1 Aprile 2026

Ambiente: incendio all’impianto smaltimento rifiuti delle Strillaie, interrogazione di Fratelli d’Italia

Nella commissione presieduta da Gianni Lorenzetti (Pd), la risposta dell’assessore regionale David Barontini

Comunicato n. 0243
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Firenze – L’assessore regionale David Barontini ha risposto nella commissione Ambiente presieduta da Gianni Lorenzetti (Partito democratico) a una interrogazione in merito all’incendio dello scorso gennaio all’impianto di smaltimento dei rifiuti delle Strillaie, nel Comune di Grosseto, presentata da Fratelli d’Italia, primo firmatario Luca Minucci.

L’incendio, ha ricordato l’assessore regionale, si è verificato “il 17 gennaio intorno alle 23.30, ha interessato rifiuti urbani indifferenziati, stoccati all’interno di un capannone dotato di sistema di aspirazione. Le fiamme sono state domate entro un paio d’ore, l’evento non ha interessato il personale d’impianto, né gli stoccaggi esterni”. È stata definita una “caratterizzazione del materiale” interessato dall’incendio e “una campagna di campionamenti e controlli utili alla verifica del corretto funzionamento dei presidi ambientali”, con classificazione dei rifiuti liquidi determinati dallo spegnimento dell’incendio. Il 26 gennaio, ha proseguito l’assessore, sono stati eseguiti i campionamenti e gli interventi per evitare contaminazioni. A seguito dei sopralluoghi chei Arpat ha effettuato, è stato accertato che la nube di fumo non ha interessato la città di Grosseto, ma si è diretta prevalentemente verso la costa. L’area di massimo impatto è da circoscrivere in un raggio di un chilometro dal punto dell’incendio.

Riguardo ai costi e alle coperture assicurative, secondo quanto richiesto dall’interrogazione, “al momento attuale, la Regione non si è attivata per discutere la garanzia fidejussoria, in quanto Futura Spa (il gestore dell’impianto, ndr) si è adoperata per la caratterizzazione dei rifiuti interessati dall’incendio e il successivo loro corretto smaltimento”. La Regione, insieme ad Arpat “è impegnata a monitorare e valutare le azioni messe in campo da Futura Spa per lo smaltimento dei rifiuti e il ripristino dell’impianto e solo in caso di inerzia provvederà a discutere la polizza”. Sono attualmente in corso “da parte di Arpat, ulteriori verifiche, i cui esiti saranno valutati per l’adozione degli eventuali provvedimenti di competenza”. Il 19 gennaio, si è tenuta una riunione urgente “per coordinare attività di conferimento rifiuti e scongiurare eventuali interruzioni del servizio pubblico”. Gli effetti hanno di fatto interessato solo l’area dei rifiuti indifferenziati e non sono state causate “contaminazioni ambientali di suolo o falda”. L’impianto “ha garantito la continuità di trattamento della raccolta differenziata di organico e verde”. Per scongiurare interruzioni del servizio pubblico, i rifiuti urbani indifferenziati sono stati dirottati “verso gli altri impianti di trattamento: Le Cortine ad Asciano, Podere Rota a Terranuova Bracciolini e San Zeno ad Arezzo”. Non si prefigurano “impatti significativi in termini di programmazione”. L’assessore Barontini ha concluso spiegando che “solo al termine delle operazioni di ripristino” dell’impianto delle Strillaie, sarà possibile definire un quadro più preciso circa i costi, così da averne una esatta perimetrazione in fase di perimetrazione tariffaria” e che “Futura Spa è dotata di polizza assicurativa connessa con la gestione dell’impianto, già attivata anche in occasione dell’incendio del gennaio 2022”, quando ha coperto i danni diretti “per un importo pari a 5milioni di euro”.

Il primo firmatario dell’interrogazione, Luca Minucci (FdI), si è detto “parzialmente soddisfatto della risposta” fornita dall’assessore. Ha ricordato che “è già la seconda volta in cinque anni, perché un incendio si era già verificato nel 2022, con conseguente chiusura di questo impianto. Ed è vero che gli impianti hanno coperture assicurative, che però, in realtà, coprono solamente la parte della bonifica e dello smaltimento dei rifiuti interessati. L’effetto si ripercuote sulle tasse dei cittadini, anche per i costi di trasferimento dei rifiuti. Non ho dubbi che siano state svolte con celerità e attenzione tutte le procedure a tutela della salute e dell’ambiente”.

Responsabilità di contenuti, immagini e aggiornamenti a cura dell’Ufficio Stampa del Consiglio regionale della Toscana