Sanità: interrogazione di Fratelli d’Italia sul disavanzo di bilancio
Il presidente della Regione, Giani: “Capiremo il quadro definitivo entro il 30 aprile”
Firenze – Con una interrogazione sulla spesa sanitaria, il gruppo di Fratelli d’Italia, primo firmatario Diego Petrucci, ha chiesto se “siamo di fronte ad un ulteriore ammanco stimato in 100 milioni di euro”, e “a quanto ammonta il gettito proveniente dall’aumento dell’addizionale regionale Irpef e come viene destinato”, e, infine, “se non appare opportuna una spendig review della spesa sanitaria”.
Secondo il presidente Eugenio Giani, “le valutazioni finali sui conti della sanità per i conti relativi al bilancio 2025 si potranno fare entro la fine di aprile e soltanto allora potremo capire se e di quanto dovremo integrare il fondo. Comunque, circa 100 milioni da reperire nel bilancio della regione rispetto a quelli stanziati sembrano plausibili. L’aumento già previsto non copre l’aumento per i contratti del personale sanitario e delle convenzioni mediche per circa 95 milioni di euro, e la spesa farmaceutica di circa 80 milioni per nuovi farmaci più efficaci”. Giani ha aggiunto che “ad oggi le Regioni non hanno potuto iscrivere a bilancio e incassare i fondi del payback per dispositivi medici, che valgono circa 500 milioni per 5 anni”. Sul fronte della spesa, ha continuato a spiegare, “per il 2026 il gettito dell’Irpef è stato destinato al riequilibrio dei conti sanitari (132 milioni di euro), per il pagamento dei mutui assunti per investimenti sanitari (58,5 milioni di euro) e per ulteriori investimenti in sanità (40 milioni di euro)”. Giani Ha poi ricordato che nel 2025 sono stati realizzati con le aziende sanitarie piani di risparmio “che hanno portato ad una diminuzione di costi per complessivi 85 milioni”, non sufficiente a coprire l’aumento dei costi: l’inflazione per 21 milioni di euro, l’aumento della spesa farmaceutica per circa 80 milioni di euro, il rinnovo dei contratti collettivi per circa 95 milioni di euro.
Il vicepresidente del Consiglio regionale Diego Petrucci (Fratelli d’Italia) si è dichiarato deluso dalla risposta fornita dal presidente, “che pochi mesi fa è stato chiamato a governare la regione e di conseguenza anche la spesa sanitaria. Le sue risposte possono essere delle ottime scuse, ma delle pessime soluzioni”. Petrucci ha sottolineato che “nel 2010 il fondo sanitario nazionale pesava 110 miliardi di euro, nel 2019 con governi di centro sinistra ammontava 114,7 miliardi di euro, nel 2026 il fondo sanitario nazionale supererà i 140 miliardi di euro. Già nello scorso anno la spesa sanitaria toscana ha superato la soglia degli 8 miliardi di euro, nel 2026 è stato messo in bilancio la quota di 8 miliardi e 274 milioni di euro di trasferimento dallo Stato per la spesa sanitaria. Crediamo quindi che il disavanzo non sia un incidente di percorso, ma sia strutturale, e segna quasi 300 milioni complessivi di disavanzo. E la mancata restituzione del payback che giustificava l’aumento dell’Irpef per un anno è diventata strutturale”. Petrucci ha aggiunto: “Noi indichiamo delle azioni per far fronte al disavanzo strutturale della spesa sanitaria, e cioè la revisione della spesa sanitaria da una parte e mettere a rendita il patrimonio immobiliare che possiamo vendere dall’altra. A noi risulta che dei 240 milioni ricavati dall’Irpef avete messo meno della metà sulla spesa sanitaria, ma non ci volete dare una risposta precisa. Ma voi siete chiamati a governare la Toscana e a trovare delle soluzioni efficaci per il bilancio della sanità”.




