1 Aprile 2026

Ente Acque Umbre e Toscane: via libera al bilancio preventivo 2026-28

La commissione Sviluppo economico e rurale, presieduta da Brenda Barnini (Pd) ha dato parere favorevole a maggioranza Pd e M5S, con astensione di Forza Italia e voto contrario di FdI, alla proposta di delibera

Comunicato n. 0241
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Firenze- Parere favorevole al bilancio preventivo 2026-28 dell’Ente Acque Umbre Toscane (Eaut). L’atto è stato approvato con il voto favorevole di Partito democratico e M5S, l’astensione di Fratelli d’Italia, questa mattina in commissione Sviluppo economico e rurale, presieduta da Brenda Barnini (Pd).

L’Ente si occupa della gestione di quattro importanti dighe (Montedoglio, Sovara, Chiascio e Calcione) e di parte di progettazione ed esecuzione delle opere di accumulo, distribuzione delle acque a scopo prevalentemente irriguo per conto sia del Ministero delle politiche agricole che in base ad un’intesa tra Regione Toscana e Umbria dell’ottobre 2011, ratificata con legge regionale toscana n. 54 sempre dello stesso anno. Vende poi l’acqua ai consorzi di Toscana e Umbria e ai clienti privati che si collegano alla rete, tra i più importanti Bonifiche Ferraresi ed Aboca.

L’Ente nato nel 1960 per la bonifica della Valdichiana, ha avuto sviluppi nel settore agricolo e idropotabile e adesso è vigilato da Toscana e Umbria. Adesso l’Ente gestisce le infrastrutture e ne assicura la manutenzione, seguendo le indicazioni delle due regioni.

Il direttore Andrea Canali ha ricordato che si tratta di un “ente è pubblico economico, non riceve contributi pubblici e le sue principali attività riguardano tre rami, uno legato alla realizzazione di opere pubbliche, uno per la gestione di impianti idrici e di irrigazione dalle dighe e uno per la produzione di energia idroelettrica”. Per il valore delle spese generali, Canali ha detto che sono la “remunerazione dei fattori produttivi legate ai servizi di ingegneria e quelli legati ad aspetti correlati alla realizzazione della gara, all’affidamento, a tutte le attività concernenti l’opera pubblica”. “Negli ultimi 5 anni c’è stato grande lavoro per 150milioni di euro di lavori realizzati di cui una cinquantina finanziati con il Pnrr. Nel 2026 si prevede una produzione di lavori per una decina di milioni con ricavi di spese generali attorno al milione”.

Secondo Canali, “il trend di maggiore crescita è quello legato alla gestione della diga di Montedoglio”, “crescono i ricavi dalla vendita dell’acqua a fini irrigui, idropotabili e anche industriali”. “Per il 2026 – aggiunge – continua il trend di crescita per l’idropotabile e l’irrigua”. “Il dato dell’irriguo è condizionato dalle condizioni meteo, si stima per 2026 circa 13,5 milioni di metri cubi per un ricavo di un milione”.

Riguardo all’erogazione per uso industriale, Canali ha ribadito che “riguarda soprattutto l’area industriale di Arezzo” e “si parla di circa 50mila euro”. Tra le novità, si è evidenziata la completa ristrutturazione del Foenna che grazie ai fondi Pnrr, è totalmente nuovo e la gestione Chiascio che al momento è a zero ma “sarà una voce importante del nostro bilancio perché siamo nella terza fase per poter contrattualizzare l’erogazione”. “La produzione di energia idroelettrica è aumentata – ha concluso – siamo arrivati a produrre 5mila megawatt all’ora con un ricavo intorno ai 650mila euro”. Tra le idee quella di sfruttare la risorsa del lago Trasimeno anche per la produzione idroelettrica.

Per dare alcuni numeri, la sintesi delle opere da realizzare è di circa 112.544.945,49; per le opere in corso di realizzazione (parte realizzata) di euro 43.507.838,49; per le opere realizzate da collaudare di 93.652.018,27 e di 319.394.284,80 per un totale di 569.099.087,05. Mentre per le opere realizzate nel 2025 ancora da collaudare, la stima per la nuova costruzione della diga di Montedoglio sul fiume Tevere è pari a 40.124.327,68 euro mentre per la nuova costruzione della diga di Valfabbrica sul fiume Chiascio di 53.527.690,59 euro.

Responsabilità di contenuti, immagini e aggiornamenti a cura dell’Ufficio Stampa del Consiglio regionale della Toscana