14 Luglio 2026

Irpet: esercizio 2025 si chiude con utile di 493mila euro

In commissione Bilancio e Affari Istituzionali del Consiglio regionale, la proposta di delibera è stata votata a maggioranza. Astenute le opposizioni. Chiariti i dettagli sulle attività di ricerca esterne: cala l’impegno finanziario rispetto al 2024, con risorse destinate a università e centri di ricerca per i programmi UE

 

Comunicato n. 0592
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Firenze – Bilancio nel segno della stabilità e della solidità finanziaria per l’Irpet, l’Istituto di programmazione economica della Toscana. In commissione Bilancio e Affari Istituzionali del Consiglio regionale, guidata da Vittorio Salotti (Casa Riformista), è stato presentato il consuntivo dell’esercizio 2025 che si è chiuso con un utile netto di circa 493mila euro, un dato sostanzialmente identico a quello registrato nel corso del 2024.

Secondo quanto illustrato dal direttore Nicola Sciclone, “il risultato economico positivo è stato in parte alimentato da voci straordinarie e non ricorrenti, che cubano poco meno della metà dell’avanzo complessivo, tra cui spiccano le sopravvenienze attive derivanti dagli interessi bancari, rimasti ancora elevati nel corso dell’anno”.

Oltre a presentare i dati positivi del consuntivo 2025, l’audizione in Commissione è stata l’occasione per fare chiarezza, su richiesta del portavoce dell’opposizione Alessandro Tomasi, sul capitolo collaborazioni e consulenze esterne.

“Le collaborazioni scientifiche esterne attivate nel 2025 hanno raggiunto un totale di 227mila euro, in netta riduzione rispetto al 2024. L’Irpet destina per norma all’esterno una quota fissa pari al 35 per cento delle risorse complessive che riceve dalla Regione per le cosiddette ‘attività comuni’. Il calo della cifra assoluta nel 2025 è dovuto alla conclusione della fase straordinaria di avvio della programmazione registrata nel 2024, anno in cui l’ingente mole di lavoro iniziale aveva richiesto un supporto esterno più elevato” ha chiarito Sciclone. Queste risorse, è stato aggiunto, non rappresentano consulenze discrezionali, ma collaborazioni strettamente regolamentate e collegate a precisi obblighi europei.

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Il consuntivo 2025 in sintesi

In linea con gli indirizzi di rigore e buona gestione, l’utile d’esercizio verrà così ripartito:

  • 80 per cento delle risorse sarà restituito direttamente alla Giunta regionale, tornando nella disponibilità del bilancio pubblico;
  • restante 20 per cento verrà accantonato e destinato alla riserva strategica per la copertura di potenziali perdite o rischi futuri;

 Il confronto con i dati del 2024 evidenzia un quadro di sostanziale continuità, privo di scossoni o variazioni strutturali negativi. Il valore della produzione ha registrato una lieve flessione, pari appena all’1,7 per cento. Questa contrazione è dovuta esclusivamente alla normalizzazione dei ricavi da attività commerciali, che nel 2024 avevano toccato picchi straordinariamente elevati. Rimangono invece del tutto invariate le voci relative ai contributi regionali, sia per quanto riguarda il finanziamento istituzionale, sia per l’apporto destinato alle attività comuni.

Sul fronte delle uscite, i costi della produzione sono diminuiti del 3,4 per cento. A trainare questo risparmio sono stati principalmente due fattori:

  • la riduzione delle spese legate ai servizi informatici, tornate a livelli standard dopo gli investimenti eccezionali dell’anno precedente;
  • un minor ricorso a prestazioni professionali e collaborazioni esterne per le attività di ricerca svolte in sinergia con la Regione attraverso l’utilizzo dei fondi strutturali europei (FESR e FSE);

Nessuna variazione di rilievo per quanto riguarda la spesa per il personale, rimasta complessivamente stabile. Nel corso del 2025 l’Istituto ha potenziato le proprie competenze con l’innesto di un nuovo funzionario di ricerca e di uno specialista a tempo determinato dedicato esclusivamente ai progetti europei. Queste due nuove entrate sono state finanziariamente compensate dal pensionamento di un operatore esperto, la cui figura non è stata sostituita, garantendo così il perfetto equilibrio dei costi.

 

Responsabilità di contenuti, immagini e aggiornamenti a cura dell’Ufficio Stampa del Consiglio regionale della Toscana