15 Gennaio 2026

Autorità portuale regionale: parere favorevole al budget economico triennale

In commissione Territorio e ambiente, voto favorevole di Pd, Casa riformista e Avs, astenuti i consiglieri di FdI

Comunicato stampa n. 0026
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Firenze – La commissione Territorio e Ambiente, presieduta da Gianni Lorenzetti (Pd) ha espresso a maggioranza parere favorevole sul Budget economico triennale 2025-2027 dell’Autorità portuale regionale, che passa ora al definitivo esame del Consiglio regionale. A favore Partito democratico, Casa riformista e Alleanza verdi e sinistra; i consiglieri di Fratelli d’Italia si sono astenuti.

È stato il segretario generale dell’Autorità portuale, Massimo Lucchesi a illustrare le linee del Bilancio di esercizio 2025, nel solco dei pecedenti, con i cambiamenti più significativi “dovuti al trasferimento del personale nel ruolo regionale. Le voci non sono molte – ha spiegato Lucchesi –, riguardano l’attività di gestione ordinaria Viareggio, Marina di Campo, Porto Santo Stefano e Isola del Giglio. Molto più consistente la voce degli investimenti per le nuove opere”. Si segnala la “particolarità che riguarda il porto di Viareggio, dove l’Autorità gestisce anche tre banchine ormeggi e servizi, il canale Burlamacca (la Regione eroga un finanziamento specifico per la sua gestione) e canale Navicelli e dove stanno procedendo i lavori per il sabbiodotto”. Il segretario generale ha invitato la commissione appena insediata “a fare un primo sopralluogo, i lavori stanno procedendo. Stiamo ragionando col Genio civile di Massa, tutta l’attrezzatura può essere utilizzata per dragaggio ordinario e trasporto sabbia a Massa”. Sono in corso lavori di messa in sicurezza” impianti elettrici, torri fari, antincendio a Porto Santo Stefano e all’isola del Giglio”. Per il Giglio e Marina di Campo “sono in atto rifacimenti di banchine anche dal punto di vista estetico, le pavimentazioni sono datate e rovinate”. Un elemento oggetto di attenta valutazione riguarda le “tariffe, che sono bassissime, in particolare sul porto di Viareggio, e andrebbero ripensate: una barca di 50 metri paga 800 euro per un mese, mentre da un privato paga dieci volte tanto. Le tariffe basse – ha spiegato Lucchesi – determinano una corsa alle banchine, anche per utilizzi impropri. Maggiori entrate potrebbero sostenere altri investimenti”

Il vicepresidente della commissione, Claudio Gemelli (FdI), ha chiesto se c’è uno studio su quanto aumentare le tariffe e come investire l’eventuale gettito”. Marco Guidi (FdI) ha rilevato che “i revisori parlano di adeguare i flussi finanziari” e “sul piano degli investimenti, non si prevede nessuna risorsa nel ’26 e ’27 per il sabbiodotto, evidentemente si pensava di chiudere entro il 2025. Se si riuscisse a mettere a sistema un protocollo, risolveremmo due problemi, porto di Viareggio ed erosione nella costa Apuana”.

Massimiliano Ghimenti (Avs) si è dichiarato favorevole “alla progressione delle tariffe, con risorse che vanno agli investimenti”. Si è detto “più preoccupato per una questione che interessa il porto di Marina di Pisa: dobbiamo capire l’avanzamento della Darsena Europa, se abbiamo tutti gli elementi chiari o, come credo, in parte ne mancano alcuni, riguardo all’impatto sulla costa pisana. Chiedo alla commissione un momento di approfondimento, anche con una visita, per prevedere azioni di garanzia, strumenti di mitigazione. È una preoccupazione che riguarda i territori tutti”.

Lorenzetti (Pd) ha giudicato “interessante la questione della sabbia, è interesse collettivo avere coste più attrezzate possibili. Sarebbe utile provare a capire come mettere insieme un’idea sul ripascimento. Le problematiche di Viareggio sono state ben illustrate – ha aggiunto il presidente –, il porto Marina di Carrara ha le medesime problematiche riguardo a come ricollocare la sabbia. Vi chiederemo uno sforzo, anche col Genio civile, per provare a mettere insieme piano complessivo di ripascimento e condizionamento all’agibilità dei porti”. Quanto alle tariffe, “ritengo utile da parte vostra mandare a questa commissione una proposta di revisione, c’è una questione di equità per sostenere gli investimenti. Sugli investimenti: sui quattro territori sono complessivamente 6milioni e mezzo, chiedo quanto manca per chiudere il budget 2025”. Il finanziamento del sabbiodotto è stato risposto, copre la voce più rilevante pari a 2milioni e 200mila euro. Per il resto, “contiamo di portare a conclusione gli interventi”.

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