• • 15 Ottobre 2026

Monitoraggio carceri: Fanfani in visita all’IPM di Pontremoli, “Clima positivo e presenze nella norma” permane il nodo del garante locale a Massa

Il Garante della Toscana rileva un quadro positivo all’IPM di Pontremoli e incontra il sindaco Persiani. Al centro del colloquio la gestione delle criticità carcerarie e il coordinamento della rete di tutela sul territorio

Comunicato n. 0887
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Firenze – Quadro complessivamente positivo all’IPM di Pontremoli e impegno comune per l’istituzione dei garanti locali a Massa. È quanto emerso al termine delle ultime verifiche effettuate dal Garante regionale dei detenuti della Toscana, Giuseppe Fanfani.

L’attività di monitoraggio ha permesso di fare il punto sulle dinamiche dell’unico carcere minorile femminile del centro-nord Italia e di avviare un dialogo aperto con le Istituzioni locali sui presìdi di garanzia a tutela dei soggetti vulnerabili.

Nel corso della visita di ieri, mercoledì 14 ottobre, il Garante ha incontrato il sindaco di Massa, Francesco Persiani. L’incontro è stato valutato positivamente da entrambe le parti: un confronto aperto e franco nel quale sono state affrontate le tematiche inerenti alla gestione e alla tutela dei diritti nella Casa di Reclusione di Massa, oltre alle questioni relative all’istituzione del Garante comunale e provinciale.

Fanfani si è riservato di approfondire tutti gli aspetti emersi per arrivare ad una soluzione, ribadendo come la figura del Garante locale sia fondamentale per garantire i diritti fondamentali della persona in stato di privazione della libertà e per assicurare tutte le necessarie attività di assistenza dovute alle persone vulnerabili.

“Ritengo che la presenza capillare dei Garanti sul territorio, sia a livello comunale che provinciale, rappresenti il vero pilastro per la tutela della dignità umana all’interno delle strutture penitenziarie. Con il sindaco di Massa si è svolto un incontro schietto e costruttivo: proseguiremo in questa direzione per far sì che ogni realtà penitenziaria del territorio possa contare su strumenti operativi di supporto e garanzia adeguati” dichiara Fanfani+++.

A margine degli incontri istituzionali, il Garante ha svolto un sopralluogo presso l’Istituto Penale per Minorenni di Pontremoli, una struttura di piccole dimensioni situata nel centro abitato. Si tratta dell’unico carcere minorile esclusivamente femminile dell’Italia centro-settentrionale, che accoglie giovani e ragazze provenienti principalmente dalle grandi aree metropolitane, come Torino e Milano.

I dati aggiornati relativi alla struttura mostrano un quadro complessivamente sotto controllo anche se sarebbe necessaria una maggiore disponibilità di comunità socioeducative per facilitare l’uscita dal carcere e avere il medico anche nel fine settimana migliorerebbe l’assistenza sanitaria.

Presenze e capienza: a fronte di una capienza di 16 posti (rispetto ai 17 teorici), sono attualmente presenti 14 ragazze. Di queste, 10 si trovano in custodia cautelare e 4 in esecuzione pena definitiva.

Andamento: nonostante si registri un incremento dei numeri rispetto agli anni passati, le presenze complessive rimangono nei limiti della ricettività della struttura.

All’interno dell’IPM di Pontremoli è attiva la scuola interna e una delle ragazze frequenta regolarmente una scuola superiore all’esterno. L’istituto garantisce una ricca offerta di attività sportive e laboratori formativi, tra cui spicca il laboratorio per la preparazione dei tradizionali testaroli, gestito in collaborazione con Slow Food.

Dalla visita è emerso un clima disteso e positivo: le relazioni tra le ragazze e il personale appaiono serene, improntate alla massima confidenzialità e al dialogo diretto, elementi chiave per un percorso rieducativo e d’aiuto efficace.

Responsabilità di contenuti, immagini e aggiornamenti a cura dell’Ufficio Stampa del Consiglio regionale della Toscana