2 Febbraio 2026

Sanità: ‘Giornata Mondiale contro le Mutilazioni Genitali Femminili’, convegno a palazzo del Pegaso

Appuntamento il 6 febbraio alle 9.30 nella sala Fanfani. Interverrà la presidente del consiglio regionale Stefania Saccardi

Comunicato stampa n.
Stampa/Salva
Condividi

di

Firenze – In Italia, secondo i dati Istat, al primo gennaio 2024 i cittadini stranieri rappresentano circa il 9 per cento della popolazione totale; tra questi, oltre il 22 per cento, è di origine africana. Le mutilazioni genitali femminili non sono dunque un fenomeno estraneo alla realtà italiana, ma una questione reale di sanità pubblica e di responsabilità istituzionale. Da questi presupposti nasce il convegno ‘Mutilazioni Genitali Femminili. Impegno globale: risultati raggiunti e azioni efficaci future per la donna’, in programma venerdì 6 febbraio alle 9.30 nella Sala Fanfani di palazzo del Pegaso, sede del Consiglio regionale, e organizzato dalla Fondazione I Medici F3 e dall’Associazione dei Medici e dei Sanitari Africani in Italia (AMSAI). Ad aprire l’evento i saluti della presidente del Consiglio regionale Stefania Saccardi che, questa mattina, ha presentato il convegno insieme a Paolo Gacci, ginecologo e presidente della Fondazione I Medici F3 e a Omar Abdulcadir, ginecologo e presidente dell’AMSAI.

“Il 6 febbraio ricorre la Giornata internazionale contro le mutilazioni genitali femminili – ha spiegato Stefania Saccardi – ed è fondamentale tenere alta l’attenzione su un tema che non è affatto di secondo livello. Le mutilazioni genitali femminili sono una grave violazione dei diritti umani, colpiscono la dignità, la libertà, la salute delle donne e non hanno alcun fondamento religioso”. “Non si tratta di una pratica lontana: anche in Italia, a seguito dei flussi migratori e di convinzioni culturali errate, continuiamo a intercettare queste violenze – ha aggiunto Saccardi –. La Regione Toscana, sia come Consiglio regionale sia come Giunta, è impegnata da tempo su questo fronte, prima con il centro di riferimento attivo a Careggi, oggi presso l’Azienda ospedaliero-universitaria di Pisa, dove operano professionisti che lavorano sulla prevenzione, sull’assistenza e sulla ricostruzione, in rete con Asl, consultori e associazioni che operano a stretto contatto con le comunità migranti”.

“Il convegno del 6 febbraio nasce dalla volontà di andare oltre le dichiarazioni di principio e rafforzare un impegno concreto – ha concluso –. Contrastare le mutilazioni genitali femminili significa non voltarsi dall’altra parte e assumersi una responsabilità verso le donne e le ragazze che vivono nei nostri territori”.

L’iniziativa riunisce intorno allo stesso tavolo sanità, istituzioni e comunità per passare dalla denuncia alla presa in carico concreta delle donne e delle ragazze coinvolte. L’evento avrà una dimensione internazionale, grazie a interventi online dalla Somalia e da Ginevra che porteranno le esperienze di realtà diverse.

“Il convegno vuole affrontare le problematiche legate alle prospettive future, capire come aiutare non solo in Italia e in Europa, ma soprattutto nei paesi d’origine, le vittime di questa pratica ancora molto diffusa – ha spiegato Omar Abdulcadir –. È importante considerare le mutilazioni genitali come una vera e propria violenza sulle donne. Fondamentale poi dare alle famiglie e alle bambine delle prospettive di scolarizzazione ed economiche”.

“Siamo abituati a pensare che quello delle mutilazioni dei genitali femminili sia un problema lontano da noi – ha commentato Paolo Gacci –. Invece, i dati dell’Istat sull’immigrazione in Italia ci dicono chiaramente come riguardi il nostro servizio sanitario nazionale, i nostri ospedali, il nostro territorio. C’è quindi da una parte la necessità di sensibilizzare le donne a rivolgersi agli ospedali, dall’altra quella di formare operatori in grado di affrontare questi problemi con serenità e senza pregiudizio”.

Apriranno il convegno i saluti della presidente del Consiglio regionale Stefania Saccardi, ed Elzir Izzedin, Imam di Firenze. A moderare saranno Lucrezia Catania, ginecologa, Bertrand Atchana, cardiologo e vicepresidente AMSAI, Piermario De Santo, avvocato. Introdurranno Omar Abdulcadir e Paolo Gacci. Interverranno Tommaso Simoncini, ginecologo ed Emanuele Cigna, chirurgo plastico, entrambi del Centro di riferimento regionali per le Mutilazioni genitali femminili dell’AOU Pisa; Stefania Losi, pediatra dell’AOU Meyer; Riccardo Simoni, psichiatra. In collegamento da Torino Luca Bello, ginecologo e Anita Fortunato, ostetrica. In collegamento da Ginevra Jasmine Abdulcadir, ginecologa e capo della clinica Mutilazioni genitali femminili di ginecologia dell’ospedale universitario di Ginevra. In collegamento da Mogadiscio Jihan Hassan, pediatra e Maryan Abdullahi, ginecologa. In collegamento da Roma Aldo Morrone, dermatologo. In collegamento da Milano Massimiliano Brambilla, chirurgo plastico.

Saranno presenti alcuni studenti della classe quinta dell’Istituto di Istruzione Superiore ‘Alberti-Dante’ di Firenze.

 

I media che intendano partecipare in presenza dovranno fare richiesta tramite mail all’ufficio stampa del Consiglio regionale

 

 

Le dichiarazioni in video

La dichiarazione di Stefania Saccardi, presidente del Consiglio regionale della Toscana

 

La dichiarazione di Omar Abdulcadir, presidente associazione medici e sanitari africani in Italia

 

La dichiarazione di Paolo Gacci, presidente della Fondazione I Medici F3

 

 

La galleria fotografica

Responsabilità di contenuti, immagini e aggiornamenti a cura dell’Ufficio Stampa del Consiglio regionale della Toscana