Mostre: lo sguardo al futuro di Matteo Bartolozzi
Inaugurata la mostra ‘Reperta Relicta’ da Antonio Mazzeo presidente dell’Assemblea legislativa, Cristiano Benucci consigliere regionale e Monica Marini sindaco di Pontassieve
Firenze – Nello Spazio espositivo C.A. Ciampi a palazzo del Pegaso, è stata inaugurata la mostra Reperta Relicta dell’artista toscano Matteo Bartolozzi. Con l’autore sono intervenuti Antonio Mazzeo, presidente dell’Assemblea legislativa, Cristiano Benucci consigliere regionale, Monica Marini sindaco di Pontassieve e Carlo Boni assessore comunale alla Cultura.
Questa mostra mette insieme una selezione di opere realizzate da Matteo Bartolozzi tra il 2021 e il 2023, scelte per approccio realizzativo e tematico, legato all’utilizzo di materiali non convenzionali al riutilizzo di oggetti quotidiani e al concetto di “reperto” come oggetto visuale carico di un bagaglio storico culturale reale o soltanto immaginato. Le opere sono costruite prevalentemente tramite collage e assemblaggi di oggetti “ritrovati” o “recuperati” reperti e relitti appunto.
“Sono felice di inaugurare la mostra di Matteo Bartolozzi un’artista toscano – ha detto il presidente del Consiglio regionale Antonio Mazzeo – che realizza una serie di opere che arrivano al cuore di ognuno di noi, mandando un messaggio potente di ripartire dalle cose e dagli oggetti di ogni giorno. Quello che oggi sembra insostituibile domani può essere cambiato e ritrovato, un messaggio importante che spero trovi molti spettatori interessati a vedere i lavori di Bartolozzi. Proprio sulla transizione dal presente al futuro ho fondato uno degli elementi caratteristici del mio mandato di presidente. L’ho fatto con il progetto Toscana 2050, con l’ambizione di disegnare l’immagine della Toscana che ci aspetta. Questa mostra la sento idealmente collegata a questo percorso”
“Una mostra che esprime compiutamente il genio, l’intelligenza e la creatività di Matteo Bartolozzi – ha aggiunto il consigliere regionale Cristiano Benucci – che mette insieme i suoi reperti assemblati in maniera veramente originale. Importante far vedere a Firenze in una sede prestigiosa queste opere che vale la pena di osservare, studiare e comprendere.”
“Siamo in questa sede per festeggiare un artista nostro concittadino – ha detto Monica Marini sindaco di Pontassieve – la mostra è molto bella e suggestiva, c’è anche una parte concettuale di grande interesse. Noi abbiamo già accolto le sue opere nel nostro comune e oggi è importante che il Consiglio regionale abbia offerto a Bartolozzi la possibilità di esporre il suo lavoro anche a Firenze.”
“La parola reperto, nella sua etimologia originaria indica – ci ha detto l’artista Matteo Bartolozzi – proprio ciò che è stato trovato, scoperto, ma ha anche un’accezione sfumata riguardo a ciò che è stato inventato, escogitato, immaginato. Allo stesso modo, relitto è ciò che è stato lasciato, abbandonato, ma è anche qualcosa rimasto in eredità, consegnato alla storia come testamento.
In queste opere ho utilizzato ciò che ha attirato la mia attenzione nonostante la sua apparente inutilità, e anche “piccole cose” ritrovate, quelle apparizioni improvvise che spesso ci spingono a ricordare o immaginare un mondo passato o mai esistito: banali oggetti del quotidiano, materiali di scarto, vera e propria spazzatura, ma anche antichi documenti, stampe, mappe, pagine manoscritte, lettere d’amore in tempo di guerra, frammenti di oggetti nati per essere consumati o per essere conservati, che trasformati in opera d’arte resisteranno un altro po’ al tempo, acquisteranno un valore che non è più materiale né commerciale e mostreranno allo spettatore attento una nuova re-esistenza”.
Qui la gallery delle opere esposte
Qui il catalogo della mostra
Le dichiarazioni in video
L’intervista al presidente del Consiglio regionale Antonio Mazzeo
La dichiarazione del consigliere regionale Cristiano Benucci
L’intervento dell’artista toscano Matteo Bartolozzi
La dichiarazione di Monica Marini sindaco di Pontassieve







