Aula: un minuto di silenzio in ricordo di Felice Maurizio D’Ettore
Scomparso prematuramente nell’agosto scorso era Garante nazionale dei detenuti. Il vicepresidente Marco Casucci: “Un politico illuminato che si era innamorato della Toscana”
di Angela Feo
Firenze – Un minuto di silenzio per ricordare la figura di Felice Maurizio D’Ettore, Garante nazionale dei detenuti, prematuramente scomparso il 22 agosto scorso. Lo ha chiesto, in apertura di seduta dell’Aula di questo pomeriggio (martedì 1 ottobre), il vicepresidente del Consiglio regionale Marco Casucci.
Casucci ha ricordato come D’Ettore, toscano d’adozione, sia stato “un politico illuminato, che ha saputo emergere in svariati e prestigiosi ambiti, sia a livello locale, che regionale e nazionale”.
“Pur non essendo di origini toscane – ha affermato Casucci – si era innamorato della nostra regione e aveva un forte legame con Arezzo, dove aveva vissuto per molti anni. Qui aveva cominciato la sua carriera politica come consigliere comunale di Forza Italia al Comune di Bucine dal 1995 al 1999 e dal 2004 al 2009. Dal 2005, inoltre, era diventato professore ordinario di diritto privato presso la Scuola di Economia e Management dell’Università di Firenze”.
Casucci ha sottolineato come “dopo la sua morte si sono espressi tanti politici e servitori dello Stato, tra cui il presidente del Consiglio, che ne ha ricordato la dedizione e la professionalità in un momento così difficile per il mondo penitenziario”. “Il ministro della Giustizia – ha aggiunto Casucci – ne ha ricordato l’integrità morale e la grande preparazione intellettuale, manifestata anche nello svolgimento della sua ultima funzione quale Garante nazionale dei diritti delle persone private della libertà personale”.
“Un vero ed ammirevole servitore dello Stato – ha concluso Casucci – come ha dimostrato nel suo ultimo, delicato incarico, che ha assolto con dedizione e profonda passione e dove è emersa chiaramente la sua umanità”.




