20 Aprile 2023

Eventi: Rocco Scotellaro, il poeta della terra fra radici e identità

A cento anni dalla nascita il ricordo a palazzo del Pegaso. Il presidente Mazzeo: “Un esempio da seguire per chi, come me, ha un incarico istituzionale”

Comunicato stampa n. 0423
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Firenze – Il Consiglio regionale della Toscana ha voluto ricordare a cento anni dalla nascita Rocco Scotellaro, poeta della terra fra radici e identità, con un convegno organizzato nella sala Gonfalone di palazzo del Pegaso.

Una giornata di riflessione, il 19 aprile, il giorno della nascita di un uomo morto troppo presto e che ha lasciato un’eredità importante, come ha ricordato il presidente del Consiglio regionale Antonio Mazzeo: “Quello che ci ha lasciato è un messaggio forte, potente. La sua è stata un’iniziativa politico-culturale per cambiare la Basilicata, la mia Lucania. Sindaco a 23 anni, iscritto al Comitato di Liberazione Nazionale, poi al partito socialista, mise in campo subito, da primo cittadino di Tricarico, tre grandi battaglie, un ospedale per il suo territorio, con più sanità pubblica per tutti; una scuola, perché era fondamentale la lotta all’analfabetismo; la necessità di ridurre le diseguaglianze. Quanta attualità c’è ancora in tutto questo e quanto è importante il suo tessuto culturale i rapporti con Carlo Levi, Manlio Rossi Doria, che costruirono un pensiero che divenne un modo di agire”.

“È importante essere qui – ha concluso il presidente Mazzeo – con l’Associazione Lucana Firenze, per parlare, discutere e ricordare un grande poeta, un abile politico, un uomo attento alla propria gente. Un esempio da seguire per chi, come me, ha un incarico istituzionale. Dobbiamo custodire e coltivare la speranza che Rocco Scotellaro ha incarnato ogni giorno nel suo impegno politico, per non disperdere il suo insegnamento e la sua eredità. La poesia è lo svelamento dei segreti più profondi di sé e del proprio mondo e Rocco Scotellaro con la sua poesia ci ha svelato la nostra Basilicata, la sua gente e le sue lotte”.

Per Antonella Di Noia, presidente dell’Associazione Lucana Firenze “Rocco Scotellaro era il poeta della libertà contadina, un intellettuale che ci ha lasciato un’eredità importante che dobbiamo continuare a raccontare e sulla quale dobbiamo continuare a riflettere. Il suo è un lascito prezioso, è stato il poeta che ha saputo interpretare la coscienza dei contadini e del Mezzogiorno e ha messo al centro della sua azione politica i valori della civiltà contadina. Il suo metodo politico e culturale è stato autentico e originale”.

Ad aprire il convegno con un momento di riflessione dedicato alla Basilicata, la professoressa Adriana Mastrangelo Adorno che ha ricordato così Rocco Scotellaro: “È stato un artista non riconosciuto pubblicamente come tale, ma riconosciuto nell’ambito della letteratura, basta leggere i commenti di chi ha parlato di lui. Ha scritto circa 500 poesie, è stato molto prolifico, e va superata la banalità di chiamarlo il contadino. Scotellaro è stato l’autore più prolifico che ha parlato della Lucania e della terra in senso molto universale e profondo. Per questo mi ha fatto molto piacere sapere che sono stati organizzati in Basilicata tanti eventi per ricordarlo”.

Pierfranco Bruni, scrittore poeta e saggista, parla di un incontro “con due riflessi importanti”. “Il primo – ha spiegato – è quello di contestualizzare quella generazione degli anni Venti dal punto di vista letterario, ma anche sociologico e antropologico all’interno di un contesto che è quello europeo e mediterraneo, sia sul piano della ricerca che delle identità vere e proprie. Il secondo elemento è quello di rileggere la letteratura del Novecento. Ed è possibile farlo se all’interno di questo processo si inseriscono quegli autori che sul piano scolastico sono stati trascurati e dimenticati dalla critica. Rocco Scotellaro è tratto di unione tra quella cultura, che è stata una cultura contadina, che si è trasformata in cultura antropologica vera e propria e le grandi letterature e poesie europee. Oltre a essere stato un poeta è stato uno studioso di una poesia che è stata ermetica in un certo senso, ma che poi si è confrontata con il realismo e neorealismo degli anni Cinquanta. È stato un punto di contatto per una letteratura che definirei mediterranea”.

Durante il convegno Francesco Siggillino ha letto alcune poesie di Rocco Scotellaro.

 

Le dichiarazioni in video

L’intervista al presidente del Consiglio regionale Antonio Mazzeo

 

L’intervento di Antonella Di Noia, presidente dell’Associazione Lucana Firenze

 

La dichiarazione della professoressa e storica dell’arte Adriana Mastrangelo Adorno

 

L’intervista a Pierfranco Bruni, scrittore poeta e saggista

 

 

La galleria fotografica

 

Responsabilità di contenuti, immagini e aggiornamenti a cura dell’Ufficio Stampa del Consiglio regionale della Toscana