Ambiente: via libera in Consiglio regionale a bilancio d’esercizio 2023 di Ente Acque umbre e toscane
L’Aula approva a maggioranza con il voto favorevole di Pd e Iv e l’astensione di Lega, FdI, M5s, Forza Italia e Gruppo misto
Firenze – Il Consiglio regionale della Toscana ha dato via libera al bilancio d’esercizio 2023 di Ente Acque umbre e toscane. L’atto, approvato con il voto favorevole di Pd e Iv e l’astensione di Lega, FdI, M5s, Forza Italia e Gruppo misto, è stato illustrato in Aula dal presidente della commissione Sviluppo economico e rurale, Gianni Anselmi (Pd). L’Ente si occupa della gestione delle dighe di Montedoglio, Sovara, Chiascio e Calcione e si fa carico di parte della progettazione ed esecuzione delle opere di accumulo, distribuzione delle acque a scopo prevalentemente irriguo, per conto sia del Ministero delle politiche agricole sia per Regione Toscana e Umbria, sulla base ad un’intesa dell’ottobre 2011, ratificata con legge regionale toscana n. 54 dello stesso anno.
I ricavi da vendite e prestazioni 4milioni e 940mila euro, con costi pari a 4milioni 955 mila euro e un utile di esercizio di 32mila 740 euro. I ricavi si dividono in due gruppi, quelli generati dall’attività e quelli di recupero per la realizzazione di opere pubbliche, per le quali viene riconosciuto all’Ente un milione e 810mila euro per un totale di lavori superiore ai 15milioni.
Tra i lavori che sono stati eseguiti, il completamento dell’anello idraulico di adduzione della diga di Montedoglio e altri lavori di minore entità economica correlati all’acquedotto di Chiusi, con la realizzazione di una condotta per portare acqua a Chiusi da un lago di compenso. E ancora, lavori importanti legati alla diga del Calcione, a Lucignano, in ristrutturazione con un finanziamento di 13milioni, e la sua interconnessione con Montedoglio, per portare acqua nel senese.
Riguardo alla rivendita di energia elettrica nel il 2023 c’è stato un ricavo di 334mila euro: si tratta di un valore in crescita per due motivi, perché c’è la possibilità di invasare i livelli più alti con una maggiore produzione in termini di megawatt e per l’aumento del prezzo di vendita dell’energia. Il ricavo dalla vendita della risorsa idrica è stato di 2milioni e 900mila euro, dei quali meno di 100mila euro dalla diga Calcione, che ha produzione ridotta per impianto vetusto e i restanti 2milioni e 800 da Montedoglio.
Nel 2023 sono stati 13milioni i metri cubi di acqua erogata, mentre riguardo all’idropotabile i valori di volumi erogati sono stabili attorno ai 9milioni e mezzo di acqua.
L’Ente nato nel 1960 per la bonifica della Valdichiana, ha avuto sviluppi nel settore agricolo e idropotabile e adesso è vigilato da Toscana e Umbria. Adesso l’Ente gestisce le infrastrutture e ne assicura la manutenzione, seguendo le indicazioni delle due regioni.
Il capogruppo Vincenzo Ceccarelli ha annunciato il voto favorevole del Partito democratico favorevole e ha voluto “consegnare una riflessione alla vicepresidente Saccardi: l’Ente – ha osservato Ceccarelli – sta facendo bene il proprio lavoro, da parte nostra dev’esserci lo stimolo ad allargare la rete di distribuzione. Leggo che l’Umbria sta facendo richiesta dell’acqua di Montedoglio per implementare il lago Trasimeno. L’acqua di Montedoglio è una ricchezza nata per usi agricoli, ora fa gola a tantissimi territori, bisogna però fare bene i conti e valutare le esigenze a tutela dei territori per i quali è nata, tutta la Valdichiana aretina e senese”. Ceccarelli ha concluso ricordando che “circa tre anni fa, avevamo approvato una mozione alla quale la Giunta ha dato esecuzione per richiedere al ministero di poter avere l’ampliamento del CdA di Eaut, per consentire, a risorse invariate, una rappresentanza della Valtiberina. Il disinteresse da parte del Ministero merita di essere stigmatizzato. Sollecito la vicepresidente a tornare alla carica”.
E Stefania Saccardi ha risposto in Aula: “Eaut sta facendo molto, ha una struttura di progettazione piuttosto efficiente, ha avuto la capacità di fare e intervenire laddove si faceva più più fatica, e di intercettare fondi Pnrr e ora sta facendo un lavoro importante per fare in modo che la diga di Montedoglio sia una risorsa anche per tutto il territorio sul quale insiste. Siamo impegnati, anche con il Consorzio di bonifica, per ampliare la possibilità che posa portare sempre più risorse all’agricoltura di quella zona. La diga è stata ristrutturata – ha proseguito Saccardi – e tra poco dovrebbe essere a pieno regime. Rassicuro Ceccarelli che sul tema da lui sollevato abbiamo messo gli occhi. Nel documento che stiamo predisponendo c’è scritto a chiare lettere che le priorità assoluta sono le necessità agricole e idriche della Regione Toscana. Nell’ipotesi che ci sia acqua per tutti, nessuno vieta che si possa dare una mano alla Regione Umbria in situazioni di siccità. Con una lettera al Ministero – ha concluso la vicepresidente della Giunta regionale – abbiamo chiesto l’ampliamento del CdA di Eaut”.
(testo a cura di Benedetta Bernocchi e Sandro Bartoli)




