Ambiente: acquacoltura, mozione in aula
Il Consiglio regionale ha votato all’unanimità l’atto di Marco Landi e Massimiliano Riccardo Baldini, del gruppo Lega, emendato da Anna Paris, del Partito democratico
Firenze – Al centro di una mozione di Marco Landi e Massimiliano Riccardo Baldini, del gruppo Lega, la scadenza delle concessioni per l’acquacoltura, che sta generando negli ultimi mesi un contenzioso amministrativo, destinato a crescere in assenza di un intervento chiarificatore. Da qui l’impegnativa dell’atto, che invita il presidente e l’esecutivo regionale, a “valutare la possibilità di produrre una circolare di applicazione della normativa in materia, che chiarisca alle amministrazioni comunali le temporanee procedure per addivenire alla proroga delle concessioni fino al 31/12/2033, in attesa che le istituzioni competenti europee non definiscono definitivamente il quadro regolatorio di riferimento”.
La mozione è stata votato all’unanimità, una volta accolto l’emendamento della consigliera Anna Paris (Pd), che implementa l’impegnativa, invitando la Giunta ad attivarsi presso il Governo per chiedere l’adozione di un provvedimento normativo che fissi dei “principi inequivocabili relativamente alla piena equiparazione dell’imprenditore ittico all’imprenditore agricolo, ribadendo la validità fino al 31 dicembre delle concessioni in vigore alla data del 1° gennaio 2019”. Infine, sul fronte del riordino della normativa, si sottolinea che vengano “distinte in maniera netta le concessioni per la pesca/acquacoltura da quelle turistico-ricreative e per servizi pubblici o portuali”.




