9 Novembre 2023

Cultura: aperto il convegno “L’Italia del 43. L’età dell’incertezza”

Il convegno di studi, che si concluderà domani, venerdì 10 novembre, si è aperto con gli interventi di Antonio Mazzeo presidente del Consiglio regionale, Paolo Pezzini, presidente Istituto Parri, e Giuseppe Matulli, presidente Istituto Storico Toscano della Resistenza

Comunicato stampa n. 1152
Stampa/Salva
Condividi

di

Firenze – Il convegno di studi “L’Italia del 1943 La stagione dell’incertezza” promosso dal Consiglio regionale, dall’Istituto Ferruccio Parri, dall’Istituto Storico Toscano della Resistenza, che si svolge presso l’Auditorium del Consiglio regionale della Toscana, si è aperto con i saluti istituzionali di Antonio Mazzeo, presidente del Consiglio regionale della Toscana, Paolo Pezzino, presidente Istituto Parri), e Giuseppe Matulli, presidente Istituto storico toscano della Resistenza. All’interno di una cronologia ampia (marzo-autunno 1943), il convegno, che si chiuderà domani, venerdì 10 novembre, esamina il tema dell’incertezza che segna lo Stato e gli italiani nel passaggio tra il crollo del fascismo e l’attesa di un dopo da definire, che ha nell’armistizio una data simbolica. Tuttavia, l’armistizio non esaurisce la complessità dei molti processi in atto. Nella consapevolezza della vastità dei temi, le tre sessioni affrontano tre prospettive enucleando i temi essenziali, in un fecondo intreccio fra storia politica, sociale e culturale.

“Il 1943 è stato un anno di grande incertezza – ha detto Antonio Mazzeo, presidente del Consiglio regionale – per i cittadini e le cittadine italiane che hanno compreso di essere in una guerra che stavano perdendo. Due date fondamentali il 25 di luglio la caduta di Mussolini e l’8 settembre il giorno dell’armistizio. Nello stesso anno sbarcano gli alleati in Sicilia, ma purtroppo arrivano anche le truppe naziste a controllare il territorio e la Repubblica di Salo, nascono i primi movimenti partigiani e la resistenza. Un anno fondamentale che va studiato con attenzione perché ha cambiato la storia del nostro paese. Abbiamo deciso di destinare una parte dell’avanzo di amministrazione ad iniziative destinate a coltivare la nostra memoria e ricordare le stragi nazi-fasciste e l’ottantesimo anniversario della liberazione. Naturalmente destineremo altri contributi a sostenere i comuni e le popolazioni colpite recentemente dall’alluvione.”

“Un convegno che mette in risalto le nuove ricerche relative alla data dell’8 settembre – ha detto Paolo Pezzino, presidente dell’Istituto Parri – e siamo passati da una considerazione di questo momento come una vera vergogna nazionale ad una rivalutazione del periodo, dove l’esercito e la società italiana reagiscono come possono a questo abbandono attuato dalle autorità, dalla monarchia e dal governo Badoglio. In questa direzione possiamo considerare questa data come uno spartiacque e l’inizio di un periodo di resistenza e di una crescente presa di coscienza nazionale.”

“Gli aspetti che vengono messi in evidenza in questo convegno sono estremamente importanti – ha affermato Giuseppe Matulli, presidente dell’Istituto Storico Toscano della Resistenza – e valutiamo, in questo anno fondamentale del 1943 che è l’anno del cambiamento, come siamo considerati dall’estero, poi l’attenzione si sofferma sul momento di sospensione e difficoltà dello stato che viene superata con una reale rinascita e la costruzione della moderna democrazia. Importante ripensare a questo pezzo di storia fondamentale per il nostro paese e come siamo stati capaci di uscire da questo periodo di grande incertezza, ciò può essere di buon auspicio per affrontare anche le molte incertezze del nostro presente.”

Nella giornata di oggi i lavori proseguono con gli interventi di Filippo Focardi direttore Istituto Parri, Matteo Mazzoni direttore ISRT e dei docenti universitari Carlo Gentile, Jacopo Pili, Francesca Cavarocchi, Ester Lo Biundo e Matteo Pretelli. 

Nella giornata di domani 10 novembre i lavori riprendono alle ore 9.30 con la sessione dei lavori “Lo Stato sospeso” e nel pomeriggio con il tema “Italiani spaesati”, con gli interventi dei docenti Fulvio Cammarano, Nicola Labanca, Toni Rovatti, Gerardo Nicolosi, Nicola Sbetti, Luciano Segreto, Mila Orlic, Alessandro Santagata, Simone Neri Serneri, Isabella Insolvibile Stefano Gallo (CNR- Biblioteca Franco Serantini).

 

Le dichiarazioni in video

La dichiarazione del presidente del Consiglio regionale Antonio Mazzeo

 

L’intervento di Paolo Pezzino, presidente dell’Istituto Parri

 

Le parole di Giuseppe Matulli, presidente Istituto storico toscano della Resistenza

 

La galleria fotografica

Responsabilità di contenuti, immagini e aggiornamenti a cura dell’Ufficio Stampa del Consiglio regionale della Toscana