15 Gennaio 2026

Arpat: parere favorevole al budget economico 2025–2027

Via libera dalla commissione Territorio e ambiente con il voto favorevole di Pd, Casa riformista e Avs, astenuti FdI

Comunicato stampa n. 0029
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Firenze – La commissione Territorio e Ambiente, presieduta da Gianni Lorenzetti (Pd) ha espresso a maggioranza parere favorevole sul budget economico Arpat 2025–2027. Hanno votato a favore Pd, Casa riformista e Avs, astenuti FdI. A illustrare il budget il direttore generale dell’Agenzia regionale per la protezione ambientale della Toscana, Pietro Rubellini, accompagnato dal responsabile bilancio e agenzia, Andrea Rossi, e dalla direttrice amministrativa Paola Querci. Presente anche il direttore responsabile del settore tutela dell’Ambiente ed energia, Andrea Rafanelli.

Arpat, ha spiegato Rubellini, sta “concludendo la messa a punto del prossimo triennio, nell’arco di un mese. Nel 2025 è partito un percorso dopo tre anni di analisi ed elaborazioni, su indirizzo del precedente Consiglio, che ci ha chiesto di puntare più alla prevenzione del danno ambientale, con aumento del personale, intensificare controlli più ravvicinati”. La Regione “ha aumentato il finanziamento e sbloccato i limiti assunzionali, ci ha assegnato circa 2milioni di euro per l’assunzione del personale. Stiamo invertendo e risalendo nella dotazione. Abbiamo un’unica sede di dipartimento in affitto a Empoli e abbiamo avviato le procedure per acquistarla, capitalizzando interessi rispetto a fondi appoggiati sul conto corrente della nostra tesoreria”. Si prevedono “acquisti per l’implementazione del nostro battello oceanografico, fulcro nostro lavoro sul mare, soprattutto rispetto a santuario cetacei”.

“Il valore della produzione è di circa 49milioni di euro”, ha detto Rossi. “Principale fruitore servizi è la Regione, che contribuisce per il 90 per cento al finanziamento dell’agenzia; 358mila euro arrivano da progetti comunitari; da altri enti pubblici 2milioni e da privati circa1milione e 200mila euro”. I costi: “Acquisti di beni circa un milione e 200 euro; acquisti di servizi per circa 7milioni di euro; manutenzioni e riparazioni per circa 4milioni di euro; godimento di beni di terzi 549mila euro; costi del personale per circa 37milioni; oneri diversi di gestione 398mila euro; ammortamenti circa 3milioni di euro”. La voce di costo più rilevante è ovviamente il costo del personale, “che incide per oltre il 70 per cento, trattandosi di una agenzia che produce servizi”. La gestione finanziaria per gli interessi attivi, che maturano sul conto di tesoreria e spese per i vari servizi bancari, presenta un valore attivo di circa 450mila euro. Ulteriori costi per imposte e tasse ammontano a circa 2milioni e mezzo di euro”. Il programma investimenti prevede circa 6milioni di euro nel 2025 per attrezzature e manutenzione straordinaria degli immobili. L’acquisto dell’immobile di Empoli richiederà 700mila euro, più 1milione e 700 per la sua ristrutturazione”.

Apprezzamento generale per l’operato di Arpat è stato espresso da più consiglieri, a cominciare da Massimiliano Ghimenti (Avs), che ha ricordato “come ex sindaco del comune di Calci ho affrontato la gestione di un incendio di mille e duecento ettari nel 2018: nel grande supporto della Regione, quello di Arpat è stato importante per la gestione dei rifiuti bruciati. Bene attivare il budget e tutti i percorsi accennati, perché funzionano”. C’è un tema, “sul quale penso che l’agenzia possa supportarci di più riguarda le antenne della telefonia. La legge toscana per fortuna c’è e consente ai Comuni di dialogare in maniera un po’ meno disparitaria. Limiti di esposizione sono stati irresponsabilmente fatti esplodere in Italia. Chiedo alla commissione di farsi carico del tema e ad Arpat di prepararsi a darci una mano”.

Secondo Francesco Casini (Casa riformista), “è giusto regolamentare questione antenne. Arpat è un’agenzia che reputo strategica ed essenziale. Dal punto di vista delle figure professionali ha bisogno di essere sviluppata”.

Il vicepresidente Claudio Gemelli (FdI) ha chiesto chiarimenti riguardo a “un progetto di cyber security per il quale ci sono 315mila euro” per il 2025. “Ci pensiamo già da quattro anni – è stato risposto –. Raccogliamo dati, anche molto sensibili, riferiti ad aziende e produzione. Un buco nel nostro sistema consentirebbe di accedere anche dati su impianti strategici. C’è stato riconosciuto complessivamente un milione e 490mila euro. Siamo in pieno lavoro, ma stiamo andando avanti bene. Il finanziamento è arrivato dal Pnrr, i tempi di attuazione e sviluppo sono per il 2026. Siamo ragionevolmente convinti di riuscire a portare a termine e ottenere tutto finanziamento”.

Il vicepresidente ha chiesto anche chiarimenti sul personale e sull’acquisto dell’immobile a Empoli. “Sull’edificio Empoli – ha spiegato Paola Querci –, il percorso di acquisto è slittato al 2026, quando speriamo di formalizzare e perfezionare acquisto del bene”. Complessivamente, Arpat ha “una quindicina di sedi, stragrande maggioranza di nostra proprietà. Oltre ad Empoli, una piccola sede a Borgo San Lorenzo e un magazzino a Firenze e una piccola sede a San Romano (Pisa). Nel tempo, ci siamo liberati di una serie di uffici e sedi per contenimento spesa. L’affitto di Empoli costa circa 43mila euro annui”. Sul personale: “Ci sono vincoli, uno statale, uno regionale e uno di capienza. La Regione ci ha facilitato togliendo il limite regionale. Al momento è stata sviluppata al massimo nostra capacità assunzionale. Dobbiamo risalire la china dopo di anni di impossibilità di assumere, stiamo recuperando”. Il netto positivo è di “più 30 unità (due dirigenti e 28 di comparto); anche nel 2026 e 2027 procederemo in questa direzione. Il totale è di 668 unità di personale (62 dirigenti e 606 di comparto). Si tratta prevalentemente di tecnici per prevenzione ambientale e collaboratori tecnico professionali. Più contenuti i numeri del personale amministrativo. Abbiamo personale molto qualificato e specializzato”.

Valutazioni positive anche da parte di Marco Guidi (FdI): “Ci convince attività di prevenzione, ottimo lavoro, costante e utile”. Il consigliere ha chiesto delucidazioni a Rafanelli, che ha annunciato nuove modalità aggiuntive nella predisposizione dei budget per le prossime annualità a partire dal 2026, dopo confronto con la Corte dei Conti, che in sede di giudizio di parifica, ha chiesto alle Regioni di implementare alcuni aspetti.

“Siamo tutti riconoscenti per il supporto che assicura Arpat, la Toscana ne ha avuto bisogno in ogni sua parte”, ha detto in conclusione il presidente Lorenzetti. “Speriamo di poter incrementare la vostra forza sui territori, ce n’è bisogno”.

Responsabilità di contenuti, immagini e aggiornamenti a cura dell’Ufficio Stampa del Consiglio regionale della Toscana