18 Giugno 2024

Garanti Infanzia e Detenuti: migliorare standard efficienza per minori, contribuire alle finalità rieducative del carcere

È quanto prevedono due distinte proposte di risoluzione approvate a maggioranza in commissione Bilancio che passano ora all’esame del Consiglio regionale

Comunicato stampa n. 0596
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Firenze – Sostegno e supporto al percorso intrapreso dalla Garante per l’Infanzia e l’adolescenza per migliorare gli standard di efficienza e le capacità di risposta dell’Ufficio nei diversi ambiti di competenza. Contributo fattivo alle finalità educative del carcere. Questi i punti forza delle due proposte di risoluzione, che accompagnano le relazioni per l’anno 2023 dei due Istituti di garanzia regionale che la commissione Bilancio del Consiglio regionale ha approvato a maggioranza e che ora passano all’esame del Consiglio regionale.

Per quanto attiene al Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza, l’Assemblea legislativa è chiamata ad impegnarsi per la revisione della legge regionale 26/2010, quella istitutiva della figura che tra le funzioni proprie “assicura la promozione, la salvaguardia e la tutela dei diritti e degli interessi delle persone di minore età”.

Nell’anno di attività 2023, si legge nella relazione depositata agli atti, è proseguito il lavoro soprattutto nell’ambito delle segnalazioni su violazione o rischio di violazione dei diritti e degli interessi delle persone di minore età, con riguardo specifico riguardo a tematiche tipo: gestione delle strutture e delle prerogative scolastiche, inclusione scolastica delle persone con disabilità, alla famiglia, collocamento fuori famiglia, servizi sociali, sanità, uso delle immagini di persone di minore età sui social media, minori stranieri non accompagnati.

Particolare impegno è stato messo nell’ambito del Diritto alla Salute delle persone di minore età, con una decisa adesione, da parte di tutti gli ospedali della Toscana, al Codice Etico del Diritto della persona di minore età alla salute ed ai servizi sanitari, già elaborato dalla Garante e volto a costituire una guida deontologica per tutti i soggetti che operano in campo sanitario. Il Codice intende garantire il migliore livello di cure e di assistenza sin dall’epoca prenatale.

Molto lavoro è stato speso anche alla sensibilizzazione nei Comuni delle Aree Interne per elaborare politiche ed interventi tesi a corroborare il diritto all’istruzione e all’educazione mentre è stata portata avanti una collaborazione con l’Ufficio scolastico regionale e le Gallerie degli Uffizi, finalizzata a sostenere la centralità della Scuola e dell’Educazione come pratica fondamentale per la crescita e lo sviluppo della persona e della Comunità a cui appartiene.

Per quanto attiene il Garante dei Detenuti, anche nel 2023 si certifica quanto il sovraffollamento, sia a livello nazionale che regionale, sia un fenomeno assolutamente presente e anzi in crescita. Viene inoltre confermata la tendenza già rilevata negli anni precedenti sulla sempre maggiore diffusione della messa alla prova, misura divenuta preponderante nel lavoro svolto dagli Uffici di esecuzione penale esterna.

Tra le istanze ricevute su cui l’Ufficio si è attivato, al primo posto figura quelle relative al supporto per trasferimento e la richiesta di incontro diretto con il Garante. Tra le priorità evidenziate nel corso della seduta e contenute anche nella proposta di risoluzione, oltre alla parte di ricerca e convegnistica giudicate fondamentali per espletare al meglio le funzioni assegnate, anche la necessità di mantenere alta l’attenzione e l’impegno operativo sul tema della psichiatria in carcere e delle misure di sicurezza, l’incentivazione delle misure alternative alla detenzione per persone con patologia psichiatrica; il monitoraggio continuo della sanità penitenziaria e gli altri settori di competenza, comprese le strutture per anziani e disabili, come richiesto dal Garante nazionale delle persone private della libertà personale; il mantenimento dell’attiva collaborazione con l’assessorato competente in materia di carcere, per fornire contributi sugli specifici temi d’intervento, Particolare attenzione deve poi essere dedicata alla problematica della detenzione femminile, incentivando possibili soluzioni alternative al carcere.

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NOTA. Il comunicato è stato redatto in forma impersonale in ottemperanza alle disposizioni sulla par condicio scattate con l’indizione dei comizi elettorali per le elezioni europee ed amministrative dell’8 e 9 giugno 2024 che saranno valide fino alla conclusione dei ballottaggi del 23 e 24 giugno 2024 

Responsabilità di contenuti, immagini e aggiornamenti a cura dell’Ufficio Stampa del Consiglio regionale della Toscana