Sviluppo Toscana Spa: interrogazione FdI su malfunzionamenti e ritardi
L’assessore all’economia Leonardo Marras risponde all’interrogazione del portavoce dell’opposizione Alessandro Tomasi (FdI) sui malfunzionamenti dei servizi informatici di Sviluppo Toscana Spa
Firenze – “Regione Toscana è pienamente a conoscenza delle criticità che, nel corso del 2025 e nei primi mesi del 2026, hanno interessato alcune funzionalità dei sistemi informativi utilizzati da Sviluppo Toscana per la gestione dei bandi regionali. Nell’ambito degli indirizzi e delle attività di controllo analogo esercitati dalla Regione, Sviluppo Toscana è tendenzialmente autonoma nella scelta e nell’organizzazione dei propri sistemi informativi interni. Fa eccezione il sistema informativo per la gestione del FESR, per il quale la legge regionale attribuisce alla Società l’attività di informatizzazione e manutenzione evolutiva del sistema di gestione e controllo del FESR, sotto la responsabilità dell’Autorità di Gestione regionale”. Così l’assessore all’economia Leonardo Marras ha risposto in Aula all’interrogazione presentata dal portavoce dell’opposizione Alessandro Tomasi (FdI) sui malfunzionamenti dei servizi informatici di Sviluppo Toscana Spa.
“Il sistema SFT – Sistema FESR Toscana, utilizzato per la gestione dei bandi della programmazione PR FESR 2021-2027 – continua l’assessore- è stato sviluppato da Engineering Ingegneria Informatica S.p.A., nell’ambito di due accordi quadro ai quali Sviluppo Toscana ha aderito per acquisire i servizi necessari. Il costo complessivo per progettazione, sviluppo e manutenzione del sistema è di circa 3,5 milioni di euro, a valere sulle risorse destinate alla gestione del Programma FER e attribuite alla competenza dell’Autorità di Gestione”. Marras ha ricordato che la gestione del sistema informativo è complessa.
Le criticità informatiche richiamate nell’interrogazione “sono state causate – ha detto – dal ritardo con il quale il fornitore ha provveduto allo sviluppo di alcuni moduli e aggiornamenti funzionali richiesti per adeguare il software alla struttura dei bandi sui fondi europei”. A fronte delle segnalazioni ricevute, la Toscana “ha richiesto a Sviluppo Toscana un presidio più rigoroso dei tempi procedimentali, maggiore tempestività nelle risposte agli utenti e un miglioramento dell’accesso ai dati e un monitoraggio costante delle attività di controllo e pagamento”. “La Regione Toscana continuerà a monitorare l’andamento dei procedimenti con particolare attenzione alle misure caratterizzate da maggiori volumi e complessità, intervenendo ove necessario per assicurare il rispetto delle eventuali pendenze e la maggiore tempestività possibile nell’erogazione delle risorse”.
“Sono molto perplesso. La risposta dell’assessore conferma quello che sentiamo sul territorio – risponde Tomasi – Intanto, la nuova governance ha dato l’indirizzo di migliorare i processi e le risposte e mi auguro anche di diminuire la complessità nelle norme con cui si partecipa ai bandi”. “Ho notizia di decine e decine di aziende che hanno partecipato ad alcuni bandi – continua – a cui è stato risposto ‘per problemi informatici non si può procedere all’erogazione, alla rendicontazione delle domande”. “Non mi consolano nemmeno i tempi perché dagli 80 giorni di media ai 114giorni ce ne sono 34 in più, oltre la metà, negli 80 giorni ci stanno anche quelle domande che hanno bisogno di integrazione e approfondimenti”. “Sviluppo Toscana ad oggi ha commissionato un sistema informatico che non funziona, costa 3milioni e mezzo, dà problemi e costringe le aziende a fare da banche perché non finisce di erogare i contributi”. “Mi auguro che la nuova governance funzioni, credo che si debba mettere mano concretamente anche alla figura del direttore e all’organizzazione generale”.




