23 Giugno 2026

Diritti: approvata l’attività del Difensore Civico Regionale

L’atto sulla relazione annuale per il 2025 votato dalla maggioranza con l’astensione delle opposizioni

Comunicato n. 0522
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Firenze – La proposta di risoluzione sulla relazione annuale per il 2025 del Difensore Civico regionale è stata approvata con i 23 voti a favore di Partito democratico, Casa Riformista, Alleanza Verdi e Sinistra e Movimento 5 Stelle e con l’astensione di Fratelli d’Italia e Forza Italia.

Nell’atto che ha espresso apprezzamento per l’attività svolta e i risultati conseguiti dalla Difensora civica Lucia Annibali e dal suo ufficio l’impegno a sostenere l’attività istituzionale del Difensore civico, anche attraverso la sua partecipazione al Coordinamento nazionale dei Difensori civici delle Regioni e delle Province autonome italiane; a sostenere la diffusione della conoscenza del Difensore civico e dei servizi resi gratuitamente ai cittadini; a sostenere l’attività di tutela del Difensore civico in ambito sanitario, favorendo il percorso di collaborazione e confronto tra gli interlocutori istituzionali territoriali del settore e a sostenere l’implementazione degli accordi di collaborazione con le Province toscane, anche attraverso l’apertura di nuovi sportelli di difesa civica sul territorio regionale.

Illustrando all’Aula la relazione il presidente dalla commissione Affari Istituzionali Vittorio Salotti (Casa Riformista) ha spiegato che nel 2025 l’ufficio del Difensore Civico ha preso in carico 1.742 richieste di intervento tra pratiche scaturenti dei cittadini o di associazioni e di numero egnalazioni.

L’Ufficio ha svolto un’azione di sollecito e impulso nei confronti delle diverse amministrazioni locali, regionali e gestori di pubblici servizi, sollecitando risposte tempestive e adeguate alle istanze dei cittadini e contribuendo a rimuovere le eventuali inerzie amministrative rafforzando il principio di buona amministrazione”.

“Nell’ambito sanitario – ha proseguito il presidente Salotti – l’azione del Difensore Civico si inserisce nel sistema di tutela interna delle Aziende sanitarie improntando i propri interventi a criteri di integrazione e collaborazione con gli uffici relazione pubblico con le commissioni miste conciliative al fine di assicurare una gestione efficace dei richiami e una maggiore tutela di tutti gli utenti. Gli interventi del Difensore Civico si è concentrato in particolare sulle criticità organizzative e sui tempi di accesso alle prestazioni, sulla tutela delle garanzie procedimentali e la promozione di maggiore trasparenza e qualità delle relazioni tra amministrazione sanitaria e cittadino. L’ufficio è anche intervenuto per ottenere chiarimenti formali dalle aziende sanitarie e dai servizi competenti per verificare il corretto svolgimento dei procedimenti amministrativi e sollecitare risposte in caso di inerzia o mancata comunicazione e favorire una ricostruzione completa dei fatti e orientare gli utenti verso gli altri strumenti di tutela previsti dalla normativa regionale”.

“È stato dato atto – ha concluso il presidente Salotti – che anche per l’anno 2025 è stato perseguito l’obiettivo strategico della transazione al digitale continuando l’implementazione del flusso digitale delle pratiche del Difensore Civico. È proseguita anche la gestione dei profili social attraverso contenuti incentra sul ruolo del Difensore Civico e delle sue funzioni con il fine di diffondere la conoscenza del servizio presso la cittadinanza. Si è svolta con risultati positivi anche l’attività dell’organismo di conciliazione istituito presso l’Autorità idrica Toscana”.

Nel suo intervento la capogruppo di Fratelli d’Italia Chiara La Porta ha sottolineato come “non sia giusto che il Difensore Civico non sia venuto ad approfondire in Commissione tutto il lavoro svolto. Riteniamo che il suo ruolo sia fondamentale e importante e quindi che ci debba essere anche da parte del Consiglio regionale un approfondimento maggiore”.

Dal consigliere Matteo Zoppini (FdI) è arrivata una riflessione più ampia sulle attività e le funzioni svolte dal Difensore Civico Regionale: “Una figura che per i cittadini è un riferimento imparziale nella garanzia dell’accesso in particolare alla documentazione tenuta dai Comuni. Con i cittadini che molto spesso si trovano di fronte a un muro che non riescono a superare. Il rischio è che quella del Difensore Civico rimanga una funzione teorica, che non abbia conseguenze pratiche e questo credo sia un impegno che questo Consiglio si debba assumere nel ricercare delle forme e dei metodi, degli strumenti di cui dotare in generale i Difensori anche per cercare di trovare delle soluzioni pratiche dando risposte a chi formula quesiti. La risposta non può essere il ricorso al Tar, come fa qualche sindaco, perché non è una risposta sufficiente, non è una risposta degna delle Istituzioni. Evidentemente non è una risposta che può soddisfare quelle che sono le richieste giuste, legittime di chi richiede di accedere ai documenti amministrativi e lo fa nelle forme e nei modi previsti dalla legge”.

Il portavoce dell’opposizione Alessandro Tomasi (FdI) è tornato a sottolineare come la presenza della Difensora Civica Lucia Annibali in Commissione sia stata insufficiente “e si sia limitata alla sola fase della votazione”. “Ci chiediamo se per un ruolo così importante e ben retribuito non sia il caso di garantire una maggiore presenza, che possa permettere di approfondire meglio tutti gli aspetti delle sue funzioni”. Concludendo il suo ragionamento il consigliere Tomasi ha avanzato la proposta di cambiare le regole prima di tutto sulla durata del mandato dei Garanti, riducendola, permettendo così una valutazione in Consiglio regionale del loro operato.

Il presidente della commissione Affari Istituzionali Vittorio Salotti si è fatto carico della richiesta del portavoce Tomasi su un maggiore approfondimento sull’attività del Difensore Civico garantendo “una presenza in Commissione dopo l’estate per illustrare il lavoro fatto nella prima parte del 2026 garantendo così la massima trasparenza”.

Il vicepresidente del Consiglio regionale Diego Petrucci (FdI) ha aperto il suo intervento spiegando “di ritenere la figura dei Garanti non superflua, a patto che facciano il loro dovere”.

“Ci aspettavamo – ha aggiunto – che Lucia Annibali fosse un fenomeno visto che sono andati a cercarla fuori dalla Regione.  A meno che non si dovesse trovare un posto a un’ex onorevole che non era stata confermata in Parlamento”.

Il consigliere Petrucci ha concluso il suo intervento chiedendo la massima attenzione del Consiglio regionale e del Difensore Civico sul caso di Amy, la cittadina disabile di Uzzano (PT) che sta combattendo la sua battaglia per utilizzare gli autobus “e che la Difensora Civica dovrebbe essere la prima a difendere per garantire il suo diritto all’utilizzo dei mezzi pubblici. A cosa serve la sua figura se non si occupa di casi come quello di Amy”.

Responsabilità di contenuti, immagini e aggiornamenti a cura dell’Ufficio Stampa del Consiglio regionale della Toscana