Ars Toscana, in commissione Sanità il budget 2026
L’atto è stato illustrato dal commissario Federico Gelli. Approvata una mozione, presentata dal gruppo Avs, per il sostegno dei caregiver familiari
di Cecilia Meli
Firenze – Illustrata in commissione Sanità, presieduta da Andrea Vannucci (Pd), la proposta di delibera che contiene la richiesta di parere del Consiglio regionale al budget preventivo 2026 e pluriennale 2026-28 dell’Agenzia Regionale di Sanità (Ars). La votazione dell’atto è stata fissata per la prossima seduta della Commissione, il 2 settembre.
A illustrare l’atto è stato il commissario dell’Ars Federico Gelli, che ha comunicato come questo sia il suo ultimo atto in questa veste. A partire da fine agosto lo aspetta infatti l’incarico di direttore generale dell’ospedale pediatrico Meyer. Sempre a settembre, ha annunciato il presidente Vannucci, è prevista la discussione di una proposta di legge della Giunta che definisce il nuovo assetto della governance dell’Agenzia.
Per quanto riguarda i numeri del budget 2026. Il valore della produzione previsto per il 2026 è pari a 4.336.241 euro, a fronte di costi della produzione per 4.146.889 euro. Il finanziamento ordinario della Regione Toscana per il funzionamento dell’Agenzia si conferma a 3.415.000 euro, stabile rispetto al 2025 e previsto invariato per l’intero triennio. Gelli, rispondendo anche alle domande dei commissari, ha spiegato come la voce più rilevante del bilancio sia la spesa per il personale, che ammonta a 2.755.769 euro. I dipendenti dell’Agenzia sono 45, a cui si aggiungono professionisti e ricercatori impegnati con contratti a termine in progetti occasionali.
Il commissario si è soffermato sulle fonti di finanziamento aggiuntive dell’Ars: si tratta di progetti con la Regione Toscana per circa 335 mila euro, di contributi per progetti da altri soggetti pubblici per 224 mila euro e da altri vari soggetti esterni per 207 mila euro.
Durante la seduta è stata inoltre approvata, con 6 voti favorevoli e un’astensione, una mozione in merito al riconoscimento e il sostegno dei caregiver familiari e per la revisione della normativa nazionale in materia, primo firmatario Massimiliano Ghimenti (Avs). L’atto impegna la Giunta farsi promotrice presso il Governo e il Parlamento della revisione della normativa nazionale in materia di caregiver familiari, al fine di garantire un riconoscimento giuridico pieno e tutele economiche, previdenziali e assistenziali adeguate e uniformi sull’intero territorio nazionale; a sollecitare il rafforzamento delle misure nazionali attualmente in discussione, affinché risultino idonee a rispondere ai bisogni dei caregiver familiari e a colmare le attuali lacune di tutela; a proseguire e rafforzare, nell’ambito delle competenze regionali, le politiche di sostegno alla domiciliarità e alla non autosufficienza.




