• 8 Ottobre 2026

Premio Architettura Toscana: quinta edizione, le opere vincitrici

Il consigliere regionale Andrea Vannucci: “L’architettura non è mai solo un fatto estetico o tecnico, ma è una vera e propria arte sociale capace di incidere sulla qualità della vita delle persone, della salute dei nostri quartieri e del benessere delle comunità”. Alla Palazzina Reale presentate le opere vincitrici in un’anteprima della mostra che sarà inaugurata ufficialmente nel pomeriggio

Comunicato stampa n. 0865
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Firenze – Polo d’infanzia di Manifattura Tabacchi (Firenze), Teatro di Vitigliano (Greve in Chianti, Firenze), Scuola primaria Achille Sclavo (Siena), Ufficio Pantin 1 (Scandicci, Firenze), e Da piazza a piazza (Certaldo, Firenze). Sono i cinque progetti, relativi alle cinque categorie previste – opera prima, opera di allestimenti o interni, opera di nuova costruzione, opera di restauro o recupero, opera su spazi pubblici, paesaggio o rigenerazione – che si sono aggiudicati il Premio Architettura Toscana 2026 rivolto alle opere realizzate nei cinque anni precedenti alla pubblicazione del bando. Il bando è, lo ricordiamo, promosso da Consiglio regionale della Toscana, Ordine degli Architetti PPC di Firenze, Federazione degli Architetti della Toscana, Ordine degli Architetti PPC di Pisa, Fondazione Architetti Firenze e Ance Toscana, con il patrocinio del Consiglio nazionale degli Architetti.

Le opere sono state presentate oggi, alla Palazzina Reale. La cerimonia di premiazione è in programma questo pomeriggio alle 17 sempre alla Palazzina Reale in piazza Stazione. Con l’occasione sarà inaugurata la mostra dei progetti vincitori, menzionati e selezionati, che rimarrà allestita fino al 21 ottobre, per poi spostarsi nelle altre province toscane e offrire ulteriori occasioni di visita.

“Il Premio Architettura Toscana giunge alla sua quinta edizione confermando una verità fondamentale – ha detto Andrea Vannucci, presidente commissione Sanità e Politiche Sociali, intervenuto in rappresentanza del Consiglio regionale – l’architettura non è mai solo un fatto estetico o tecnico, ma è una vera e propria arte sociale capace di incidere sulla qualità della vita delle persone, della salute dei nostri quartieri e del benessere delle comunità”. “Come presidente della commissione politiche sociali, guardo con straordinario interesse a questo percorso, perché la qualità degli spazi in cui viviamo, studiamo e lavoriamo determina direttamente la vivibilità urbana e la coesione sociale della nostra regione”. Vannucci ha ringraziato gli organizzatori e la giuria “per questo osservatorio permanente, che ci consegna – ha concluso – una Toscana sempre più inclusiva, sostenibile e attenta al valore umano dei suoi spazi”.

In continuità con la storia del Premio, la quinta edizione pone al centro il valore dell’architettura compiuta, valorizzando non la semplice intenzione progettuale ma la qualità dell’opera costruita, capace di incidere concretamente sul territorio e sulla vita della comunità. A valutare i progetti ultimati negli ultimi cinque anni è stata una giuria composta dagli architetti Junko Kirimoto, Andrea Maffei, Francisco Mangado, Valerio Paolo Mosco e dal sociologo Giovanni Semi.

“Il Premio – ha detto Silvia Ricceri, presidente Ordine Architetti Firenze – rappresenta un’occasione di confronto e valorizzazione della cultura architettonica della nostra regione e, al tempo stesso, un patrimonio di relazioni e competenze che negli anni ha saputo costruire una rete attorno alla qualità del progetto. Le opere candidate alla quinta edizione raccontano la Toscana di oggi e testimoniano il lavoro di progettisti, imprese, committenza e di tutti i soggetti che concorrono alla realizzazione di un’architettura di qualità. Il Premio riconosce infatti il valore dell’opera, ma anche quello del processo e della filiera che la rendono possibile: un lavoro condiviso, fatto di competenze e responsabilità diverse, che trova nel progetto un punto di sintesi”.

“Questo premio – aggiunge Egidio Raimondi, presidente Fondazione Architetti Firenze – non si conclude con la cerimonia di premiazione e l’apertura della mostra di oggi: in attesa della prossima edizione, ci proponiamo infatti di analizzare nel dettaglio i dati emersi dai progetti pervenuti. Il nostro obiettivo è tracciare l’andamento della professione e del mercato, così da disporre di un quadro chiaro per orientare le nostre decisioni e guidare le attività di promozione della cultura del progetto e della figura dell’architetto. Intendiamo capire in quali territori si concentri il lavoro, quali tipologie di opere e destinazioni d’uso siano più richieste, ma anche quali materiali, sistemi costruttivi e vincoli normativi ricorrano con maggior frequenza, unitamente alle istanze della committenza, allo stato dell’imprenditoria e al livello di innovazione del settore”.

Leonardo Germani, presidente dell’Ordine degli Architetti di Pisa ribadisce che l’iniziativa rappresenta “uno straordinario momento di sintesi e di valorizzazione della qualità progettuale del nostro territorio” ed è “parte integrante dell’identità culturale e architettonica della nostra regione”.

“La giornata inaugurale della mostra imminente “3 Giorni in Ordine”, in programma a Pisa dal 28 al 30 ottobre, sarà dedicata al Premio e lì si potranno vedere tutti i progetti e le opere premiate”.

Valter Bertini, coordinatore della Federazione Architetti PPC Toscani ha detto “Questa edizione conferma quanto la qualità del progetto sia lo strumento per interpretare e trasformare il territorio. In una regione con una stratificazione storica e paesaggistica così fitta, progettare il contemporaneo vuol dire assumersi una responsabilità verso i luoghi e le comunità che li abitano. Per questo la qualità dell’architettura non si misura dalla forza di un’immagine o dalla compiutezza di una forma, ma dalla capacità del progetto di generare relazione, inclusione, sostenibilità e qualità della vita”.

“Oggi che all’attenzione del dibattito pubblico si impone sempre più spesso una profonda riflessione su quale ruolo giochino le città sul nostro benessere – ha commentato Vincenzo Di Nardo, presidente di Ance Toscana – la qualità del costruire assume un valore ancora più sostanziale; perché ogni progetto architettonico è un tassello di un processo che contribuirà a disegnare il futuro del nostro territorio”. “Qualità e Bontà progettuale, è un binomio imprescindibile e requisito fondante di ogni opera privata o pubblica di una città contemporanea, perché nella filiera del costruire si traducono in una edilizia attenta alla sostenibilità ambientale e alla qualità estetica sia nella fase di progetto che di realizzazione”.

A concludere Giorgio Cerrai, presidente del comitato organizzatore “Le 171 candidature confermano la vitalità dell’architettura contemporanea toscana e il ruolo che il PAT ha assunto nel dibattito sulla qualità del progetto. Dopo oltre dieci anni, l’obiettivo è andare oltre il riconoscimento delle opere migliori e fare del Premio uno strumento permanente di conoscenza e divulgazione, capace di leggere le trasformazioni del territorio e contribuire a orientarne consapevolmente il futuro”.

Stefania Saccardi, presidente del Consiglio regionale della Toscana, a margine della conferenza stampa, ha detto che “Il Premio Architettura Toscana racconta una Regione che riconosce nell’architettura un elemento essenziale delle proprie politiche per il territorio e per le comunità. A dieci anni dalla sua nascita, questa quinta edizione ci offre l’occasione di guardare a ciò che è stato realizzato e, attraverso le opere premiate, di cogliere la capacità dell’architettura di dare risposte concrete ai bisogni delle persone e dei luoghi. Oggi celebriamo i cinque progetti vincitori, ma soprattutto il valore di un percorso che mette al centro opere realizzate, capaci di lasciare un segno nel territorio. È questo il senso di un riconoscimento promosso dal Consiglio regionale: sostenere e far conoscere esempi di buona architettura, perché possano diventare patrimonio condiviso e contribuire al dibattito sul futuro della Toscana”.

È possibile scaricare la cartella stampa completa con le schede dei progetti e le immagini al link: https://sl1nk.com/pn68btp

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In collaborazione con

Ufficio Stampa locale

Ordine degli Architetti di Firenze

Niccolò Gramigni

 

Ufficio Stampa Fondazione Architetti Firenze

Martina Becucci

 

Ufficio stampa nazionale

Re.publique Comunicazione d’Architettura

re.publique comunicazione d’architettura

Claudia Gelosa

 

La galleria fotografica

Responsabilità di contenuti, immagini e aggiornamenti a cura dell’Ufficio Stampa del Consiglio regionale della Toscana