• 30 Settembre 2026

Ambiente: via libera al Bilancio di esercizio 2025 del Consorzio Lamma

Approvato a maggioranza dalla commissione Ambiente presieduta da Gianni Lorenzetti (Pd). L’illustrazione del commissario straordinario Francesco Meneguzzo e le valutazioni dei consiglieri Ghimenti (Avs) e Capecchi (FdI)

Comunicato stampa n. 0816
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Firenze – La commissione Ambiente e territorio, presieduta da Gianni Lorenzetti (Pd) ha dato il via libera al Bilancio di esercizio 2025 del Consorzio Lamma. La proposta di deliberazione è stata approvata con il voto favorevole di Pd e Avs e l’astensione di FdI.

A illustrare le linee generali del Bilancio e dell’attività del Consorzio è stato l’attuale commissario straordinario Francesco Meneguzzo, di recente nomina (giugno 2026) a seguito dell’orientamento della Regione, che ha rilevato la guida tenuta per molti anni dall’amministratore unico Bernardo Gozzini. La figura del commissario straordinario risponde alla riorganizzazione dell’inquadramento generale alla posizione dei direttori degli enti strumentali che la Regione Toscana sta predisponendo secondo i rilievi della Corte dei Conti, che ha rilevato criticità sulla qualificazione e configurazione del trattamento giuridico ed economico dei direttori.

Il Consorzio è controllato dalla Regione che ne detiene i due terzi, mentre un terzo è detenuto dal Consiglio nazionale delle ricerche. “Il filo conduttore della nostra attività è quello di rafforzare l’utilità pubblica del Lamma, focalizzando sul servizio per la Regione, anche rinunciando talvolta a commesse esterne”. Non solo previsioni meteo, ma anche “il supporto alla protezione civile (sistemi di allerta), studio del clima, sviluppo di modelli meteo-marini, supporto alla sicurezza della navigazione marittima, monitoraggio dello stato di salute del mare, l’inquinamento marino e l’erosione costiera”. E, ancora, l’elaborazione di sistemi informativi geografici, la realizzazione di sistemi di monitoraggio per la risorsa idrica; studi geologici e monitoraggi dello stato della vegetazione, inclusa la valutazione del rischio incendi; sviluppo di modelli meteo-diffusionali per simulare e prevedere la dispersione degli inquinanti in atmosfera nelle aree urbane e industriali.

Il 2025, ha spiegato Meneguzzo, si è chiuso con un utile di 20mila 694 euro. Il valore della produzione 4milioni e 458mila euro, in aumento di circa il 3,5 per cento rispetto al 2024. I costi della produzione ammontano a 4milioni e 275mila euro. Il patrimonio netto è pari a 949mila euro “Il risultato è positivo”, ha aggiunto il commissario straordinario. Il Settore società partecipate- Enti dipendenti della Regione ha espresso parere positivo con alcune raccomandazioni, in particolare in relazione al superamento del tetto di costo del personale, che si trascina dal 2017 e ha determinato una forte rigidità, con impossibilità di assunzioni, conseguente riduzione dell’organico e innalzamento dell’età media, che raggiunge i 55 anni.

Il consigliere Massimiliano Ghimenti (Avs) ha dato un giudizio complessivamente positiva dell’attività, con particolare riferimento “al ruolo svolto dal Lamma per l’antincendio boschivo e sul cambiamento climatico. Quanto alle questioni del personale, massima disponibilità del nostro gruppo a potenziare il Consorzio”.

Alessandro Capecchi (FdI), che nel complesso ha espresso una valutazione favorevole sul Lamma (“fa attività utile per il territorio e ha sviluppato tante competenze ulteriori”), ha posto l’attenzione sul “tema centrale del personale: facciamo utile perché un ricercatore ha dato le dimissioni e un altro è in coabitazione con un soggetto terzo, ma resta lo sforamento dei limiti, come evidenziato dalla Corte dei Conti, con rischio conseguente di eventuali sanzioni”.

Responsabilità di contenuti, immagini e aggiornamenti a cura dell’Ufficio Stampa del Consiglio regionale della Toscana