Trasporti: Faentina, riapertura anticipata non allenta attenzione su una tratta fragile e bellissima
L’assessore Filippo Boni risponde all’interrogazione di Fratelli d’Italia e conferma importanza tavoli di confronto con Enti Locali, consiglieri regionali e Comitati: “Il 2026 sarà un anno difficile per la sostituzione dei binari su molte linee e per le scadenze del Pnrr”

Credit: Caterpillar 95 su Wikipedia.org
Scarica ImmagineFirenze – La ripresa anticipata della circolazione sulla linea Faentina, chiusa per due anni e mezzo per eventi calamitosi di particolare rilievo (alluvione del 15 maggio 2023, terremoto del settembre 2023, alluvione del 2-3 novembre 2023, alluvione del marzo 2025), non sarà motivo per allentare l’attenzione su una tratta “fragile e bellissima”.
È quanto assicura l’assessore regionale ai Trasporti Filippo Boni nella Commissione del Consiglio regionale, guidata da Gianni Lorenzetti (Pd), rispondendo ad un’interrogazione di Fratelli d’Italia, primo firmatario il consigliere Matteo Zoppini.
“La Faentina è una linea strategica che siamo riusciti a ripristinare, almeno sul versante toscano, con due mesi di anticipo. Sapevamo che la riapertura anticipata lo scorso 19 gennaio avrebbe comportato dei rischi e infatti nei giorni successivi si sono registrati alcuni disagi. Tuttavia, cittadini e imprese hanno apprezzato. Nei due anni e mezzo in cui la circolazione è stata soppressa, grazie alla collaborazione con Autolinee Toscane e al lavoro del precedente assessore, le corse su ferro sono state sostituite e in qualche modo abbiamo colmato i disagi. Ho personalmente verificato la chiusura dei lavori operati da RFI per un importo di circa 7,5milioni e riconosco che l’opera è ingegneristica e molto interessante. Da qui in poi, comunque, l’attenzione della Regione non cala anzi, per questa e per tutte le tratte della Toscana saranno insediati tavoli di confronto, alcuni peraltro già partiti, per affrontare insieme i tanti problemi e verificare con mano i progetti che RFI sta portando a termine grazie al Pnrr. Attraverso questi dialoghi aperti, cui sono invitati Enti Locali, consiglieri regionali e Comitati, potremo interrogare direttamente RFI con l’obiettivo comune di migliorare e garantire il servizio di trasporto” ha dichiarato Boni pur avvisando: “Il 2026 non sarà un anno semplice. Il Piano nazionale di ripresa e resilienza ha scadenze specifiche. Inoltre, RFI prevede, su molte tratte, la sostituzione dei binari (la linea aretina è già coinvolta) a garanzia di maggiore sicurezza”.
L’assessore ha anche sottolineato il “particolare momento” che il servizio di trasporto sta vivendo, non solo in Toscana. “È alta l’allerta per fenomeni di sabotaggio, anche di matrice anarchica, che hanno causato notevoli disagi e aumentano la pressione sugli operatori”.
Parzialmente soddisfatto della risposta si è dichiarato il consigliere di Fratelli d’Italia Claudio Gemelli, tra i firmatari dell’interrogazione: “Il servizio con Autolinee Toscane spesso non è stato garantito. Bene i tavoli di confronto ma la Regione è concessionaria di un servizio e credo che la sede giusta per dialogare sia questa Commissione. Auspico – ha infine rilevato – un’attenzione diversa dalla passata legislatura. Comitati e cittadini sono stanchi e arrabbiati. Queste zone rischiano di diventare economicamente depresse se non si interviene efficacemente”. L’assessore Boni ha comunque garantito che la Commissione sarà il luogo della sintesi.



