3 Febbraio 2026

Ambiente: emissioni odorigene di impianti e attività, informativa su modalità operative della Regione

Nella commissione presieduta da Gianni Lorenzetti (Pd) l’illustrazione della delibera della Giunta regionale

Comunicato stampa n. 79
Stampa/Salva
Condividi

di

Firenze – La commissione Ambiente e territorio, presieduta da Gianni Lorenzetti (Pd), ha ascoltato questa mattina, martedì 3 febbraio, una informativa su modalità operative, procedurali e attività per il recepimento regionale degli indirizzi nazionali in materia di emissioni odorigene di impianti e attività. L’informativa sulla delibera della Giunta regionale segue le disposizioni del Piano regionale della qualità dell’aria ambiente (Prqa). Ad illustrare le linee principali, la dirigente responsabile in Regione Toscana del settore ‘Economia circolare e qualità dell’aria’, Renata Laura Caselli.

La delibera – che non si applica al settore geotermico, oggetto di un percorso specifico a parte – introduce un programma di lavoro, attraverso l’istituzione di un tavolo che vede coinvolti tutti gli uffici autorizzativi, Arpat e, all’occorrenza, l’Asl e i Comuni. Tavolo che dovrà produrre indirizzi regionali entro diciotto mesi, per integrare il Piano regionale della qualità dell’aria. Le modalità operative prevedono tra l’altro, secondo gli indirizzi nazionali, l’aggiornamento dei monitoraggi con la verifica dell’elenco delle attività a potenziale impatto odorigeno; l’esame dell’iter autorizzativo delle domande di autorizzazione; la ricognizione delle emissioni e delle misure previste al riguardo, verificando il campo di applicazione delle procedure proposte a livello nazionale; la gestione dei casi critici, in cui sono emersi esposti e segnalazioni, in modo da assicurare modalità di azione sul territorio.

Il consigliere Alessandro Capecchi (FdI) ha suggerito di “prevedere una sorta di ‘step’ in commissione tra un anno-un anno e mezzo, magari con l’inserimento di una clausola valutativa, per avere cognizione di quello che succede” e ha espresso “qualche perplessità in più riguardo al percorso particolare previsto per la geotermia, secondo una scelta che non è tecnica e dovrebbe stare nella competenza del Consiglio regionale”.

“Ci metteremo al lavoro per migliorare la delibera laddove possibile – ha dichiarato in conclusione il presidente Lorenzetti –. Avremo un altro step, dopo che il tavolo avrà elaborato gli indirizzi. Avere un inquadramento complessivo delle verifiche di qui a un anno credo sia un suggerimento da tenere in considerazione”.

Responsabilità di contenuti, immagini e aggiornamenti a cura dell’Ufficio Stampa del Consiglio regionale della Toscana