29 Novembre 2023

Convegno: affrontare il disagio adolescenziale e la dispersione scolastica

“Speranze possibili” è il titolo dell’incontro che si è svolto all’ Auditorium del Consiglio regionale. È ’intervenuto Marco Landi, portavoce dell’opposizione

Comunicato stampa n. 1249
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Firenze – ‘Speranze possibili’ è il titolo di un interessante convegno promosso dal Consiglio regionale che ha presentato una serie di proposte per contrastare il crescente fenomeno del disagio adolescenziale e l’abbandono scolastico. Non una semplice dichiarazione d’intenti, ma un progetto pilota il cui nome, agire insieme, ne riassume lo spirito che lo anima: la collaborazione tra volontariato familiare e istituzioni per realizzare in forma comunitaria iniziative di sostegno familiare e sociale. Il progetto è stato presentato presso l’Auditorium del Consiglio regionale della Toscana.

Dopo i saluti iniziali del portavoce dell’opposizione Marco Landi, promotore dell’evento, hanno preso la parola esperti della materia e rappresentanti dell’associazionismo, della scuola e dello sport. Umberto Viliani, presidente del Forum delle Associazioni familiari della Regione Toscana; Chiara Spatola, docente di psicologia clinica presso l’Università degli studi di Messina; Lorenzo Bosi, presidente della ASD Rondinella Marzocco; Marina Casini, presidente del Movimento per la vita. Ha moderato il convegno Domenico Mugnaini, direttore di Toscana Oggi.

“La pandemia ha purtroppo acuito problematiche sociali che già coinvolgevano le fasce più giovani della popolazione – ha detto Marco Landi portavoce dell’opposizione aprendo i lavori del convegno – e l’abbandono scolastico in Toscana, seppur sotto la media nazionale, riguarda ancora troppi studenti, con una percentuale significativa che supera abbondantemente il 10% della popolazione studentesca. È meritevole di attenzione è anche il fenomeno delle baby gang e della criminalità giovanile, come ci raccontano le cronache fiorentine e regionali. Speranze possibili mira proprio a individuare soluzioni per contrastare il crescente fenomeno del disagio adolescenziale e l’abbandono scolastico. Le istituzioni, a partire dalla Regione, hanno il dovere di favorire forme di collaborazione con altri attori sociali e agenzie di formazione e socializzazione come la scuola, le società sportive e più in generale il Terzo settore, in particolare il volontariato familiare. La sinergia tra questi soggetti, con il supporto della Regione e dei comuni, può rappresentare una base su cui costruire azioni ed interventi in grado di aiutare le famiglie e far sentire meno soli i giovani, coinvolgendoli in attività e progetti formativi finalizzati non solo al loro futuro ma anche al loro presente.”

A seguire sono intervenuti per il Forum della Associazioni familiari della Regione Toscana il presidente Umberto Viliani e la vicepresidente Lina Pettinari, la docente di Psicologia clinica dell’Università di Messina Chiara Spatola, il presidente della ASD Rondinella Marzocco Lorenzo Bosi, la presidente nazionale del Movimento per la vita Marina Casini.

 

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