Istruzione: approvato bilancio 2023 dell’Azienda regionale per il diritto allo studio universitario
18 i voti a favore di Partito democratico e Italia Viva, 5 quelli contrari di Fratelli d’Italia e Lega
Firenze – L’Aula del Consiglio regionale ha approvato con i 18 voti a favore di Partito democratico e Italia Viva e i 5 voti contrari di Fratelli d’Italia e Lega il parere sul bilancio di esercizio 2023 dell’Azienda regionale per il Diritto allo Studio Universitario Toscana (ARDSU). Ad illustrare l’atto la presidente della commissione Istruzione e cultura Cristina Giachi (Pd) che ha sottolineato come “il diritto allo studio universitario toscano sia il primo in Italia per quantità di servizi di sostegno erogati e per la loro qualità a giudicare dalle classifiche nazionali”.
Il bilancio 2023 si è chiuso un utile di esercizio pari a 3milioni e 298mila e 929 euro, ben superiore al risultato previsto in sede di preconsuntivo, di poco superiore al milione di euro. E questo ha spiegato la presidente Giachi “non è auspicabile visto che il compito dell’ARDSU toscana non è di fare utile, ma di garantire un servizio, ma le risposte della dirigenza sono state più che soddisfacenti visto che l’utile non preventivabile è derivato da una riduzione dei costi dell’energia”.
Il risparmio sui costi delle utenze, viene infatti evidenziato nel bilancio, è stato pari a 4,5 milioni.
Approvata anche l’assegnazione dell’utile destinato per il 20% all’accantonamento a riserva legale per euro 214mila e 302 e per l’80% alla riserva fondo per investimenti per la cifra di 2milioni e 639mila e 143 euro come proposto nella relazione gestionale. Nella proposta di deliberazione viene sottolineato che questa quota dovrà essere finalizzata all’adeguamento strutturale (incluso antisismica), arredi, efficientamento energetico e manutenzione di residenze varie distribuite sul territorio regionale e che ARDSU provvederà a inserire importo e interventi specifici nel proprio piano degli investimenti.
L’andamento della gestione nell’esercizio 2023 è stato caratterizzato da una piena ripresa dell’attività didattica e da una ripresa degli afflussi nelle mense aziendali che hanno quasi recuperato il volume dei pasti erogati prima della pandemia consentendo di ridurre l’area di perdita per questo servizio e questo nonostante ci sia stato un aumento delle tariffe.
Per quanto concerne i servizi alloggio, causa i lavori per l’acquisizione dei CPI, si registra un elevato numero di posti letto indisponibili con conseguente crescita dei costi medi unitari. Con riferimento al costo del personale si conferma il rispetto degli obiettivi posti dal legislatore nazionale e regionale.
Il parere positivo al bilancio è stato accompagnato dalla raccomandazione, alla luce del significativo risparmio di costo registrato per le utenze (gas ed energia elettrica), a considerare di rivalutare l’importo del contributo di funzionamento che era stato aumentato proprio per fronteggiare le dinamiche inflattive che hanno interessato in particolare il settore dell’energia. C’è poi l’invito ad assicurare una maggiore disponibilità di posti letto, pur nella consapevolezza delle difficoltà gestionali segnalate nella relazione di gestione in riferimento al personale.
Durante il dibattito a nome della Lega la consigliera regionale Luciana Bartolini ha annunciato voto contrario sottolineando come “per le residenze degli studenti ci siano problemi in tutte le città universitarie, problemi di vivibilità degli alloggi, ma anche tanti ritardi nella certificazione sulla prevenzione incendi, con Siena che registra però dati migliori rispetto a Firenze e Pisa”. “Noi – ha aggiunto – speriamo siano tutte riaperte e ammodernate perché vista la situazione in cui si trovano molti studenti rinunciano all’alloggio”. Positivo invece per la consigliera Bartolini “il rinnovo dell’accordo tra ARDSU e guardia di finanza sul sistema di controllo delle borse di studio. Ma auspico siano più numerosi visto che sono carenti soprattutto sugli studenti che arrivano da Paesi extraeuropei”.




