4 Maggio 2023

Mostre: le suggestioni poetiche di Carlo Cantini

Inaugurata da Marco Casucci vicepresidente del Consiglio regionale la mostra fotografica “Il suono delle immagini”

Comunicato stampa n. 0478
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Firenze – Inaugurata la mostra di Carlo Cantini “Il suono delle immagini”, nello spazio espositivo Carlo Azeglio Ciampi (via de’ Pucci 16) dal vicepresidente dell’assemblea toscana Marco Casucci, dallo storico dell’arte Antonio Natali e dal curatore della mostra Raffaele Nencini. Il percorso espositivo si articola lungo quindici scatti, che si propongono di offrire al pubblico un punto di contatto con la riflessione condotta dall’artista riguardo all’atto del fotografare. L’intera carriera di Carlo Cantini, infatti, è attraversata dalla costante tensione tra ciò che in un’immagine fotografica è manifestamente visibile e quelle componenti che sono invisibili, e tuttavia non di meno presenti, a cui le fotografie possono soltanto alludere. Questo dialogo, che di per sé costituisce uno dei grandi temi di riflessione della fotografia come disciplina, assume nella poetica del Maestro la connotazione di una vera e propria investigazione, da cui possono scaturire delle tracce per conoscere il mondo.

 “Una mostra che parla molto di Toscana – secondo il vicepresidente Marco Casucci – e di paesaggi, del volo del nostro Pegaso alato. Le ultime foto di Cantini compiono un salto ulteriore verso la modernità e l’innovazione, con elementi di contaminazione, con fotografie che diventano suono e riescono a descrivere il suono dell’immagine, con la rara capacità dell’artista di rinnovarsi e proporre tecniche sempre nuove.”

La fotografia non è mai una casualità, nella memoria del fotografo c’è sempre un riferimento a quello che ha vissuto nel passato, la rappresentazione concettualmente si può ritrovare in quella memoria – ha affermato Carlo Cantini -. Arrivato a Gold Note, senza nessuna conoscenza di quello che avrei trovato, m’incuriosì il rapporto visivo dall’interno verso l’esterno, questa simbiosi tra costruzione del suono e la natura, tutto questo mi ha riportato a un progetto che avevo realizzato sul concetto della rappresentazione fotografica dall’interno verso l’esterno, con la natura che vibra come un suono”.

“Carlo Cantini rende i suoi scatti pittura e suono, nei contrasti, nei colori, nelle messe a fuoco diverse delle sue fotografie – scrive nella presentazione Antonio Mazzeo presidente del Consiglio regionale – si riesce a trovare un mondo che è tutto da scoprire. Addirittura si riesce ad ascoltarne i suoni, i rumori, le dissonanze come le melodie. Mi piace pensare alla Toscana proprio come la rappresenta Carlo con i suoi scatti. Una Toscana che avverte il peso della sua storia e sa che deve sempre portarsela con sé. Una Toscana tuttavia che vuole correre verso il futuro, che si sente pronta ad affrontarne le incognite, finanche le minacce. Una Toscana leggera e intraprendente. Una Toscana che sa vincere le sue paure.”

“Per il fotografo fiorentino – scrive il curatore Raffaele Nencini – la fotografia sembra essere uno strumento per conoscere il mondo a partire da un’intuizione, quasi che la sua poetica sia volta a cogliere un elemento essenziale, rivelatore di connessioni più ampie, come il momento di una parzialità che si dischiude verso una trama di insieme.”

Ammiratore dell’arte di Cantini, Antonio Natali, già direttore della Galleria degli Uffizi, ha detto: “Per dare visibilità al suono Carlo ha poeticamente combinato la visione degli interni di un’azienda (che sul suono lavora) con l’epifanie di campagna, offerte allo sguardo dalle finestre di quelle stanze. Insieme a un gioco lirico di luce e di ombre, inconsciamente ne viene un intreccio di suoni (appunto): quelli artefatti con rigore matematico e quelli casuali e ripetitivi della natura.”

 Carlo Cantini è nato a Firenze nel 1936, è uno dei più noti maestri dell’arte fotografica oggi attivi in Italia. Negli ultimi cinquanta anni ha fotografato mostre, musei e collezioni d’arte di primaria importanza entrando in stretto contatto con alcuni tra i più noti artisti italiani del secondo Novecento e ha dedicato a loro ritratti e foto di lavoro. Particolarmente significativo nei primi anni ottanta il connubio con Alberto Burri, insieme al quale ha realizzato un’importante mostra a Orsanmichele a Firenze. L’ultima retrospettiva dedicata al suo percorso di ricerca è stata ospitata nel 2019 a Villa Bardini a Firenze.

La mostra proseguirà fino al 13 maggio 2023 con il seguente orario da lunedì al venerdì, dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 19 – sabato dalle 10 alle 13.

 

Le dichiarazioni in video

 

La dichiarazione di Marco Casucci, vicepresidente del Consiglio

 

La dichiarazione di Carlo Cantini, artista

Responsabilità di contenuti, immagini e aggiornamenti a cura dell’Ufficio Stampa del Consiglio regionale della Toscana