Lavoro: Mazzeo, soluzione vertenza Sittel è risultato impegno unitario
Il presidente del Consiglio regionale: “E’ sempre una bella giornata quando c’è una notizia positiva per dei lavoratori, soprattutto in un momento come questo dove, a cominciare dalla GKN, il diritto al lavoro è spesso negato”
Si è risolta positivamente la vertenza Sittel con l’assunzione da parte di Tim Servizi Digitali (spa al 100% controllata da Tim) di 135 lavoratori distribuiti fra Campi Bisenzio (FI), San Miniato (PI) e Grosseto e il pagamento di sei mensilità di stipendi arretrati in data 10 settembre. Una soluzione arrivata dopo l’intenso impegno del Consiglio regionale nei diversi incontricon i rappresentati dei lavoratori.
“E’ sempre una bella giornata quando c’è una notizia positiva per dei lavoratori soprattutto in un momento come questo dove, a cominciare dalla GKN, il diritto al lavoro è spesso negato. Ce l'abbiamo fatta tutti insieme, le lavoratrici, i lavoratori, i sindacati le istituzioni regionali le istituzioni locali e io sono contento oggi di suggellare questo momento perché è il segno che una comunità intera, quella toscana, può combattere altre battaglie, difficili, come quella della GKN, solo se si tiene tutta per mano. E il Consiglio si è attivato con una proposta di risoluzione per impedire i licenziamenti e dire no alle delocalizzazioni selvagge di aziende sane. Credo che questa sia una battaglia di dignità che noi dobbiamo portare avanti. La bella notizia è che tutti i lavoratori Sittel hanno un futuro più certo e sicuro a seguito dell’intesa fatta con Tim. È stata una vertenza lunga e difficile che ho seguito personalmente sollecitando più volte il ministero del Lavoro e garantendo ai lavoratori e ai sindacati il pieno sostegno di tutto il Consiglio regionale. Se oggi siamo di fronte a un buon accordo per i lavoratori è merito della loro mobilitazione, del lavoro del sindacato e anche del sostegno delle istituzioni e della nostra comunità toscana”. Queste le parole del presidente dell’Assemblea legislativa Antonio Mazzeo al termine dell’incontro con il rappresentante delle RSU Daniele Cecconi e quello della SLC-CGIL Samuele Falossi.
“Io sono convinto – ha aggiunto Mazzeo – che quando si apre una battaglia per il lavoro e i diritti nel lavoro vi sia sempre la necessità di costruire la massima unità possibile fra lavoratori, sindacati, comunità e istituzioni. Il fatto che oggi quei lavoratori assieme al loro rappresentante sindacale abbiano voluto personalmente ringraziare, tramite la mia persona, il Consiglio regionale della Toscana dell’appoggio ricevuto, mi riempie di orgoglio perché dimostra che quando la politica e le istituzioni sono capaci di mettersi al livello degli occhi delle persone, allora possono davvero essere utili”.
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La Sittel nasce intorno al 2000, come ‘Mazzoni Pietro’; nel tempo l’azienda ha cambiato più volte nome e ragione sociale fino all’attuale denominazione. La Sittel è un’azienda di prima fascia che ha occupato circa 500 lavoratori in Italia di cui circa 140 in Toscana nelle sedi di Campi Bisenzio (Firenze), San Miniato (Pisa) e Grosseto: da loro è dipesa buona parte delle attivazioni e delle riparazioni della telefonia, fissa e mobile, della Toscana. Sittel opera nel settore della telefonia per la posa e la manutenzione di fibra, rame e mobile, e sullo sviluppo del 5G; i principali committenti sono Tim e open fiber: in entrambi i casi Sittel è strategica (cosiddetta di “prima fascia”). Sittel lavora in un settore fondamentale, come dimostrato con l’emergenza Covid19, per il diritto alla connessione, la didattica e formazione a distanza e la digitalizzazione del paese.
L’intervista al presidente del Consiglio regionale Antonio Mazzeo
L’intervista a Samuele Falossi della SLC-CGIL
L’intervento di Daniele Cecconi rappresentante delle RSU



