24 Marzo 2026

Lavoro: Arti, sì a budget economico e piano investimenti 2026-2028

La commissione Sviluppo economico e rurale, presieduta da Brenda Barnini (Pd,) ha licenziato a maggioranza la proposta di delibera con il voto contrario di FdI

Comunicato stampa n. 214
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Firenze – Parere favorevole a maggioranza, con il voto contrario di FdI, in commissione Sviluppo economico e rurale, presieduta da Brenda Barnini (Pd), alla proposta di delibera per il budget economico e il piano di investimenti 2026-2028 dell’Agenzia regionale per il lavoro.

Chiude in pareggio con risultato economico pari a zero il budget 2026 di ARTI con un valore della produzione pari a 132milioni e 269mila euro, in riduzione del -19,71per cento rispetto al 2025 che ammontava a 164milioni e 735mila euro. Le voci più rilevanti sono rappresentate dai ricavi delle vendite e delle prestazioni al cui interno rientrano i contributi per l’attuazione del piano di attività che sono pari a 32milioni in crescita dello 0,68 per cento rispetto al 2025; i contributi per il funzionamento di 30milioni e 240mila euro, in crescita del 19,98per cento rispetto al budget 2025 e quelli per l’erogazione di benefici a terzi di 66milioni 234mila euro in riduzione del 36,85 per cento rispetto al 2025.

I costi della produzione sono pari a 129milioni908mila euro, in riduzione del 20,62per cento rispetto al budget 2025, in cui ammontavano a 163milioni e 648mila euro. Tra le voci più significative dei costi della produzione: acquisti di servizi per 11milioni e 370mila euro, in crescita del 31,73per cento rispetto al 2025; il personale con un costo di 47milioni605mila euro in crescita del 2,92% rispetto al 2025.

L’atto è stato illustrato dalla direttrice di Arti Simonetta Cannoni che ha ribadito che “in Toscana Arti, oltre a svolgere l’attività propria di front office con centri per impiego che erogano servizi agli utenti e alle aziende, è una struttura organismo intermedio per la gestione di fondi, per avvisi a regia diretta Arti e per fondi per avvisi che riguardano il fondo sociale europeo, ad esempio, per incentivi ad assunzioni, il programma Gol, il patto per il lavoro, il fondo regionale disabili e il reddito regionale di reinserimento lavorativo”. “In un bilancio di questa entità – ha continuato cannoni – i benefici a terzi si avvicinano ai 67milioni di euro” e ancora qualche numero su front office “lato utenti e imprese che usufruiscono dei nostri servizi” “nei 12 mesi del 2025, gli utenti presi in carico sono stati oltre 253mila a cui sono corrisposte quasi un milione e 300mila politiche attive, ciò significa – ha spiegato – che ogni utente è stato preso in carico più volte per l’erogazione di politiche attive diverse”.

Sul fronte delle imprese quelle che “si sono rivolte ai centri dell’impiego nel 20-25 sono state quasi 27mila500 alle quali abbiamo erogato complessivamente oltre 320mila servizi”.

È stato spiegato che “per la copertura delle risorse per il funzionamento il 92per cento sono statali mentre il resto sono risorse esclusivamente regionali” e che “i 66 milioni di risorse programmate sono esclusivamente relativi a bandi e avvisi gestiti da Arti”.

Il 2026 è l’ultimo anno in cui sono programmate le risorse relative al piano di potenziamento e ristrutturazione dei centri per l’impiego. “Dal 2027 – è stato precisato – il funzionamento dell’Agenzia a livello di manutenzione e anche il piano di investimenti verrà finanziato con le risorse di funzionamento ministeriale per oltre il 90per cento”. “C’è però una parte del piano di potenziamento strutturale e continuativa che riguarda la dotazione risorse umane per cui sono stati trasferiti 25milioni e 796mila euro”.

L’Agenzia prevede di realizzare nel triennio 2026-2028 investimenti per 10milioni762mila euro (7milioni762mila nel 2026 e un milione500mila rispettivamente nel 2027 e nel 2028). Le previsioni di investimento riguardano acquisti di licenze software, di hardware, di dotazioni strumentali di arredo (scrivanie, sedute, cassettiere, armadi), migliorie e spese incrementative (manutenzioni straordinarie) su beni di terzi, acquisizioni di fabbricati ad uso istituzionale.

Per la proiezione del budget economico nel triennio 2026-28 si prevedono ricavi delle vendite e delle prestazioni per il 2026 pari a 128milioni e 481mila euro, per il 2027 euro 62milioni e 529mila euro e per il 2028 euro 58milioni.Per i costi di produzione la voce più rilevante è quella per l’acquisto di servizi per il 2026 di 11milioni 370mila euro, 7milioni e 619mila euro per il 2027 e 6milioni e 735mila euro per il 2028 mentre per il personale 47milioni e 605mila euro per il 2026, 47milioni per il 2027 e 48milioni per il 2028.

Nel triennio l’Agenzia prevede una riduzione del 53per cento del valore della produzione dovuta principalmente all’azzeramento nel 2028 dei contributi per l’erogazione di benefici a terzi. Riguardo ai costi della produzione le stime da parte dell’Agenzia evidenziano una riduzione del – 54,1% in linea con quella del valore della produzione e legata principalmente all’azzeramento dal 2026 al 2028 degli oneri per l’erogazione di benefici a terzi per le motivazioni su riportate relative alla corrispondente voce di ricavo.

La proposta di delibera sarà all’ordine del giorno della prossima seduta del Consiglio regionale.

Responsabilità di contenuti, immagini e aggiornamenti a cura dell’Ufficio Stampa del Consiglio regionale della Toscana