Fieracavalli Verona: il Consiglio regionale premia due atleti toscani protagonisti del viaggio del SOR-RISO
Il vicepresidente dell’Assemblea legislativa Diego Petrucci ha consegnato una coppa a Davide Venanzoni e la bandiera della Toscana a Gregorio Viti
Firenze – Il Consiglio regionale della Toscana è presente alla 128esima edizione di Fieracavalli a Verona grazie al sostegno all’associazione del Cavallino di Monterufoli e Asino Amiatino ETS presente con un suo stand. Anche quest’anno, a Fieracavalli, si è concluso il “Viaggio del SOR-RISO”, giunto alla sua ottava edizione. Si tratta di un viaggio costituito da 12 carrozze, che ha l’obiettivo di abbattere le barriere della disabilità nel segno dello sport e della condivisione. Infatti a condurre le carrozze, il driver principale viene affiancato da una persona con disabilità.
A coronamento dell’evento, il vicepresidente del Consiglio Regionale della Toscana, Diego Petrucci, ha premiato due atleti toscani che hanno preso parte alla carovana. È stata consegnata la coppa del Consiglio regionale a Davide Venanzoni, pioniere ed eccellenza del paradriving italiano primo driver paralimpico italiano (originario di Castellina Marittima), noto per la sua attività nei campionati italiani di attacchi e per il costante impegno nel promuovere la razza autoctona del Cavallino di Monterufoli. Mentre a Gregorio Viti è stata consegnata la bandiera della Regione Toscana.
“Il ‘Viaggio del SOR-RISO’ è una iniziativa straordinaria in cui la passione per l’equitazione diventa strumento per superare ogni limite. Dare un riconoscimento a questi atleti e a chi si spende ogni giorno per l’inclusione è un atto di gratitudine da parte di tutta la nostra comunità verso un progetto che porta speranza e valore sociale”. Queste le parole del vicepresidente Petrucci a conclusione della premiazione che ha aggiunto: “È importante che il Consiglio regionale sia presente a Fieracavalli sostenendo le razze autoctone toscane, come il Cavallino di Monterufoli e l’Asino Amiatino, e le associazioni del territorio che tutelano la nostra biodiversità e le nostre tradizioni equestri”.





