Istituzioni: Giani risponde su condanna per diffamazione della vicepresidente Diop
Il presidente della Giunta ha risposto all’interrogazione presentata dalla consigliera Marcella Amadio (FdI)
Firenze – “In questi mesi ho avuto modo di conoscere e apprezzare la vicepresidente Diop, è persona corretta, attenta e garbata nei modi” e “le parole che pronuncia sono sempre di profondo rispetto”, “per me non ha rilevanza ciò che è avvenuto nel dibattito del consiglio comunale di Livorno”. Così ha risposto il presidente della Regione Eugenio Giani all’interrogazione presentata da Marcella Amadio (FdI) in merito alla condanna per diffamazione a mezzo stampa a carico della vicepresidente regionale Mia Diop ai danni di un consigliere del Comune di Livorno.
Giani ha spiegato che “il decreto penale di condanna per il reato di diffamazione a mezzo stampa è per espressioni che si riferiscono ad una situazione avvenuta nel comune di Livorno – si legge nell’interrogazione – parole come sdegno, usate da Diop, nei confronti del ‘comportamento violento, squadrista ed intimidatorio’ tenuto da alcuni consiglieri di opposizione”. “In realtà queste espressioni nascono perché sui social vi era un commento denigratorio da parte di una dipendete comunale nei confronti della consigliera Amadio”. Giani ha espresso solidarietà ad Amadio e “rispetto e considerazione per il lavoro corretto che svolge in Consiglio regionale, un lavoro costruttivo e dialetticamente fondato. Per tutto quello che ne è derivato, il dibattito in Consiglio comunale a Livorno rimane in consiglio comunale”. “Non vado oltre alla solidarietà per una vicenda che sarà superata nella sua dimensione di rilevanza penale”.
Nella sua replica Marcella Amadio ha ricostruito la vicenda: “una dipendente del Comune, che dovrebbe mantenere una posizione di terzietà, sui social scrisse ‘altro che Regione, la Amadio deve essere cancellata’”, ma “io non sono un tratto di penna – continua Amadio – e nemmeno trasparente, così sono andata nell’ufficio per chiedere spiegazioni”. In seguito, ha raccontato Amadio “i consiglieri di maggioranza sono usciti sul Tirreno dicendo che ‘condannavano con sdegno il comportamento violento, squadrista e intimidatorio di Amadio, che si era resa protagonista di una violenta aggressione verbale verso una dipendente”. “Siamo stati accusati di abuso di potere e di aver impedito di esprimere il libero pensiero”. “Quando una persona firma un comunicato stampa così è una persona irresponsabile, priva di esperienza, con molta superficialità e le conseguenze sono l’incapacità totale, finché si tratta del consigliere comunale Diop è un conto, ma quando diventa vicepresidente della Regione e ci rappresenta, questo preoccupa. Si diventa vicepresidente con esperienza e per capacità, oltretutto ha anche delega alla legalità”.




