Mostre: la pittura di Gianfranco Gobbini a palazzo del Pegaso
All’inaugurazione della mostra ‘Ecomorfosi’ è intervenuto il vicepresidente del Consiglio regionale Stefano Scaramelli
Firenze – Negli spazi espositivi C. A. Ciampi di palazzo del Pegaso è stata inaugurata la mostra di pittura “Ecomorfosi” di Gianfranco Gobbini. Insieme all’autore sono intervenuti il vicepresidente del Consiglio regionale, Stefano Scaramelli, e il critico e storico dell’arte Andrea Baffoni.
“L’arte che difende la natura quella di Gianfranco Gobbini – ha detto il vicepresidente del Consiglio regionale Stefano Scaramelli – un artista che ha sempre arricchito il suo lavoro di nuovi elementi come dimostrano le opere che sonio state selezionate per questa mostra. Una pittura che ci fa riflettere e che è stato giusto presentare a Firenze, uno dei luoghi centrali per l’arte. È importante che gli artisti toscani possano esporre le loro opere in questo spazio suggestivo dedicato all’arte contemporanea.”
“Gianfranco Gobbini, con la sua arte fortemente astratta e simbolica, segnata dalla matericità e dal colore – scrive in catalogo il presidente del Consiglio regionale Antonio Mazzeo – accoglie la sfida e inventando il neologismo “ecomorfosi” comprende appieno la responsabilità umana nei confronti dell’ambiente. L’ambiente che ci circonda e nel quale viviamo ha in sé una bellezza tale che le mutazioni che l’uomo può operare devono essere guidate dalla volontà di far emergere e valorizzare questa bellezza, non deturparla o, peggio ancora distruggerla.”
“Il filo conduttore dell’arte di Gobbini è la natura attraverso una tecnica informale – ci ha detto il curatore Andrea Baffoni – e guardando i paesaggi dall’alto, con uno sguardo che sorvola il pianeta. Un cambiamento climatico che investe l’intero globo e con il suo lavoro l’artista cerca di abbracciare l’umanità intera. Le metamorfosi materiche che vediamo nelle opere di Gobbini divengono adesso “ecomorfosi”, attraverso il richiamo ad un neologismo che calza a pennello col momento storico. Le trasformazioni ambientali coincidono con quelle umane in una sorta di richiamo indissolubile verso una nostra responsabilità. L’artista, come chiunque altro, ne è testimone, ma più di chiunque altro comprende come la ricerca del bello passi proprio attraverso il riconoscimento di una bellezza superiore incarnata dalla natura.”
“Quello che presento è un progetto dedicato al rapporto dell’arte con la natura con opere che ho realizzato negli ultimi anni – ha detto l’artista Gianfranco Gobbini – e la dimensione della natura e dei paesaggi appartengono al mio modo di dipingere. Una mostra che voglio portare in giro per l’Italia. Siamo partiti dalle Marche, dall’Umbria e la Toscana, poi andremo in Emilia-Romagna. Poi le tappe del nostro viaggio interesseranno il nord e il sud. Voglio far riflettere il pubblico sui cambiamenti climatici, sulla desertificazione, sullo scioglimento dei ghiacci. Una riflessione sulla natura che, se continuiamo a non rispettarla, prima o poi ne pagheremo le conseguenze.”
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Nota biografica
Gianfranco Gobbini nato nel 1953 a Città della Pieve, patria del Perugino. Il percorso
artistico dell’artista umbro si avvia in età adolescenziale ed i suoi esordi artistici tendono verso il genere del paesaggio. Segue da autodidatta la strada della pittura dimostrando, fin dall’età di tredici anni, un’innata propensione artistica verso il disegno e il colore. Con il tempo ha
maturato una pittura astratta che deriva dalla profonda osservazione della natura. Abbandona gradualmente i soggetti paesaggistici per concentrarsi sul valore del colore puro, trascendendo la natura attraverso l’essenza dei suoi contenuti e abbandonando il ricorso alla rappresentazione.
Il colore ci parla. Racconta di mondi lontani, perduti nella vastità dello spazio e del tempo. Il colore è vita, ricchezza, espressività. Il colore è l’arte di Gianfranco Gobbini, pittore astratto che costruisce l’architettura dei propri dipinti attraverso complesse stratificazioni cromatiche. Dopo tanti anni di sperimentazione ha creato una pasta particolare che viene utilizzata in tutti i suoi rilievi delle sue opere. Per la biografia completa delle mostre consultare il sito: www.gianfrancogobbini.it.











