2 Settembre 2026

Toscana promozione: sì a bilancio di esercizio 2025

In commissione Sviluppo economico, presieduta da Brenda Barnini, sì a maggioranza alla proposta di delibera. Barnini: ““Fondamentale che la regione tenga sotto controllo i residui, questo deve essere il principale elemento di valutazione della capacità di gestione economica di un ente”. L’Agenzia, da fine luglio ha Giacomo Bugliani, commissario: “‘Nel 2025, Sharing tuscany’ ha visto il confronto tra 66 seller toscani con 80 buyer italiani” Buy Tuscany con 160 operatori toscani e 200 buyers stranieri da 42 paesi”

Comunicato stampa n. 0707
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Firenze – Sì a maggioranza al bilancio di esercizio 2025 dell’Agenzia Toscana promozione turistica in commissione Sviluppo economico, presieduta da Brenda Barnini (Pd).

Ad intervenire il commissario di Toscana Promozione Turistica Giacomo Bugliani che ha parlato di alcune delle attività del 2025. “L’attività – ha detto – si è svolta in coerenza con i contenuti del Defr e delle delibere di Giunta contenti le direttive per l’attività dell’agenzia, in coerenza con il budget economico 2025-27”. Tra le priorità Bugliani ha ricordato “lo sviluppo degli strumenti digitali collegati alla promozione turistica e l’incremento delle attività connesse al nuovo testo unico del turismo (legge regionale 61 del 24)”, tra queste “le attività connesse all’osservatorio turistico regionale”, “allo sviluppo delle 28 comunità di ambito turistico”, “la ridefinizione dei prodotti turistici omogenei e la valorizzazione del turismo outdoor”. Il commissario ha ricordato la “valorizzazione dei cammini soprattutto con l’obbiettivo di dar vita ad un nuovo atlante dei cammini turistici della regione”, “la calendarizzazione delle fiere e delle manifestazioni convegnistiche”. Il tutto nel “perseguimento dell’organizzazione del turismo sotto il profilo della governance e della promozione del brand toscano” e “la valorizzazione dell’offerta turistica della Regione”.

Tra le principali attività del 2025, Bugliani, tra quelle finalizzate alle destinazioni, ha citato “Tuscany together”, un meccanismo di governo del fenomeno turistico che prevede la partecipazione di tutti gli operatori del turismo attraverso le comunità di ambito turistico. “Si incanala l’offerta turistica toscana – ha spiegato- evitando duplicazioni e mettendo a sistema le comunità d’ambito” così “si è arrivati alla realizzazione di esperienze come ‘Buy Tuscany’, ‘Sharing Tuscany’, i press tour e gli ambitour con 16 tappe”.

Ha segnalato “la convenzione dell’osservatorio turistico regionale convenzione con l’Università Ca’ Foscari di Venezia per data scientist ed analyst, per cogliere la dimensione dei dati turistici come strumento per indirizzare l’attività di promozione”.

Per il settore collegato alle imprese, nel 2025 l’Agenzia ha partecipato a “‘Sharing tuscany’ che ha portato il confronto tra 66 seller toscani con 80 buyer italiani”. “Anche l’esperienza del Buy Tuscany nel 2025 – afferma- a San Vincenzo basato sul contatto tra gli operatori del turismo del territorio e i buyers esteri, l’anno scorso ha registrato dati importanti con 160 operatori toscani e 200 buyers stranieri da 42 paesi”.

Per le attività collegate alla valorizzazione del brand Toscana, Bugliani ha ricordato che è proseguita la campagna “Rinascimento senza fine”, che si è sviluppata la tematica della sostenibilità del turismo con la valorizzazione dei territori della toscana diffusa e le attività funzionali alla destagionalizzazione del turismo”.  “Nel 2025 si è affermata la prassi degli accordi di promozione e co-marketing con regioni straniere – ha detto il commissario – con l’arcipelago di Malta, con la regione spagnola della Castilla e della Mancha e con una regione portoghese”. Da non dimenticare, Vetrina Toscana per la valorizzazione dei ristoranti e della produzione agroalimentare, per rafforzare l’attrattiva enogastronomica, “nel 2025 c’è stato l’accordo con strade del vino e unione regionale cuochi toscana per rendere stringente il binomio prodotto-territorio con iniziative e incremento della rete di aderenti a vetrina toscana”. I numeri di Vetrina toscana: aderenti quasi 1100 ristoranti, 338 botteghe, 500 produttori e oltre 200 strutture ricettive della regione”.

Silvia Pincione è intervenuta per la parte tecnica, sottolineando che l’”ente è finanziariamente sano e chiude con bilancio in positivo, senza grandi problematiche né novità rispetto agli altri anni”.  E’ stato spiegato che “le risorse venivano erogate a inizio anno e che questo comportava un problema di liquidità eccessiva, causando avanzi a fine anno”. La “Regione decide di dare risorse a rendicontazione questo comporta la criticità di quest’anno: gli uffici si devono strutturare per rendicontare tutto quello che è stato speso e questo crea una questione di criticità gestionale e di lavoro amministrativo per avere riconciliazione dei crediti e dei debiti con la regione”.

Il valore della produzione diminuisce del 19,14per cento rispetto all’esercizio precedente passando da 10milioni998mila euro a 8milioni893mila, nel quale rientrano i ricavi delle vendite e delle prestazioni con un peso del 99,2per cento e altri ricavi e proventi per lo 0,8per cento. I costi della produzione evidenziano, in coerenza con il decremento del valore della produzione, una riduzione del 19,48per cento passando da 10milioni868mila euro del 2024 a 8milioni751mila euro del 2025.

A chiudere la commissione la presidente Barnini che ha ribadito “le attività di Toscana promozione turistica dimostrano come la conduzione di questa Agenzia sia stata di qualità. Ha saputo cogliere obbiettivi e indirizzi, dati dalla programmazione, anche in questa fase di riorganizzazione, nella quale ci troveremo ad affrontare una visione di insieme per le agenzie. È un cambiamento non banale dal punto di vista degli strumenti operativi del governo della regione – ha detto – penso che la scelta fatta dal presidente Giani sulla figura commissariale garantisca tutti rispetto alle competenze, alla capacità di non arretrare da questi buoni risultati del 2025”. “Sui numeri – conclude -sono stati chiariti gli aspetti male interpretabili del bilancio. È chiaro che la dimensione del dialogo e del far corrispondere la gestione di un ente con l’esercizio finanziario di un’agenzia non è banale”.

“Credo sia fondamentale che la regione si dia come obbiettivo – conclude – di tenere sotto controllo i residui e questo deve essere il principale elemento di valutazione della capacità di gestione economica di un ente”.

Responsabilità di contenuti, immagini e aggiornamenti a cura dell’Ufficio Stampa del Consiglio regionale della Toscana