Ambiente: approvate due nuove zone marine di protezione speciale (Zps)
Il provvedimento ha avuto il voto favorevole della maggioranza e del Movimento 5 Stelle e il voto contrario delle opposizioni
Firenze – Il Consiglio regionale ha approvato a maggioranza (a favore Pd, Italia Viva e Movimento 5 stelle; contrari Lega, Fratelli d’Italia e gruppo Misto – Merito e Lealtà) la proposta di deliberazione che designa due nuove zone di protezione speciale (Zps) marine denominate, rispettivamente, Sic-Zps “Tutela del Tursiops truncatus” e Zps “Area marino – costiera della Maremma”. La prima delle due Zps, di nuova istituzione, coincide con l’omologo sito di interesse comunitario istituito dal Consiglio nel gennaio 2020. La seconda comprende la fascia di mare prospicente la Maremma nel tratto compreso fra la foce del fiume Bruna ed il confine con il Lazio, per un’estensione verso il largo di 1,5 miglia nautiche calcolate dalla linea di costa.
Come ha ricordato da Lucia De Robertis (PD), presidente della commissione Territorio, ambiente, mobilità, infrastrutture, le Zps sono previste e regolamentate dalla normativa comunitaria – la nota direttiva “uccelli” – e hanno l’obiettivo di garantire la sopravvivenza dell’avifauna selvatica a rischio. La finalità dell’individuazione di queste due nuove aree di protezione speciale è, pertanto, quella di salvaguardare specifiche e importanti aree di alimentazione per le popolazioni delle specie avifaunistiche “berta maggiore” e “berta minore”, lì riscontrate da Ispra, Arpat e Cot (centro ornitologico toscano).”
“Tale salvaguardia sarà perseguita con l’attuazione delle misure di protezione indicate nella delibera di Giunta regionale 454 del giugno 2008 recante in oggetto ‘Decreto Ministeriale 17 ottobre 2007 del Ministero Ambiente e tutela del Territorio e del Mare – Criteri minimi uniformi per la definizione di misure di conservazione relative a zone speciali di conservazione (ZSC) e zone di protezione speciale (ZPS), attuazione’ – ha spiegato la presidente – e inoltre l’incremento delle ZPS marine nella nostra regione è funzionale al superamento della messa in mora dell’Italia, avviata dalla Commissione europea in relazione alla direttiva Habitat per i siti Natura 2000, specificamente per l’inadeguatezza dell’elenco di quelli di importanza comunitaria, riguardante proprio le zone di protezione speciale”.
“Tale funzionalità era stata rilevata dalla direzione generale del Patrimonio naturalistico e mare del Ministero dell’Ambiente, con lettera inoltrata alla Regione nel luglio 2023. Sul provvedimento la Giunta regionale ha attivato, nel febbraio scorso, il tavolo di concertazione con Anci e Upi, acquisendo parere favorevole – ha proseguito De Robertis – e la delibera istituisce due aree protette speciale sono previste da norme comunitarie e i vincoli che preoccupano i pescatori FederAgripesca, ascoltati in audizione, e a tal fine abbiamo predisposto un Odg per garantire la pesca professionale sostenibile. La pesca a strascico è vietata ed esiste la possibilità di ulteriori divieti con le nuove norme comunitarie e l’Ordine del giorno collegato che noi presentiamo ha l’obiettivo di conservare la possibilità di pesca in tali zone.” L’ordine del giorno è poi stato approvato con i voti favorevoli di Pd e Italia Viva e quelli contrari di Fratelli d’Italia, Lega e gruppo Misto – Merito e Lealtà.
Il consigliere regionale Alessandro Capecchi (Fratelli d’Italia) è intervenuto per segnalare “la difficoltà dei pescatori della zona per un’attività legittima” e ha giudicato “inevitabile il provvedimento con un’infrazione in corso, pertanto chiediamo di attivare l’azione della Giunta regionale nei confronti del Governo per salvaguardare le attività produttive in una zona, come l’Arcipelago toscano, già ricca di parchi, aree protette e divieti”.
Francesco Gazzetti (Pd) dichiara “la disponibilità a poter affrontare la questione nella commissione Europa per monitorare la questione e venire incontro alle preoccupazioni segnalate dai pescatori della zona per valutare ulteriori azioni a livello di normativa comunitaria. Credo che sarebbe importante anche interessare gli europarlamenti toscani della delicata situazione in atto”.
Marco Landi (Lega) segnala con preoccupazione “la situazione in essere, perché quando mettiamo ulteriori divieti ambientali facciamo spesso dei danni al mercato e alle attività produttive. L’area marina toscana è già altamente tutelata, ad esempio non si può più scavare in zone protette, come a San Piero all’Elba, dove ci sono le cave di granito che non hanno grande impatto ambientale e si perdono posti di lavoro. Si arriva a situazioni di abbandono del territorio e questi ulteriori vincoli producono spesso situazioni critiche”.
(testo a cura di Paola Scuffi e Riccardo Ferrucci)




