30 Marzo 2026

Diritti: lavoro penitenziario e in uscita dal carcere, una ricerca del Garante dei detenuti

Sarà presentata martedì 31 marzo alle 9 nella sala delle Feste di palazzo Bastogi. Interviene la presidente del Consiglio regionale Stefania Saccardi

Comunicato n. 0225
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Firenze – Lavoro in carcere e lavoro in uscita dal carcere come strumento di reinserimento sociale: il Garante dei detenuti della Toscana ha realizzato, con l’Università di Firenze, una ricerca che sarà presentata domani, martedì 31 marzo, a partire dalle 9, nella sala delle Feste di palazzo Bastogi (via Cavour, 18). ‘Il lavoro penitenziario e il lavoro in uscita dal carcere come strumento di reinserimento sociale e di dignità della persona detenuta’, questo il titolo dello studio. Lo stesso Garante dei diritti dei detenuti della Toscana, Giuseppe Fanfani, a presiederà i lavori, che saranno aperti dai saluti istituzionali della presidente del Consiglio regionale Stefania Saccardi e di Alessandra Nardini, assessora regionale con delega alle politiche per le questioni carcerarie.

La presentazione della ricerca sarà affidata a Giuseppe Caputo, professore associato in sociologia del diritto all’Università di Firenze, e a Maria Cristina Frosali, dottoranda in Sociologia del diritto all’Università di Firenze, che hanno curato il coordinamento scientifico insieme con Katia Poneti, dell’Ufficio del Garante dei detenuti. Seguiranno gli interventi della stessa Poneti (‘Riflessioni sulla proposta di legge’) e di: Giuseppe Salvini, per la Camera di commercio di Firenze (‘Carcere e lavoro: partiamo dai fabbisogni occupazionali delle imprese toscane’); Antonella Venturi, direttrice della Casa di reclusione di Massa (‘L’applicazione della legge Smuraglia’); Denise Amerini, responsabile carcere e dipendenze per la Cgil nazionale (‘Il lavoro come diritto delle persone detenute’); Vanessa Visentin, dirigente del settore Lavoro della Regione Toscana (presenterà i progetti della Regione ‘per l’inclusione socio-lavorativa delle persone sottoposte a misura penale, in uscita ed in esecuzione penale esterna’); Giovanni Bini, per ARTI, il Centro per l’impiego della Regione Toscana (‘Il contributo di ARTI al lavoro delle persone detenute’); Filippo Giordano, Lumsa (‘La governance del lavoro in carcere’); Emilio Santoro, direttore del Centro di ricerca interuniversitario su carcere, devianza, marginalità e governo delle migrazioni L’altro diritto.

Seguiranno le testimonianze di associazioni e cooperative che hanno realizzato attività lavorative in carcere: Francesca Zinanni, della Biblioteca Scienze sociali dell’Università di Firenze e Salvatore D’Avanzo, ex detenuto lavorante, per la cooperativa Il melograno di Follonica.

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Responsabilità di contenuti, immagini e aggiornamenti a cura dell’Ufficio Stampa del Consiglio regionale della Toscana