28 Gennaio 2026

Agricoltura: Artea, sì al bilancio di esercizio 2024

Il Consiglio regionale ha approvato a maggioranza la proposta di delibera con i voti favorevoli di Pd, Avs, M5S e Casa Riformista. Contrari FdI, Forza Italia e Lega

Comunicato stampa n. 0057
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Firenze – Approvato a maggioranza dall’Aula del Consiglio regionale il bilancio di esercizio 2024 di Artea, l’Agenzia regionale per le erogazioni in agricoltura. Venti i voti favorevoli di Partito Democratico, Alleanza Verdi Sinistra, Movimento 5 Stelle e Casa Riformista; 14 i contrari di Fratelli d’Italia, Forza Italia e Lega.

Ad illustrare l’atto la presidente della commissione Sviluppo economico e rurale Brenda Barnini (Pd) che ha spiegato come l’approvazione del bilancio esercizio 2024 “arriva alla discussione dell’Aula nel 2026 perché a settembre 2025 il Consiglio non era in carica e non si poteva riunire”. Ha poi ricordato come la Commissione abbia audito su questo atto il direttore di Artea, Fabio Cacioli. Il valore della produzione dell’Agenzia si attesta a 4milioni 705mila euro con costi pari a 4milioni 692mila euro e con un utile di 4mila euro, in linea con i bilanci precedenti.

Il bilancio riporta anche una riduzione di spesa sia nell’acquisto di beni per 4mila 500 euro sia nei servizi di manutenzione e riparazione, a fronte invece di un aumento dei costi per prestazioni di servizio pari a 500mila euro, perché i controlli che l’organismo pagatore doveva fare nel 2024 sono passati in carico ad Artea. Aumentati i costi anche per i sistemi informativi e dell’anagrafe per adeguare gli standard di sicurezza e la protezione da attacchi cyber.

“Ad Artea sono state attribuite funzioni in più rispetto al passato – ha sottolineato Barnini – . Da qui la necessità di avere una congrua dotazione di personale”. Barnini ha inoltre posto l’attenzione “sulla necessità di continuare ad investire in digitalizzazione affinché questa si trasformi in una effettiva semplificazione amministrativa”.

Intervenuta la consigliera Marcella Amadio (FdI) che, annunciando voto contrario, ha posto l’attenzione “sui tempi troppo lunghi dei meccanismi di controllo”. “C’è un’eccessiva spesa di finanziamento dell’Agenzia rispetto alla reale velocità di erogazione dei fondi – ha detto – . Manca oltretutto una visione strategica che metta al centro il brand dell’agricoltura toscana”. Amadio ha parlato poi di “immobilismo burocratico che diventa un mostro”. Infine ha portato l’esempio delle procedure di indennizzo per i danni causati dagli ungulati “che sono troppo complesse, mentre i rimborsi, oltre che arrivare in maniera tardiva, spesso non sono neanche sufficienti”, ha detto.

Massimiliano Ghimenti (Avs), ha annunciato voto favorevole al bilancio “con l’impegno, per i prossimi mesi, di dare il nostro contributo per migliorare le procedure burocratiche e le linee di finanziamento sulla base delle segnalazioni delle realtà dell’agricoltura toscana e dei territori. Ci adopereremo inoltre per valorizzare l’artigianato agricolo”.

Luca Minucci (FdI) ha ribadito come Artea sia “un ingranaggio fondamentale da cui passano i pagamenti che per molte aziende sono vitali”. “Il tema del bilancio non può essere disgiunto da ciò che viene segnalato dal territorio. Due sono le forti criticità: la complessità delle procedure e i tempi di pagamento che rappresentano per gli agricoltori un problema economico concreto”. “Chiedo dunque alla Giunta – ha aggiunto – se il bilancio che oggi analizziamo è davvero orientato a rendere più efficienti le performance dell’ente, perché la Regione ha il dovere politico di far funzionare al meglio la propria macchina amministrativa”.

Ha concluso il dibattito la presidente Barnini evidenziando che “sui temi sollevati bisogna interrogarsi su quale indirizzo di semplificazione normativa vogliamo dare a chi ci rappresenta, visto che ci coinvolge nella nostra funzione di legislatore”.

Le competenze attribuite ad oggi ad ARTEA sono divise in quattro linee strategiche: attività legate alle funzioni di organismo pagatore per i fondi FEAGA (Fondo Europeo Agricolo di Garanzia) e FEASR (Fondo Europeo Agricolo per lo Sviluppo Rurale); gestione dell’anagrafe regionale delle aziende agricole; pagamento di programmi regionali ed europei in agricoltura; attività di organismo intermedio di programmi regionali ed europei relativi ad ambiti extra-agricoli (Piano Sviluppo e Coesione finanziato dal FSC e FEAMP Fondo Europeo per gli Affari Marittimi e la Pesca) e di organismo che gestisce altri fondi regionali nel settore agricolo.

(testo a cura di Benedetta Bernocchi e Angela Feo)

Responsabilità di contenuti, immagini e aggiornamenti a cura dell’Ufficio Stampa del Consiglio regionale della Toscana