Ambiente: approvato l’aggiornamento del reticolo idrografico e di gestione
Voto favorevole del Partito Democratico e voto di astensione di Lega, Fratelli d’Italia e Gruppo Misto-Merito e Lealtà
Firenze – La proposta di delibera relativa all’aggiornamento del reticolo idrografico e di gestione, illustrata in aula dalla presidente della commissione Territorio e ambiente, è stata approvata con 17 voti favorevoli (Partito Democratico) e 10 voti di astensione (Lega, Fratelli d’Italia e Gruppo Misto-Merito e lealtà).
L’atto trova il suo principale riferimento normativo nella legge regionale 79 del 2012, che ha provveduto a riorganizzare la disciplina in materia di Consorzi di bonifica ed ha individuato, tra le competenze regionali, il reticolo idrografico e di gestione, la cui funzionalità ed efficienza è demandata alla manutenzione effettuata dai Consorzi di bonifica. A tal proposito il reticolo idrografico è definito dalla normativa nazionale come “l’insieme degli elementi che costituiscono il sistema drenante alveato del bacino idrografico”; mentre la suddetta legge regionale 79 ha definito il reticolo di gestione come “il sottoinsieme del reticolo idrografico che necessita di manutenzione, sorveglianza e gestione allo scopo di prevenire e mitigare i fenomeni alluvionali”. La prima individuazione del reticolo idrografico e di gestione è stata effettuata dal Consiglio regionale nel 2013 e, successivamente, sempre con delibere consiliari, si è provveduto alla modifica dei reticoli sulla base degli approfondimenti del quadro conoscitivo o delle modifiche dell’assetto territoriale e della gestione dei corpi idrici.
Con l’ultima modifica, risalente al 2023, il Consiglio regionale aveva previsto l’aggiornamento del reticolo ogni 5 anni, fatte salve situazioni particolari. Ed è proprio questo il caso della suddetta proposta di deliberazione, che interviene nella revisione del reticolo – a distanza di un anno – poiché le modifiche comportano uno sviluppo complessivo maggiore di dieci chilometri dei corsi d’acqua interessati. Nel merito e in modo sintetico alcune delle modifiche proposte: adeguamenti tecnici conseguenti alla realizzazione di nuove infrastrutture; migliore definizione geometrica di alcuni tratti del reticolo; inserimento nel reticolo di gestione di alcuni tratti di corsi d’acqua precedentemente non ricompresi, ma che risultano essere in possesso delle caratteristiche idrauliche necessarie; ed ancora l’esclusione dei tratti che al contrario non possiedono le caratteristiche dei corsi d’acqua. Da notare infine come nelle richiamate precedenti deliberazioni del Consiglio, tra gli obiettivi della Giunta regionale fosse inserita anche la ricognizione e la verifica del reticolo idraulico delle zone interne ai perimetri delle zone estrattive dell’area Apuo-versiliese, ma che alla luce del fatto che l’attività di approfondimento da parte degli uffici regionali competenti sia ancora in corso, venga rinviato ad un successivo atto l’aggiornamento puntuale dell’esatta consistenza e del tracciato dei tratti ricadenti nei bacini estrattivi.
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NOTA. Il comunicato è stato redatto in forma impersonale in ottemperanza alle disposizioni sulla par condicio scattate con l’indizione dei comizi elettorali per le elezioni europee e amministrative dell’8 e 9 giugno 2024
(testo a cura di Paola Scuffi e Riccardo Ferrucci)




