• 6 Ottobre 2026

Bollo auto: Giani, con le nuove esenzioni alla Toscana mancheranno 85 milioni di euro

Il presidente della Giunta ha risposto all’interrogazione dei consiglieri di Fratelli d’Italia Luca Minucci e Chiara La Porta

Comunicato stampa n. 0848
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Firenze – “La soppressione della tassa automobilistica per alcune categorie di veicoli potrebbe determinare per il bilancio della Regione Toscana una perdita di 85 milioni di euro”. È quanto ha evidenziato il presidente della Giunta regionale, Eugenio Giani, rispondendo questo pomeriggio (martedì 6 ottobre) in Aula all’interrogazione dei consiglieri di Fratelli d’Italia Luca Minucci e Chiara La Porta “in merito alla destinazione del gettito derivante dalla tassa automobilistica regionale nel bilancio della Regione Toscana”.

“Sulla base delle elaborazioni che ho potuto raccogliere dagli uffici, il gettito della tassa automobilistica nel 2025 è stato complessivamente di 450 milioni. La quota per le auto sotto gli 80 chilowatt è stata di 185 milioni, di 15 milioni per i ciclomotori. Quindi quello che ci viene sottratto con questa esenzione è pari a 200 milioni circa”. Giani ha poi fatto riferimento alla compensazione di circa 2,3 miliardi di euro prevista dal Governo per tutte le Regioni a copertura della sospensione del bollo auto per l’anno 2027. “Se la dividiamo per le 20 regioni, arriviamo a 115 milioni ciascuna. Dei 200 milioni che verranno a mancare resteranno quindi scoperti 85 milioni. Ma vedremo cosa accadrà durante la conversione del decreto: è probabile che, approfondendo i dati, anche il Ministero si renda conto che le risorse stanziate sono largamente insufficienti”.

Inoltre, ha argomentato Giani, “il bollo garantisce alla Regione una parte molto importante della propria liquidità già nei mesi di gennaio e febbraio. Queste risorse rappresentano una garanzia rispetto ai livelli di indebitamento e ai mutui e sostengono la nostra capacità di spesa. Sostituirle con trasferimenti erariali distribuiti durante l’anno rischia di compromettere seriamente l’equilibrio finanziario e l’operatività della Regione”.

Minucci, rivolgendosi al presidente della Giunta, ha replicato di non condividere il suo “sforzo matematico”. “Il documento tecnico allegato al decreto legge – ha affermato – dice che a fronte di una diminuzione di introito di 2,362 miliardi di euro, si ha un ritorno alle regioni di 2,293 di miliardi di euro. La differenza su base nazionale è dunque di 68 milioni. Inoltre, la divisione per 20 regioni non è corretta perché il criterio di ripartizione è completamente diverso. Allora io le chiedo, anche a nome dei cittadini toscani che magari risparmieranno dai 90 ai 200 euro, di essere più cauto nelle dichiarazioni e soprattutto di ricordarsi che lei che ha messo le mani in tasca a molti di loro aumentando l’Irpef. Ora invece si schiera contro una misura che dà loro un piccolo respiro”.

Responsabilità di contenuti, immagini e aggiornamenti a cura dell’Ufficio Stampa del Consiglio regionale della Toscana