Sviluppo Toscana: interrogazione sulla reiterazione dell’incarico del direttore operativo
L’assessore all’Economia Leonardo Marras ha risposto all’atto di Fratelli d’Italia. La replica del consigliere Jacopo Cellai
Firenze – L’assessore all’Economia Leonardo Marras ha risposto in Aula all’interrogazione di Fratelli d’Italia sulla reiterazione dell’incarico del direttore operativo, già amministratore unico, dell’Agenzia regionale Sviluppo Toscana.
L’assessore Marras ha spiegato che “l’evoluzione di Sviluppo Toscana ha comportato una maggiore complessità dell’articolazione organizzativa da cui il passaggio da una società amministrata da un amministratore unico con funzioni di direzione ha un assetto guidato da un consiglio di amministrazione. È in questo contesto che la norma regionale ha introdotto la nuova figura del direttore generale da individuarsi a cura della società con apposta procedura di selezione. Contestualmente la società ha registrato un significativo incremento dell’organico aziendale che ha raggiunto circa ottanta unità di personale a fronte del quale il cda ha ritenuto necessario un rafforzamento della struttura manageriale al fine di garantire continuità, efficienza e tempestività nell’esercizio delle attività istituzionali della società. In tale contesto nelle more dell’individuazione del direttore generale previsto dalla legge gli amministratori hanno ritenuto di individuare nel direttore operativo la figura chiamata ad assicurare il coordinamento delle attività aziendali e la concreta attuazione degli indirizzi e degli obiettivi definiti dagli organi societari nei limiti delle procedure e delle deleghe conferite”.
“Si precisa – ha proseguito Marras – che considerate la durata naturale del mandato dell’amministratore unico non rilevava il numero di mandati svolti dal dottor Orazio Figura, bensì la loro durata complessiva che era inferiore a nove anni. Come correttamente riportato nel testo dell’interrogazione Anac ha avviato nei confronti della società un procedimento di verifica dell’applicazione del principio di rotazione con riguardo alle figure dell’amministratore unico e agli incarichi dirigenziali. A seguito delle osservazioni ricevute Anac ha chiuso il procedimento prendendo atto delle motivazioni alla base del conferimento dell’incarico all’amministratore unico uscente e con l’invio di raccomandazioni riguardanti la migliore esplicitazione e chiarezza del piano per la trasparenza dell’anticorruzione cui ha fatto seguito la risposta di Sviluppo Toscana di adeguamento alle raccomandazioni”.
“Premesso – ha concluso Leonardo Marras – che il direttore operativo è una figura diversa dal direttore generale in questo ultimo mandato il cda ha scelto di non dotarsi di un direttore generale probabilmente in attesa di una modifica normativa già oggetto di una proposta di legge approvata dalla Giunta l’11 settembre del 2023. Il nuovo cda nominato con decreto del presidente della Giunta il 9 giugno 2026 e di prossimo insediamento potrà valutare se avviare la procedura di selezione del direttore generale a normativa vigente. Per quanto attiene alla figura del direttore operativo attualmente previsto a tempo determinato, è chiamato ad assicurare nei limiti delle procure e delle deleghe conferite il coordinamento delle attività aziendali e la concreta attuazione degli indirizzi e degli obiettivi definiti dagli organi societari. Si tratta di un ruolo che trova fondamento non già nella normativa regionale, ma nella disciplina organizzativa interna alla società che il cda adotta in considerazione di criteri quali la numerosità dei dipendenti, la complessità e numerosità delle commesse affidate e non ultimo dagli obiettivi definiti dagli strumenti di programmazione regionale che la società è chiamata a realizzare. Detta autonomia organizzativa resta comunque ancorata alle esigenze di attento monitoraggio dei costi fissi chiaramente espresso tanto negli atti di programmazione quanto negli atti di Giunta”.
Nella replica il consigliere regionale di Fratelli d’Italia Jacopo Cellai si è soffermato sull’applicazione del principio di rotazione “se sia stato applicato opportunamente”. “Il fatto che emerge – ha aggiunto – è di avere confermato per tre trienni consecutivi la stessa persona nello stesso incarico nelle more della trasformazione di Sviluppo Toscana. Una figura che dovrebbe coadiuvare il direttore generale”.
“All’inizio del 2024 – ha proseguito il consigliere Cellai – ci fu una selezione per il nuovo direttore generale di Sviluppo Toscana a cui partecipò l’attuale direttore operativo, ma era stata individuata un’altra figura che per presunte mancanze di requisiti e incompatibilità è stato congelato. Una figura selezionata quando era già stato individuato un direttore operativo al fianco. Analizzata la liceità dell’iter lei ci dice che per quanto riguarda la nomina del direttore generale c’è un nuovo cda, che deciderà in piena autonomia. Il presidente uscente Serfogli ci ha detto in audizione che la figura del direttore generale si potrebbe fare subito, ma poi bisogna vedere come stanno le cose e noi abbiamo operato come il buon padre di famiglia per far risparmiare la società”.
“Noi – ha concluso Cellai – ricordiamo che l’attuale incarico del direttore operativo, che è triennale, prevede nel Piano di Sviluppo Toscana che dal 2027 diventi a tempo indeterminato. E quindi nominando un direttore generale si assumerebbe anche quello. Credo che su questa vicenda sarebbe importante anche una parola politica da parte della maggioranza”.




