Regione: Bollettino ufficiale della Toscana, Consiglio approva la riforma
Passa la nuova legge regionale, con il voto favorevole di Pd e Italia Viva e l’astensione di Lega, Fratelli d’Italia, Movimento 5 stelle e Gruppo misto
Firenze – Il Consiglio regionale della Toscana ha approvato a maggioranza la nuova legge che regola l’ordinamento del Bollettino ufficiale e delle banche dati della Regione Toscana e norme per la pubblicazione degli atti, modificando la legge regionale 23 del 2007. L’atto è passato a maggioranza, con il voto favorevole di Partito democratico e Italia Viva e l’astensione di Lega, Fratelli d’Italia, Movimento 5 stelle e Gruppo misto-Merito e lealtà.
Il presidente della commissione Affari istituzionali e Bilancio, Giacomo Bugliani (Pd) ha illustrato in Aula il provvedimento, “finalizzato al miglioramento organizzativo del Bollettino della Regione”. Il Burt, Bollettino ufficiale della Regione Toscana, è lo strumento legale dove sono pubblicati, tra gli altri, leggi e regolamenti regionali, testi coordinati, atti di programmazione, sentenze, ma anche bandi e avvisi di concorso, a garanzia della trasparenza per amministrazioni e fonte di informazioni per i cittadini.
Attualmente il Burt è composto da tre parti. Si prevede ora l’introduzione della IV parte dedicata solo gli atti della Regione e degli Enti Locali aventi natura gestionale e contenenti dati personali. Questa aggiunta consentirà, come si legge nella relazione illustrativa, una “migliore gestione del processo di cancellazione dalla pubblicazione dei dati personali in applicazione delle vigenti disposizioni dell’Unione europea e nazionali in materia”.
La proposta di legge prevede anche che la Banca dati degli atti amministrativi, ormai operante da anni, possa costituire il punto di pubblicità legale quando per un provvedimento la legge regionale di riferimento (23/2007) non preveda la pubblicazione sul Burt.
Infine, si prevede l’approvazione di una delibera di Giunta che disponga modalità operative per il trattamento di dati personali e dei relativi tempi di pubblicazione nei casi in cui, al momento, non vi sia una specifica norma che costituisca la base di liceità per il trattamento stesso.
Marco Casucci ha annunciato il voto di astensione della Lega: “Il Burt rappresenta di fatto lo strumento per favorire pieno diritto di accesso ai cittadini. Oggi si aggiunge una quarta parte, la privacy e la sua tutela sono aspetti fondamentali. Permangono delle perplessità. Per questo motivo, ci asterremo”.
(testo a cura di Sandro Bartoli e Federica Cioni)




