27 Novembre 2024

Autorità portuale regionale: approvato il bilancio d’esercizio 2023

La proposta approvata dall’aula con i voti favorevoli della maggioranza, 4 voti di astensione e 5 voti contrari

Comunicato stampa n. 1240
Stampa/Salva
Condividi

di

Firenze – L’aula di palazzo del Pegaso ha approvato a maggioranza il bilancio d’esercizio 2023 dell’Autorità portuale regionale, con 24 voti a favore, 4 astenuti e 5 contrari.

In sintesi le voci più significative del Conto economico dell’esercizio 2023. Il valore della produzione, pari a euro 4.829.372,15 (più 5,73 per cento rispetto all’esercizio precedente), è composto principalmente dal contributo ordinario della Regione Toscana, di euro 2.265.000, volto al funzionamento della quattro aree portuali e della struttura organizzativa dell’Autorità (di cui euro 850.000 per aree portuali; 730.000 per funzionamento dell’ente; 385.000 per Via navigabile Burlamacca Viareggio-Vecchiano; 300.000 per Navicelli). Ricordiamo ancora i ricavi dell’attività commerciale, euro 423.847,01; i ricavi per sterilizzazione contributi, euro 1.618.518,18; altri proventi e rimborsi, euro 522.006,96.

I costi della produzione ammontano complessivamente a euro 4.690.513,26, più 16,40 per cento circa rispetto al 2022, pari a euro 660.727,64. Tra questi ricordiamo gli acquisti di beni (euro 6.937,36); gli acquisti per servizi (euro 1.883.212,37); i costi per godimento beni di terzi (euro 14.886,77); i costi del personale, euro 414.7405,47, tra personale dipendente a tempo indeterminato dell’Autorità (5 unità), Segretario generale (fino al 25.05.2023) e Commissario straordinario (dal 26.05.2023), oltre che dal personale comandato presso l’Autorità.

La posta accantonamenti per rischi e oneri, di euro 16.136,78, comprende l’accantonamento prudenziale, per le perdite su crediti. Gli accantonamenti vari, di euro 685.186, comprendono per la maggior parte, il raccordo con le spese per gestione ordinaria delle aree portuali e per le manutenzioni ordinarie in corso.

Gli oneri diversi di gestione, euro 5.226,63, sono costituiti da tasse, imposte, abbonamenti, ecc. Circa 2.820 euro sono rappresentati dalla tassa rifiuti e 585 da abbonamenti.

Come da delibera di Giunta, la destinazione dell’utile di esercizio, pari a euro 112.581,89, si suddivide tra il 20 per cento (euro 22.516,38) a fondo di riserva legale e l’80 per cento (euro 90.065,51) da restituire alla Regione Toscana.

Il collegio dei Revisori ha dato parere favorevole lo scorso luglio, così come i Comitati Portuali; i pareri sono stati rilasciati a voti unanimi ad esclusione del Comitato portuale di Viareggio, dove il Comune di Viareggio ha espresso parere contrario.

In aula il provvedimento è stato illustrato dalla presidente della commissione Territorio e Ambiente, Lucia De Robertis (PD) che ha evidenziato un aumento dei ricavi dell’autorità portuale e l’attuazione di 3,5milioni di investimenti dei circa 10milioni previsti. Ad agosto è stato nominato il nuovo segretario generale, “ma anche nel periodo commissariale è stata svolta una equilibrata politica gestionale”.

Il consigliere regionale Massimiliano Baldini (Lega Toscana) ha dichiarato il voto di astensione della Lega, “anche considerati importanti investimenti di riqualificazione, come quelli avvenuti nel porto di Viareggio, e con il previsto nuovo sistema di dragaggio”. Ha poi ricordato però “alcuni rilievi dei revisori dei conti: il conto dei rischi fiscali non aggiornato, la disponibilità di risorse umane diminuita. “Il protocollo d’intesa tra Regione Toscana e comune di Viareggio con asse di penetrazione è un investimento strategico, ma preoccupa il voto contrario del comune di Viareggio. L’Autorità Regionale Portuale necessità di svilupparsi in un clima di maggiore collaborazione tra Regione e comune di Viareggio”.

Il consigliere regionale Francesco Gazzetti (PD) ha sottolineato” l’attenzione all’attività svolta dall’autorità portuale su tutta la regione, da Marina di Campo a Isola del Giglio a Porto Santo Stefano. Un organismo che sta ottenendo ottimi risultati in tutta la regione”.

Il consigliere regionale Diego Petrucci (Fratelli d’Italia) ha evidenziato che “l’assemblea regionale deve essere ancora più centrale sul tema dell’autorità portuale, non si deve ridurre la nostra azione ad un ruolo di solo passaggio burocratico. Si deve ampliare il dibattito su sviluppi e prospettive dell’autorità portuale. La Toscana è anche Mar Mediterraneo, con i nostri porti con portata strategica internazionale, non ci deve essere solo un passaggio formale di approvazione. Occorre maggiore attenzione alle politiche portuali regionali”.

Il provvedimento è stato approvato dall’aula con 24 voti favorevoli da parte della maggioranza, con 4 voti di astensione della Lega e 5 voti contrari da parte di Fratelli d’Italia, Forza Italia e Movimento 5 Stelle.

(testo a cura di Paola Scuffi e Riccardo Ferrucci)

Responsabilità di contenuti, immagini e aggiornamenti a cura dell’Ufficio Stampa del Consiglio regionale della Toscana