Libri: un ricordo della figura di Vannuccio Vannuccini lo scienziato divulgatore
Presentato il libro dedicato allo scienziato Vannuccio Vannuccini con l’intervento del vicepresidente del Consiglio regionale Marco Casucci, del vicesindaco di Cortona Francesco Attesti e della sindaca di Scansano Maria Bice Ginesi
Firenze – È stato presentato in sala Fanfani di palazzo del Pegaso il libro di “Vannuccio Vannuccini, L’uomo, il fondatore, lo scienziato divulgatore” (Innocenti Editore) di Marco Gerbino, Angiolino Lorini, Marco Mearini, Andrea Mencacci, Luciano Tagliaferri, Graziano Tremori. Gli interventi – coordinati dal giornalista Alessandro Maurilli – saranno affidati a Marco Casucci, vicepresidente del Consiglio regionale della Toscana; Francesco Attesti, vicesindaco del comune di Cortona (AR); Maria Bice Ginesi, sindaco del comune di Scansano (GR); Luciano Tagliaferri, dirigente scolastico dell’Istituto Vegni; Benedetto Grechi, presidente della Cantina cooperativa Vignaioli del Morellino di Scansano; Marco Mearini, presidente Associazione Amici del Vegni; Moreno Massaini, già dirigente scolastico.
Il libro intende ricordare – a centosettanta anni dalla nascita di Vannuccio Vannuccini – la vita e le opere dell’ingegnere, guardando alla scuola, alla scienza agronomica ed enologica, alla famiglia, per raccontare una vita breve ma intensa, come testimoniano i numerosi scritti che, a distanza di oltre un secolo, conservano la loro validità scientifica. Solo uno spunto: Vannuccini è il pioniere della viticoltura maremmana di fine Ottocento e ispiratore del Morellino.
“La figura di Vannuccini è di estrema importanza – ha detto Marco Casucci vicepresidente del Consiglio regionale – per la storia della viticoltura toscana di fine 800, agronomo di fama internazionale, formatosi in Francia presso le grandi scuole agronome dell’epoca: Montpellin e Grignon, a lui, nel 1884, si deve la grande intuizione di produrre il Morellino di Scansano. Scienziato e ricercatore eclettico, fortemente legato ad un’altra importante figura della Toscana di fine 800, il Commendator Conte Angelo Vegni, al quale si deve il suo lascito per la costituzione dell’importante Istituto agrario Vegni di Cortona, uno degli istituti a carattere agricolo più importanti della Toscana, diretto proprio da Vannuccini. Con lui la scuola crebbe d’importanza fino a diventare un centro di eccellenza per la ricerca enologica, morì prematuramente nel 1901, ma riuscì comunque a lasciare un’eredità importante, riconosciuta ancora oggi, contribuendo a far nascere quelle eccellenze che caratterizzano tutt’ora la Valdichiana e la Maremma.”
Sono poi intervenuti per ricordare l’importanza della figura di Vannuccini Moreno Massaini già dirigente scolastico, Luciano Tagliaferri Dirigente scolastico dell’Istituto Vegni, Maria Bice Ginesi sindaca del comune di Scansano, Francesco Attesti vicesindaco comune di Cortona, Andrea Mencacci vicepresidente dell’associazione Amici del Vegni.
Il 21 dicembre 1884 Vannuccio Vannuccini con grande lungimiranza durante una conferenza sulle cantine sociali tenutasi a Scansano affermò: “Il nostro paese mi sembra adattissimo per l’impianto di una cantina sociale giacché da tempo immemorabile vi è l’uso di portare le uve dei vigneti tutte nello stesso luogo, a Scansano. Se i Salaioli, Fontelinda, i Calanceschi, i Rapacci, i Gaggioli, offrono ottimi vigneti, Scansano possiede ottime cantine per la sua altitudine, per la struttura del poggio su cui è costruito e che offre una larga zona alla fredda esposizione di tramontana”.
Vannuccio Vannuccini, importante agronomo e socio dell’Accademia dei Georgofili di Firenze, ma, soprattutto, padre nobile della moderna viticoltura scansanese, in queste parole aveva tracciato, con preveggenza quello che sarebbe diventata nel tempo la Cantina Cooperativa del Morellino di Scansano: vignaioli che conferiscono uve di ottima qualità piantate in una zona estremamente vocata, che nelle sapienti mani degli uomini di cantina diventano grandi vini.








