22 Gennaio 2026

Ente Acque Umbre e Toscane: sì a bilancio d’esercizio 2024

La commissione Sviluppo economico e rurale, presieduta da Brenda Barnini (Pd) ha dato parere favorevole a maggioranza Pd e M5S, con astensione di Forza Italia e voto contrario di FdI, alla proposta di delibera

Comunicato n. 0043
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Firenze – Parere favorevole, in commissione Sviluppo economico e rurale, presieduta da Brenda Barnini (Pd), al bilancio d’esercizio 2024 dell’Ente Acque Umbre Toscane (Eaut). L’atto è stato approvato con il voto favorevole di Partito democratico e M5S, l’astensione di Forza Italia e voto contrario di Fratelli d’Italia.

L’Ente si occupa della gestione di quattro importanti dighe (Montedoglio, Sovara, Chiascio e Calcione) e di parte di progettazione ed esecuzione delle opere di accumulo, distribuzione delle acque a scopo prevalentemente irriguo per conto sia del Ministero delle politiche agricole che in base ad un’intesa tra Regione Toscana e Umbria dell’ottobre 2011, ratificata con legge regionale toscana n. 54 sempre dello stesso anno. Vende poi l’acqua ai consorzi di Toscana e Umbria e ai clienti privati che si collegano alla rete, tra i più importanti Bonifiche Ferraresi ed Aboca.

L’Ente nato nel 1960 per la bonifica della Valdichiana, ha avuto sviluppi nel settore agricolo e idropotabile e adesso è vigilato da Toscana e Umbria. Adesso l’Ente gestisce le infrastrutture e ne assicura la manutenzione, seguendo le indicazioni delle due regioni.

Il bilancio d’esercizio 2024 presenta un totale dei ricavi pari a 5milioni e 248mila euro con 5milioni e 195mila di costi e un utile di esercizio di 53mila euro. I ricavi delle vendite e prestazioni pari a 5milioni219mila euro; spese generali per opere finanziate dallo Stato un milione e 698mila euro; la gestione Foenna 24mila549 euro; la gestione Montedoglio 2milioni968mila euro vendita energia elettrica Montedoglio 527mila euro.

Il presidente Simone Viti ha ricordato “dopo il crollo, la diga di Montedoglio è stata ripristinata e collaudata fino in fondo, una delle poche in Italia”, “ha una capienza di 30,40milioni di metri cubi dei quali 10milioni metri cubi vanno sul lago Trasimeno mentre gli altri per l’irrigazione in Valdichiana, per acquedotto del Fiora, per il Valdarno ma questo è da realizzare”.

Il direttore Andrea Canali ha parlato di tre fonti di ricavo per Eaut: la vendita dell’acqua, la vendita di energia elettrica con la centrale sulla diga di Montedoglio e le attività legate alla gestione ingegneristica delle opere realizzate. “Un ente che ha realizzato negli anni 850milioni di euro di opere ed è stato aggiudicatario di contributi pubblici nell’ambito del Pnrr”.

“Il ’24, uno dei momenti più importanti dal punto di vista realizzativo – ha detto – c’erano 14 cantieri aperti, finanziamenti per 135milioni e la produzione è stata di circa 30milioni, la remunerazione del nostro operato è valsa in bilancio per un milione e 698”. Un’altra voce importante per il 2024 è stata la gestione di Montedoglio che “sfiora i 3milioni dalla vendita di acqua ad uso idropotabile per circa 13milioni di metri cubi di acqua erogata”.

“Nel programma di mandato di questa legislatura, il tema della risorsa idrica – è intervenuta la presidente Barnini – è uno dei più importanti. Credo che ogni approfondimento per i consiglieri regionali sia utile”.

Responsabilità di contenuti, immagini e aggiornamenti a cura dell’Ufficio Stampa del Consiglio regionale della Toscana