15 Luglio 2026

Lavoro: Arti, sì a bilancio di esercizio 2025

In commissione Sviluppo economico e rurale, presieduta da Brenda Barnini (Pd), la proposta di delibera ha ricevuto parere favorevole a maggioranza con l’astensione di FdI

Comunicato n. 0601
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Firenze – Sì a maggioranza in commissione Sviluppo economico e rurale, presieduta da Brenda Barnini (Pd), al bilancio di esercizio 2025 dell’Agenzia regionale per l’impiego. La proposta di delibera è stata licenziata a maggioranza con il parere favorevole del Pd e l’astensione di FdI.

Arti, ente dipendente della Regione, dotato di autonomia organizzativa, amministrativa e contabile, ha come funzione principale quella di garantire l’attuazione delle politiche attive del lavoro e lo sviluppo e la qualificazione del sistema regionale dei servizi per il lavoro. In particolare, la regione, attraverso l’operatività dell’Agenzia, garantisce l’esercizio delle competenze dei centri per l’impiego e il presidio territoriale delle politiche attive e passive del lavoro, fondato sulla cooperazione tra le istituzioni territoriali e sulla collaborazione di soggetti pubblici e privati accreditati.

“Il 2025 è stato un anno importante perché si sono concluse molte attività del piano di potenziamento del Pnrr e una prima fase del programma Gol (garanzia occupabilità dei lavoratori). Nel corso dell’esercizio – ha detto la direttrice Simonetta Cannoni – sono stati presi in carico 253mila 57 utenti ai quali abbiamo erogato quasi un milione 300mila euro per politiche attive, per i servizi erogati a distanza abbiamo sfiorato i 70mila. Le imprese che si sono rivolte ai centri per l’impiego sono oltre 27mila alle quali abbiamo erogato circa 330mila servizi, infine sul portale Toscana Lavoro sono state pubblicate 31mila370 offerte di lavoro”.

Cannoni ha ricordato che la Toscana ha raggiunto gli obbiettivi del 2025 che le erano stati attribuiti a livello ministeriale e che riguardavano la presa in carico dei cittadini, la formazione erogata e gli inserimenti lavorativi. “Per le prese in carico – ha detto – la Toscana ha raggiunto il 91,2 per cento dei cittadini, con il Gol (media nazionale 70,7 e prima della Toscana ci sono solo alcune regioni a statuto speciale); per la formazione, a fronte di un target stabilito di 54mila 890 persone, ne ha raggiunte 73mila 518 (circa 134per cento) e in particolare sulla formazione nelle competenze digitali, a fronte di un obbiettivo di 21mila 728, ne ha raggiunte 38mila 85”.  Sugli inserimenti lavorativi la direttrice, facendo presente che il programma Gol dà priorità ai lavoratori fragili, difficilmente occupabili senza un intervento del pubblico, “in Toscana – ha detto – gli occupati con Gol raggiungono il 52per cento rispetto alla media nazionale del 41,9 e su questo parametro la Toscana è seconda alla provincia autonoma di Bolzano”.

Passando ai dettagli contabili, si è parlato di una crescita strutturale e operativa in termini di risorse gestite sia per il programma Gol che per i centri dell’impiego. Il bilancio evidenzia un utile d’esercizio, dopo le imposte, pari ad euro un milione 829mila euro, inferiore rispetto a quello registrato nell’esercizio 2024, pari ad euro 4milioni 78mila euro, un risultato che seppur confermando il permanere di un esito economico positivo della gestione, risente dell’incremento dei costi della produzione verificatosi nel corso dell’esercizio, connesso sia al rafforzamento strutturale delle attività istituzionali dell’Agenzia, sia all’intensificazione degli interventi attuati nell’ambito delle politiche attive del lavoro, del Piano straordinario di potenziamento dei Centri per l’Impiego e dei programmi finanziati con risorse nazionali ed europee.

Riguardo allo stato patrimoniale attivo, nel 2025 si evidenzia un incremento complessivo di euro 10milioni 211mila rispetto al 2024, passando da euro 86milioni 647mila a 96milioni 858mila euro, variazione determinata principalmente dall’aumento delle immobilizzazioni e, in misura significativa, dall’incremento dei crediti.

Il valore della produzione cresce in maniera rilevante, passando da euro 70milioni 594mila euro a euro 82milioni 763mila euro, con un incremento di euro 12milioni 169mila euro. La crescita è trainata essenzialmente dai ricavi delle vendite e delle prestazioni, che passano da euro 69milioni 562mila a euro 80milioni 971mila. All’interno di questa voce si segnala soprattutto l’aumento dei contributi per l’attuazione del piano/programma, che crescono da euro 27milioni 764mila a 29milioni 811mila e soprattutto dei contributi per l’erogazione di benefici a terzi, che registrano un incremento molto marcato, passando da euro 15milioni 69mila a euro 25milioni 940mila. Si riducono invece i contributi regionali per il funzionamento, che passano da 26milioni 654mila a 25milioni 203mila euro. Questi dati evidenziano una composizione del valore della produzione sempre più orientata verso la gestione diretta di misure, benefici e programmi, piuttosto che verso il solo finanziamento del funzionamento ordinario dell’Ente.

Per quanto riguarda i costi della produzione, aumentano da 65milioni 547mila euro a 79milioni 334mila con un incremento di euro 13milioni 787mila euro, superiore all’incremento del valore della produzione.

Il costo del personale di circa 970 unità, completamente coperto da risorse ministeriali, cresce da euro 40milioni 108mila a 42milioni 758mila, con un incremento di 2milioni 650mila euro, connesso all’adeguamento del contratto di lavoro.

Luca Minucci (FdI) ha chiesto precisazioni su come si stia determinando il potenziamento dei centri per l’impiego e sull’erogazione dei fondi inerenti al reddito del reinserimento lavorativo, in particolare “si è individuato il modo con cui verrà messa in campo questa misura per introdurre attraverso percorsi nel mondo del lavoro”.

 “Sul piano di potenziamento – ha risposto Cannoni –, complessivamente dal 2019 abbiamo avuto risorse di 53milioni di euro poi confluiti nel Pnrr e diventati oltre 60milioni di euro, risorse una tantum. La spesa si è accelerata negli ultimi anni, abbiamo raggiunto tutti gli obbiettivi, tutte le spese per reti, computer, formazione, comunicazione e al 30 di giungo anche quelli per le risorse manutenzione ordinaria e straordinaria”. Il milione e mezzo di spese per il potenziamento rientrano nelle risorse native nazionali confluite nel Pnrr”.

Per il reddito di inserimento lavorativo “l’aggiornamento al 12 luglio di domande accolte dal sistema è di mille 413 domande”, mentre “per la presa in carico siamo ad aprile quando avevamo 89 domande per una disponibilità complessiva di 93mila euro”, “a maggio le domande sono state 638 e abbiamo fatto un impegno complessivo di oltre un milione e 600mila euro”.  Sulle tipologie di politiche attive erogate riguardano “l’avvio all’accompagnamento o all’autoimpresa, bilancio di competenze, colloqui finalizzati alla definizione del progetto professionale, colloqui d’orientamento e formazione”.

Responsabilità di contenuti, immagini e aggiornamenti a cura dell’Ufficio Stampa del Consiglio regionale della Toscana