativa. Abbiamo dovuto compiere scelte difficili tra oltre 500 opere provenienti da tutto il mondo, confrontandoci con un livello qualitativo che, già elevato nelle passate edizioni, è cresciuto ulteriormente. Fin dall’inizio avevamo un obiettivo chiaro: costruire un festival capace di mettere in dialogo cinematografie, culture e sensibilità differenti, puntando sulla qualità e sul confronto tra autori e pubblico. Vogliamo che il RED LINE continui a valorizzare nuovi autori e storie provenienti da contesti differenti perché crediamo che il cinema possa favorire il dialogo e creare connessioni autentiche tra le persone”.
Il regista Paolo Benvenuti ha parlato del Festival come di “un luogo di incontro tra culture e uno strumento per fare delle scoperte”. “La selezione è stata difficile, le opere erano tutte di ottimo livello – ha detto -. C’erano dei piccoli capolavori, che sono poi stati scelti per la premiazione finale. Invito tutti a venire e a provare il buon cinema e il buon vino”.
Silvia Ghezzi, responsabile relazioni esterne e comunicazione dell’azienda Camigliano, ha ricordato che, in occasione del Festival, saranno inaugurate nuove camere e alloggi diffusi ristrutturati nel borgo, nei quali Camigliano ospiterà registi, attori e rappresentanti dei media nazionali. “Il sostegno al Festival – ha detto – nasce dalla convinzione che vino e cinema condividano valori comuni: cura, attenzione ai dettagli, capacità di creare emozioni, ricordi e connessioni tra le persone. Il RED LINE Festival viene apprezzato perché mette in relazione cultura, territorio e visioni internazionali in modo autentico, portando valore ai luoghi che lo ospitano”.
Il Conte Francesco Marone Cinzano, proprietario dell’azienda Col d’Orcia, nella sua dichiarazione sottolinea come “ospitare un Festival Internazionale del Cinema è un modo per raccontare Montalcino sotto una luce diversa, che va oltre ciò per cui è tanto popolare nel mondo, il vino Brunello. La cultura e l’arte sono di casa in questa terra straordinaria che è la Val d’Orcia, e siamo convinti che, con lo sforzo delle istituzioni e del territorio, il grande cinema qui possa mettere radici. Siamo felici di vedere il RED LINE Film Festival crescere e affermarsi, segno del bisogno del territorio, che fornisce grandi vini a tutto il mondo, di ricevere ispirazioni e spunti culturali dai quattro angoli del pianeta”.
IL PROGRAMMA
Il programma propone 4 lungometraggi che saranno proiettati in orario serale sotto le stelle, nella splendida cornice della Fortezza. I 20 cortometraggi e i 6 corti di animazione per ragazzi saranno invece visibili tutti i pomeriggi, fino a sera, al Teatro degli Astrusi, spesso alla presenza delle registe e dei registi ospiti. Molti lavori sono presentati in anteprima italiana, altri sono stati già in concorso e premiati nei principali festival internazionali come Cannes, Sundance, Berlino e Venezia.
Giovedì 11 giugno, prima della proiezione dei corti di animazione, gli attori della Compagnia Teatro Strappato coinvolgeranno i bambini in un mini-laboratorio sull’arte di raccontare.
Oltre alle proiezioni, venerdì 12 e sabato 13 al Teatro degli Astrusi si terranno quattro masterclass a ingresso libero e con traduzione simultanea, occasioni di formazione e incontro tra il pubblico di appassionati, gli addetti ai lavori e gli ospiti della manifestazione.
Venerdì 12 giugno, ore 15.30, il direttore della fotografia svizzero Patrick Tresch terrà la masterclass ‘La caméra portée – Il linguaggio fisico della cinepresa’, dedicata alle riprese con camera a mano, a spalla e stabilizzate. Un appuntamento pensato per professionisti, autori e appassionati.
Dalle 17 si proseguirà con la tavola rotonda ‘Cinema, società e censura’: Vanessa Thorpe modererà il dialogo tra Martin Bright, giornalista investigativo che con un suo servizio ha ispirato il film Official Secrets (2019) e Sir Quentin Thomas, ex presidente del British Board of Film Classification.
Sabato 13 giugno Paolo Benvenuti, storico ospite e giurato del Festival, proporrà la sua selezione di cortometraggi ‘I gioielli ritrovati’, cui seguirà la riflessione ‘Leggere il Cinema’. Alle 11 sarà proiettato il film Il bacio di Giuda (1998), seguito da un dibattito con il regista, moderato dal critico e giurato Roberto Chiesi.
La sera andrà in scena Betún della Compagnia Teatro Strappato, spettacolo di maschera contemporanea già acclamato dalla critica internazionale e reduce da una tournée di successo in Sud America.
Tra i partner della manifestazione anche Estra, Fondazione Monte dei Paschi, Professione Consulenti e Stella di Campalto.
Tutti i dettagli sono disponibili sul sito ufficiale https://www.redlinefilmfestival.com
(hanno collaborato gli Uffici Stampa del Comune di Montalcino e del RED LINE Film Festival)
Le dichiarazioni video
Le parole di Stefania Saccardi, presidente del Consiglio regionale della Toscana
Le parole di Paolo Benvenuti, presidente di giuria
Le parole di Antonio Spanò, direttore del Festival
Le parole di Maddalena Sanfilippo, assessore alla Cultura del Comune di Montalcino
La galleria fotografica
I Poster dei lungometraggi
Le Locandine

















