Libri: i cambiamenti del paesaggio nel volume ‘I Giardini di Toscana’
È intervenuta la presidente del Consiglio regionale Stefania Saccardi alla presentazione del libro di Ines Romitti
Firenze – In sala Gonfalone al palazzo del Pegaso è stato presentato il volume “I giardini in Toscana. Arte e Paesaggio dal Medioevo al Duemila” di Ines Romitti, Edizioni Arnaud.
La presentazione si è aperta con i saluti di Stefania Saccardi, presidente del Consiglio regionale e gli interventi di Amerigo Restucci, presidente Istituto regionale Ville Venete, Antonella Valentini, architetta del paesaggio, Lorella Arioli, paesaggista, Mario Pittalis, architetto responsabile recupero urbano comune di Firenze. Era presente l’autrice Ines Romitti, le letture sono state curate dall’attore Andrea Giuntini, ha moderato Alfredo Meletti, consulente editoriale.
“I paesaggi toscani, ammirati e raccontati da viaggiatori, artisti, poeti e studiosi di tutto il mondo, non sono il risultato di una bellezza spontanea o casuale, ma il frutto di una lunga storia fatta di cultura, lavoro, conoscenza e cura – ha detto la presidente del Consiglio regionale Stefania Saccardi – e in questo libro Ines Romitti accompagna il lettore in un viaggio affascinante attraverso i giardini della Toscana, dalle origini medievali fino alle esperienze più contemporanee, mostrando come l’arte del giardino sia stata, nel tempo, uno dei linguaggi privilegiati attraverso cui una comunità esprime la propria idea di armonia, di bellezza e di convivenza con l’ambiente.
Nel celebrare i giardini della Toscana, l’autrice ci invita a guardare il paesaggio non soltanto come una straordinaria eredità del passato, ma come una risorsa per il futuro. Un futuro nel quale la qualità dell’ambiente, la cura dei luoghi e il rispetto dell’equilibrio tra uomo e natura continueranno a rappresentare valori fondamentali per la nostra comunità regionale. I giardini sono luoghi nei quali si intrecciano memoria e futuro. Sono spazi di bellezza, ma anche di incontro, di socialità e benessere. Custodirli significa custodire una parte importante della nostra identità e consegnarla alle generazioni che verranno.”
“Mi sono sempre occupata di giardini – ha detto l’autrice Ines Romitti – e la mia tesi di laurea è su un tratto della ferrovia a Modena e poi mi sono sempre interessata a questa materia, soprattutto occupandomi della zona nord di Firenze, sotto Fiesole, dove vivo. Il mio lavoro sui giardini di Firenze ha portato a visitare questi luoghi con migliaia di visitatori che ho accompagnato a vedere le bellezze di questi paesaggi. I saggi che sono all’interno del libro, che partono dal medioevo per arrivare ai giorni nostri, fanno parte di una ricerca sull’architettura civile in Toscana, promossa dal prof. Restucci. Ho sviluppato molto il periodo di Firenze capitale, dove con l’intervento dell’architetto Poggi c’è stato un cambiamento complessivo di tutta la città, creando i viali e un polmone verde per la città.”
“Una pubblicazione che indaga su ruolo dei giardini dal medioevo ad oggi – ha detto Amerigo Restucci presidente Istituto Ville Venete – e soprattutto a partire dal rinascimento si cominciano a progettare dei giardini. Quando, con la cultura medicea, si comincia a progettare accanto alle ville anche i giardini, si afferma una cultura del verde andando a indagare sulle essenze, sulle piantumazioni storiche. La Toscana guarda nel Settecento ai giardini all’inglese, poi nell’Ottocento i piani urbanistici del Poggi che colloquiano con i giardini e con il polmone verde delle Cascine. La speranza che oggi il culto dei giardini sia consonante e in sintonia con l’impegno dei comuni, delle istituzioni e dei tecnici del verde.”
Il paesaggio della Toscana è unico per qualità estetica, per le tecniche utilizzate e per il valore del lavoro umano messo in luce tramite i giardini. L’obiettivo di questo volume è intraprendere un viaggio straordinario attraverso l’evoluzione del paesaggio e dell’arte dei giardini in Toscana dal Medioevo ai nostri giorni. Un percorso appassionante nel quale storia, architettura, poesia, arte e botanica si intrecciano restituendo gli innumerevoli colori di un patrimonio peculiare di questa regione.
Analizzando tematiche filosofiche, estetiche, allegoriche e botaniche, dal giardino dell’Eden medievale, dall’hortus conclusus, si giunge al giardino della primavera eterna, elogio della vita in villa nella quale l’otium si fonde con il nogotium; si attraversa l’età barocca durante la quale il giardino diventa scena di una rappresentazione della vita immersa nel mutamento incessante della natura; si assiste, tra Sette e Ottocento, alla trasformazione dell’impostazione geometrica dei giardini formali in quella, apparentemente più libera, dei giardini paesaggistici e romantici di influenza inglese; si approda, infine, alla concezione moderna dei giardini del Novecento e a quella dei giorni nostri. Ampio spazio viene dato all’epoca contemporanea attraverso una selezione di progetti di aree verdi e di parchi di recente realizzazione nei quali si perseguono soluzioni per il miglioramento ambientale, per l’adeguamento agli effetti climatici, per l’ecologia dell’ambiente urbano, per la salvaguardia e l’incremento della biodiversità.
I giardini alleviano il cammino dell’esistenza. Questo volume è stato concepito non solo nell’intento di promuovere la conoscenza dei paesaggi e dei giardini pubblici e privati della Toscana ma, soprattutto, per suggerirne la frequentazione, la consapevolezza dell’importanza del valore ambientale e sociale della natura, dell’esigenza del rispetto, della tutela e della salvaguardia.
Le dichiarazioni video
Le parole di Ines Romitti, autrice
Le parole di Amerigo Restucci presidente Istituto Ville Venete




